Intellettuale di sinistra: “Ho desiderato che morisse qualcuno sull’Aquarius”

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    Ho desiderato che morisse qualcuno

    Edoardo Albinati: «Ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho detto: adesso, se muore un bambino, io voglio vedere che cosa succede per il nostro governo».

    Sono queste le parole di un intellettuale di sinistra che stanno scandalizzando gli utenti del web.

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    Edoardo Albinati, leggiamo su Wikipedia, è uno scrittore, traduttore e sceneggiatore italiano.

    Vive a Roma, dove ha studiato al Liceo Classico San Leone Magno con Walter Mauro; ha però frequentato l’ultimo anno di scuola al Liceo classico statale Giulio Cesare, dove ha conseguito la maturità classica. Dal 1994 svolge attività di insegnamento all’interno del penitenziario di Rebibbia.

    Nel 2002 ha lavorato presso l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati in Afghanistan e nel 2004 ha partecipato a una missione dell’UNHCR in Ciad, pubblicando reportages sul Corriere della SeraThe Washington Post e La Repubblica.

    È stato vincitore del Premio Strega 2016 con il romanzo La scuola cattolica pubblicato da Rizzoli. Proclamato vincitore l’8 luglio 2016, Albinati ha dedicato la vittoria al poeta Valentino Zeichen, scomparso qualche giorno prima.

    Martedì ha presentato il suo ultimo libro, Otto giorni in Niger, scritto insieme alla sua compagna Francesca D’Aloja, in una Feltrinelli di Milano. In questa occasione ha commentato la vicenda Aquarius con queste parole:

    «Io stesso, devo dire, con realpolitik di cui mi sono anche vergognato, ieri ho pensato, ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho detto: adesso, se muore un bambino, io voglio vedere che cosa succede per il nostro governo».

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    La registrazione è finita su Youtube e sta scatenando, com’era prevedibile, un grosso putiferio.

    Il fatto che si possa arrivare a desiderare la morte di qualcuno solo per vedere in difficoltà un governo che non ci piace, è davvero inquietante.