Giulia Innocenzi ride nel filmato de Le Iene sui cani morti: rivolta animalista

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Giulia Innocenzi ride durante il video dei cani morti: animalisti in rivoltadi Pietro Di Martino

Durante l’ultima puntata de Le Iene è andato in onda un servizio sullo Yulin Dog Day, un festival tradizione cinese sulla carne canina. Il festival si svolge nella città di Yulin ed è qui che l’inviata delle Iene Giulia Innocenzi ha girato il servizio.

Il filmato ha suscitato non poche polemiche e in effetti, nonostante le immagini fossero davvero raccapriccianti, l’inviata Giulia Innocenzi si è lasciata andare a risate che molti telespettatori hanno ritenuto inadeguate.

Subito dopo la messa in onda, la pagina Facebook de Le Iene è stata sommersa da messaggi negativi. Lo stesso è successo nella bacheca facebook dell’inviata.

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Giulia Innocenzi si difende scrivendo un post su facebook.

Lei si difende rispondendo alle accuse con un post su facebook: “Sono vegetariana da otto anni ormai, e ho deciso di dedicare gran parte del mio lavoro alla denuncia dei maltrattamenti di TUTTI gli animali”.

Sottolinea quanto sia stato difficile documentare quello che accadeva nella città di Yulin, non solo per il rischio concreto di farsi arrestare, ma anche per le tante ore trascorse a guardare immagini che non avrebbe mai voluto vedere. Talmente sconvolgenti, da farle venire incubi durante la notte.

Poi risponde alle accuse sulle risate: “E sì, abbiamo riso anche perché ci siamo cagate sotto, e tanto. Da qui, in Italia, la scena di noi chiuse nella macchina a Yulin, sdraiate sui sedili reclinabili, può sembrare comica. Ma c’era il rischio serio che ci beccassero: la polizia era ovunque e come avete visto siamo state pedinate. Le testimonianze di chi ci era passato prima di noi raccontavano di perquisizioni e materiale sequestrato. Poteva succedere pure di peggio? Era un’ipotesi che avevamo messo in conto, e abbiamo accettato i rischi perché per noi era più importante denunciare questo orrore. L’ultima cosa che volevano in quei giorni, a Yulin, città della Cina dove non esiste la libertà di informazione, erano due giornaliste in incognito decise a filmare la macellazione dei cani e dei gatti. Così in macchina con la mia amica e collega Francesca, in super tensione e la paura che ci beccassero, siamo scoppiate a ridere. Quando sei molto teso spesso succede. A voi no?”

L’episodio del cellulare.

Tra i tanti commenti, c’era chi si lamentava dell’episodio in cui la Innocenzi, fa cadere inavvertitamente il suo cellulare nella tazza del bagno delirando subito dopo.

Anche su questo episodio ha voluto rispondere: “Il “dramma” del cellulare? Dentro c’erano video dei cani di Yulin, e non avendo avuto la possibilità di scaricarli li ho persi per sempre. Sì, perdere ciò che sei riuscito a filmare è un problema. E abbiamo deciso di mostrarvi tutto perché abbiamo voluto fare un racconto senza filtri, perché in qualche modo potessimo trasmettervi anche quello che abbiamo vissuto e provato. E infatti abbiamo deciso di lasciare le immagini di quando piango davanti al cane a cui stanno per fare l’eutanasia. Non ho mai pianto in tv e non è il mio stile, ma è successo e quindi l’abbiamo trasmesso. E se una risata in più è riuscita a fare cambiare canale a una persona in meno, visto che le immagini andate in onda erano veramente dure e stemperarle in qualche modo avrebbe potuto aiutare la fruizione, per me l’obiettivo è raggiunto. Perché il mio obiettivo è che più persone possibili possano vedere quello che succede agli animali.”

E conclude: “So bene che le critiche fanno parte del mestiere. È vero anche che non ci fai mai del tutto l’abitudine. Ma a conti fatti, anche le critiche aiutano ad aumentare la consapevolezza su quello che succede a Yulin, nel sud della Cina e in altri paesi asiatici, dove cani e gatti vengono macellati tutti i giorni e tutto l’anno. Parlatene con tutti, mostrate ai vostri amici le immagini, e insieme cerchiamo di fermare la mattanza. #STOPYULIN”