Il papà di Alfie incontra Papa Francesco: «dateci la grazia dell’asilo»

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Il papà di Alfie
Foto esclusiva de La Nuova Bussola Quotidiana

Il papà di Alfie Evans incontra il Papa.

Grazie all’impegno di Benedetta Frigerio, inviata de La Nuova Bussola Quotidiana, Thomas Evans papà di Alfie incontra Papa Francesco.

Incontro durato circa 20 minuti grazie all’intercessione del Vescovo di Carpi (MO) monsignor Francesco Cavina che è stato incaricato di mantenere i rapporti tra segreteria di Stato ed i genitori del piccolo. Per il piccolo Alfie si apre un percorso diplomatico che potrebbe salvargli la vita.

Nel gruppo Facebook Alfies Army Official è stato riportato un post di Thomas da una delle amministratrici che vi riportiamo tradotto:

Non posso ringraziarvi abbastanza per avermi concesso l’opportunità di essere ricevuta da Sua Santità oggi.

Il nostro bambino è malato, ma non sta morendo e non merita di morire.

Non è malato terminale, e non ha una diagnosi.

Abbiamo fatto del nostro meglio per capire quali fosseti le sue condizioni e per curarlo al meglio.

Sono qui adesso al cospetto di Sua Santità per chiedere asilo, I nostri ospedali nel Regno Unito non vogliono dare ai bambini disabili la possibilità di vivere; al contrario, gli ospedali nel Regno Unito stanno dando la morte assistita ai bambini.

Abbiamo combattuto per Alfie per un anno e mezzo e abbiamo realizzato adesso che la sua vita non vale molto per il sistema sanitario nazionale.

Vi supplichiamo di aiutare nostro figlio!

L’Ospedale Alder Hey non vuole che Alfie esca, a meno che sia morto!!!!

Alfie non sta morendo, perciò non vogliamo portarlo fuori nel modo auspicato dall’ospedale.

Vediamo la vita e il potenziale nel nostro bimbo e vogliamo portarlo qui in Italia al Bambin Gesù, dove sappiamo che sarà al sicuro e che non gli verrà praticata l’eutanasia.

Quando Alfie farà capire a me e a sua mamma che sta soffrendo o morendo, ci godremo ogni ultimo istante con lui; ma Alfie non ci ha mostrato ancora segni che dimostrano che è pronto ad andarsene, così continueremo a combattere, proprio come lui ci ha insegnato.

Se Sua Santità aiuterà il nostro bambino, Sua Santità potrà salvare potenzialmente il futuro dei nostri bambini, specialmente quelli malati. Preghiamo affinché il problema che stiamo affrontando si risolva pacificamente e rispettosamente, perché nessun bambino merita tutto ciò.

Specialmente non un figlio di Dio.

I giudici nel regno unito non hanno detto la verità sul nostro figlio e sulle sue condizioni. Hanno ascoltato tutto quello che hanno detto i sanitari dell’ospedale e sono d’accordo con loro.

NON ESISTE UNA PROVA EFFETTIVA CHE CONSENTA DI DIRE CHE ALFIE MORIRÀ E CHE HA QUESTA FORMA DI MALATTIA

Siamo all’Alder Hey dal 14 dicembre e ci hanno chiesto più di 100 volte di rimuovere la ventilazione ad Alfie.
Anche quando gli hanno staccato il respiratore tre volte, sebbene i dottori nel Regno Unito dicessero che non sarebbe potuto sopravvivere, Alfie ha dimostrato loro che si sbagliavano, ma loro continuavano a spingere me e la sua mamma diciannovenne a lasciarlo morire, nonostante fosse sopravvissuto al distacco del ventilatore. Alfie ha avuto il tubo del ventilatore nel naso e nella gola per 15 mesi. Questo è sbagliato!

Lui ha bisogno di una tracheotomia. Questo è clinicamente e professionalmente sbagliato!

Non capiamo perché il nostro bambino e tanti altri bambini vengano trattati in questo modo. Noi crediamo che è perché è disabile, e il Regno Unito vuole legalizzare l’eutanasia.

Per favore aiutateci a salvare il nostro bambino innocente e dateci la grazia dell’asilo, per tenere la nostra famiglia al sicuro e per fermare tutto questo.

L’Ospedale ci sta privando del sonno e non ci consente di dormire con nostro figlio.
Dobbiamo rimanere seduti su una sedia per tutta la notte con lui, per confortarlo e per proteggerlo.”

Per vedere le foto dell’incontro vi invitiamo a leggere l’esclusiva de La Nuova Bussola Quotidiana cliccando QUI

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