Il primo censimento dei Rom? Lo fece il Pd in Emilia

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Quando il Pd in Emilia censiva i Rom (e nessuno parlava di nazismo)di Roberto Vivaldelli

Ormai ce ne siamo fatti una ragione: è del tutto evidente che ogni qualvolta il neo Ministro dell’Interno Matteo Salvini aprirà bocca si scatenerà un putiferio mediatico.

Spesso per deliberate interpretazioni e sintesi giornalistiche che non per quanto effettivamente dichiarato dal leader della Lega. Ecco le sue parole: «Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos».

Ha poi aggiunto: «Una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti, rifacendo quello che fu definito il censimento. Facciamo un’anagrafe. I rom italiani? Purtroppo te li devi tenere in Italia».

Le dichiarazioni di Salvini hanno scatenato un vero e proprio pandemonio, tant’è che sia il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sia Luigi Di Maio lo hanno dovuti prontamente correggere.

Obiettivamente il Ministro dovrebbe essere più cauto e più istituzionale nelle sue uscite, a maggior ragione con il fuoco mediatico che si ritrova contro questo governo e con un’opinione pubblica pronta a sottolineare ogni minimo errore o passo falso.

Va però altresì sottolineata l’ipocrisia di una sinistra politicamente corretta che soffia sul fuoco di polemiche del tutto strumentali e che spesso fa ciò che Salvini soltanto ipotizza. Ecco cosa ha pubblicato sul proprio sito la Regione Emilia-Romagna a guida Pd nel 2014:

«Pubblicato il “Rapporto sulla popolazione Sinta e Rom in Emilia-Romagna” basato sui dati raccolti nella rilevazione del 30 novembre 2012, realizzata con la collaborazione delle Province attraverso la somministrazione di questionari rivolti a tutti i Comuni della Regione Emilia-Romagna. Alta la partecipazione all’indagine da parte dei Comuni: 331 su 348 (95,1%)» si legge sul sito della Regione “rossa” per antonomasia.

La stessa Associazione 21 Luglio che ora attacca il Ministro, finanziata dal magnate George Soros, si è espressa così nel suo rapporto annuale (2017):

«Il nostro Paese non dispone di dati certi relativi alla composizione etnica della popolazione rom e sinta presente sul territorio nazionale. Gli unici numeri relativi al totale della popolazione consistono in stime estremamente approssimative, non sostenute da analisi, studi e ricerche.

Già nel dicembre 2016, il Comitato sull’Eliminazione della Discriminazione Razziale delle Nazioni Unite aveva espresso la sua preoccupazione riguardo all’assenza di un sistema per la raccolta di questa tipologia di informazioni.

Nell’agosto 2017 la Commissione Europea ha sottolineato la persistente mancanza di dati, di indicatori e di meccanismi di monitoraggio efficaci nell’indagare l’entità dell’impatto sulle azioni a contrasto della discriminazione».

Dunque, di cosa stiamo parlando se non dell’ennesima, sterile, polemica aizzata dalle solite anime belle con la complicità della stampa mainstream? Non serve essere leghisti o sostenitori di questo governo per capirlo. Fonte: OLTRE LA LINEA