Governo del cambiamento: finalmente l’intesa. Ecco la lista dei ministri

lista dei ministri

Conte riceve l’incarico da Mattarella – di Francesco Volpi – C’è la lista dei ministri: Tria all’Economia, Savona alle Politiche comunitarie. Il giuramento domani alle 16

Il professor Giuseppe Conte ha ricevuto dal Capo di Stato Mattarella l’incarico a formare un nuovo governo, il primo sull’asse M5s-Lega.

E Conte, che nei giorni scorsi si era fatto da parte per poi ritornare prepotentemente in auge dopo il ritrovato accordo fra Presidente e forze politiche, ha accettato di prendersi carico dell’onere di guidare il Paese.

Il futuro premier, che presterà giuramento assieme alla sua squadra di ministri nella giornata di domani (ore 16), ha poi letto la lista dei dicasteri e dei loro responsabili.

La lista. Nel frattempo, Carlo Cottarelli aveva rimesso il suo mandato dopo il raggiunto accordo per un governo politico M5s-Lega con Giuseppe Conte presidente del Consiglio”.

L’intesa era stata comunicata, in una nota congiunta, da Luigi Di Maio e Matteo Salvini a seguito dell’esito della trattativa fiume andata in scena a Montecitorio.

Dopo aver lasciato la Camera il leader leghista non ha però voluto commentare la nota. “Vado a Sondrio” ha detto.

Poi su Facebook ha scritto: “Impegno, coerenza, ascolto, lavoro pazienza, buon senso, testa e cuore per il bene degli italiani.

Forse finalmente ci siamo dopo tanti ostacoli, attacchi, minacce e bugie. Grazie per la fiducia amici, vi voglio bene e sappiate che avrò bisogno di voi”.

Il premier incaricato, Carlo Cottarelli, è salito al Colle alle 19.30 per rimettere il mandato. 

Nel frattempo è stata presentata la lista dei ministri che andranno a comporre la squadra di governo: come previsto, il nome di Paolo Savona è presente ma non al dicastero dell’Economia (affidato al professor Giovanni Tria).

Ecco i nomi dei ministri del futuro esecutivo giallo-verde, i quali sono stati presentati dal futuro premier:

Presidente del Consiglio – Giuseppe Conte, Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro – Luigi Di Maio, Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno – Matteo Salvini

Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta – Riccardo Fraccaro, Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno, Affari Regionali e Autonomie – Erika Stefani

Ministro per il Sud – Senatrice Barbara Lezzi, Ministro della Famiglia e per la disabilità – Lorenzo Fontana, Ministro affari esteri – Moavero Milanesi

Ministro della Giustizia – Alfonso Bonafede, Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta, Ministro dell’Economia – Giovanni Tria, Ministro delle politiche agricole – Gianmarco Centinaio 

Ministro Infrastrutture – Danilo Toninelli, Ministro dell’Istruzione – Marco Bussetti, Ministro dei Beni Culturali e Turismo – Alberto Bonisoli 

Ministro della Salute – Giulia Grillo, Ministro delle Politiche comunitarie – Paolo Savona, Sottosegretario Presidente del Consiglio – Giancarlo Giorgetti

La squadra. Già nel pomeriggio erano uscite le prime indiscrezioni sulla squadra che verrà guidata da Giuseppe Conte, indicato per il ruolo di premier da Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Il leader della Lega occuperà la casella degli Interni. Agli Esteri dovrebbe tornare Enzo Moavero Milanesi, già titolare della Farnesina durante il governo Letta.

A Di Maio il ministero del Welfare, che accorperà quello del Lavoro e quello dello Sviluppo Economico. Sarebbe stato, poi, sciolto il nodo del Mef.

Paolo Savona verrà spostato agli Affari europei, mentre in via XX settembre siederà il professor Giovanni Tria, preside della scuola nazionale dell’Amministrazione e ordinario di economia politica presso la facoltà di Economia dell’università di Tor Vergata.

Appoggio esterno. Della compagine non farà parte Giorgia Meloni, ma Fratelli d’Italia assicurerà l’appoggio esterno dando respiro al nuovo esecutivo al Senato dove i numeri della maggioranza erano risicati.

“Presumibilmente ci asterremo dal voto di fiducia sul governo per aiutarlo a nascere – ha detto Meloni – questo perché abbiamo sempre detto che un governo politico è migliore di uno tecnico”.

Fdi, ha poi chiarito, “non ha mai chiesto poltrone o di entrare nella squadra di governo.

Per patriottismo abbiamo detto che davamo una mano perché l’Italia è sotto attacco e non ci possiamo permettere di votare a luglio. Ma non abbiamo mai chiesto posti”.

A chiedere l’ingresso di Fdi nella compagine, ha sottolineato, “è stato Salvini per rafforzare il centrodestra ma ha ricevuto il no dei 5 Stelle. Va bene, mi dispiace e non mi fa ben sperare sul futuro di questo governo”. Fonte: In Terris

Denise Baldi

Chimica appassionata di rimedi naturali e tutto quello che riguarda la salute in generale. Interessata ai metodi educativi dolci che lasciano libertà al bambino. Amante della cucina.
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