Il potere Europeo contro le nazioni, i popoli e le tradizioni

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il potere europeo

Il potere europeo non si cura dei popolidi Giorgio Maruotti

Draghi stacca la spina al QE, mentre lo spread sposta i ministeri: ecco una breve analisi del potere occidentale odierno.

The Ecb is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough. Il Potere è per sua natura arrogante, quando è tale lo è in maniera genuina, senza capricci di borgata. “Believe me, it will be enough” sembra la frase di un adolescente americano un po’ bullo, e invece sono le parole di uno dei discorsi politicamente più rilevanti degli ultimi dieci anni.

Per le Borse sono stati stimati cinquemila miliardi.Chi ha dato a Draghi un potere di fuoco di cinquemila miliardi? In nome di quale popolo può fare “qualunque cosa serva” per preservare l’Euro?

Ecco, il Potere in Europa non rappresenta mai nessuno, che sia un popolo, un’ecclesia o financo un condominio. Parla semmai a nome di un ufficio, di un piccolo consorzio burocratico che, a noma della Tecnica, sa per certo ciò che c’è da fare “e credetemi, sarà abbastanza”.

Il Potere europeo è sempre nominato per definizione, ma è inutile districare l’origine della nomina, bisogna credervi fideisticamente. Junker, Draghi,Tusk e co.  Sanno sicuramente cosa fare, si tratta del dogma trinitario.

Il Potere Europeo odia le comunità, le nazioni, il popolo (ignorante, incapace di votare, degno del bacchettamento perpetuo di coloro che hanno “studiato” nel fior fiore delle università anglo-americane) le Tradizioni, la spesa pubblica (che fa male alla pelle, come è noto) i confini (che danno problemi al sogno molto pragmatico dei loro colleghi e finanziatori della globalizzazione, con annesse diecimila lobby iscritte a registro al Parlamento europeo) e soprattutto gli ideali, poiché la Storia è già finita e se ce n’è ancora un po’ è già scritta, o se ne conosce perlomeno l’autore: i Mercati (che sono culto confessionale ufficiale), lo Spread, la Commisione, il Presidente della BCE, il FMI (il cui attuale Presidente, a proposito di ideali ha affermato, “bisogna essere realisti per sognare”) l’asse franco tedesco, il sistema bancario, le Borse e “meno male che c’è l’Unione Europea altrimenti saremmo in guerra”.

Il Potere europeo parla rigorosamente inglese e ha fatto tirocinio nel sistema finanziario americano. Il Potere europeo pensa di essere eterno, dimenticandosi che nessun Potere è mai stato tale. Buona battaglia a tutti, ci vorrà la pelle dura. Fonte: L’INTELLETTUALE DISSIDENTE