India, aumentano cristiani e musulmani: gli indù pensano di sterilizzarli

412

Ha suscitato scalpore la dichiarazione shock della vice-presidente del partito di estrema destra Hindu Mahasabha, secondo cui bisognerebbe sterilizzare cristiani e musulmani.

Sadhvi Deva Thakur alla stampa locale ha dichiarato che queste due minoranze religiose rappresenterebbero una vera e propria minaccia per gli Indù del Paese.

Quindi come soluzione oltre a spingere gli Indù a fare più figli, contestualmente occorrerebbe fermare la crescita cristiano-islamica in India con la sterilizzazione forzata.

L’”allarme” è scattato dopo che gli ultimi sondaggi hanno registrato una leggerissima diminuzione della popolazione induista dall’80% al 79,8% in favore delle altre fedi.

“La popolazione musulmana e cristiana cresce costantemente. Il governo deve dichiarare lo stato d’emergenza per frenare tutto questo” ha affermato preoccupata la vice-presidente Thakur.

Nonostante il calo sia meno dell’1%, il timore è quello che nel giro di pochi anni il Cristianesimo e l’Islam supereranno l’Induismo fino ad annientarlo.

Come è facile intuire il gruppo Hindu Mahasabha mira alla creazione di uno Stato teocratico Indù ed è finito nell’occhio del ciclone già altre volte.

Lo scorso 30 gennaio infatti, Puja Shakun Pandey, segretario del partito, aveva pubblicato un video che ricreava l’omicidio di Gandhi proprio nella data del suo anniversario di morte.

Le reazioni alla proposta shock

Naturalmente non sono mancate le reazioni cariche di apprensione da parte dei leader delle comunità religiose colpite da queste minacce così piene di livore.

Padre Felix Anthony, portavoce della Chiesa indiana del nord-est, in un’intervista afferma: “questa nuova generazione di politici si permette queste esternazioni perché protetta dall’attuale governo”.

E aggiunge: “basta notare che alle attuali elezioni generali si è tranquillamente presentata una indù accusata di terrorismo”. Si riferisce alla guru Pragya Singh Thakur, complice dell’attentato del 2008 a Malegaon.

John Dayal, segretario generale dell’All India Christian Council, invece assicura: “Una xenofobia di questo tipo finirà in tragedia se gli indiani non sfideranno questa mentalità”.