Giornalista no vax muore di suina e meningite: la bufala dei pro vax

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Giornalista no vax

“Una giornalista no vax, di 26 anni, è morta dopo aver contratto l’influenza suina e la meningite”.

Questo il titolo di un articolo di TPI, The Post Internazionale, un giornale online che sembra giovane e spumeggiante!

Dietro un giornale del genere, che viene letto ogni mese da un milione di utenti under 35, ci saranno sicuramente tutti nomi nuovi che riescono a offrire punti di vista diversi da quelli che si ascoltano da decenni in tv, vero?

Leggiamo su Wikipedia che tra i cinque fondatori di TPI ci sono: Giulio Gambino, nipote di uno dei fondatori de l’Espresso, Antonio Gambino; Stefano Mentana, il figlio di Enrico Mentana; Davide Lerner, il figlio di Gad Lerner

Ma torniamo alla notizia. La povera Bre Payton, giovane giornalista di successo (nonostante non ci risulti che abbia parenti famosi), è morta il 29 dicembre a soli 26 anni.

La notizia è subito stata data dal New York Times, che però non scrive da nessuna parte che Bre fosse una no vax. Chissà dove l’avranno letto quelli della redazione di TPI?

Il primo sito a mettere in giro la voce che la giovane giornalista fosse una no vax, è stato questo sito qui: A science enthusiast, un sito – sembrerebbe – un tantino di parte.

Giusto un tantino… infatti vende magliette con la scritta: I vaccini sono sicuri, tutto è un prodotto chimico. Non è uno scherzo, le vende veramente. Le trovate qui, a 18 euro e rotti.

L’autore di questo sito è andato a ripescare un Tweet dalla Payton del 2011 che diceva: Pertosse, lo stato sollecita più persone a farsi vaccinare. No! I vaccini vengono dal diavolo!

Giornalista no vax e le fake news dei pro vax

Lo stesso sito che è andato a ripescare questo Tweet di 7 anni fa (all’epoca Bre aveva 19 anni), ammette, in fondo all’articolo, che il Tweet poteva essere satirico.

Ok – verrebbe da dire – quel Tweet sarà pure satirico ma se è una no vax, dal 2011 a oggi avrà detto o scritto altro sui vaccini, o no?

No. Lo dice lo stesso sito: oltre a quel Tweet satirico, non si riesce a trovare nessun altro testo pro vax o anti vax pubblicato dalla talentuosa giornalista.

E invece leggete cosa sono riusciti a scrivere su TPI: “La ragazza, che non si era mai vaccinata e aveva avviato un’intensa campagna no-vax, era molto conosciuta […] In più occasioni, sui giornali o in televisione, Bre aveva dichiarato la sua battaglia contro i vaccini. Una volta aveva anche detto: “Bisogna combattere con tutti i mezzi le campagne di vaccinazione statali contro la pertosse”.

TPI si limita a infamare una povera ragazza morta a 26 anni senza linkare mezza fonte. Dove hanno letto che non si era mai vaccinata? Quale intensa campagna no vax aveva avviato? Su quali giornali e canali televisivi aveva dichiarato battaglia ai vaccini?

Spettacolare l’ultima frase che TPI attribuisce a Bre: “Bisogna combattere con tutti i mezzi le campagne di vaccinazione statali contro la pertosse”.

Dove avranno trovato questa frase i giornalisti di TPI? Su qualche copia cartacea del New York Times che in rete non è disponibile? Sembra di no. Sembra che l’abbiano copiata da questo articolo di Leggo, che scrive:

In diversi editoriali, infatti, la ragazza spiegava che «i vaccini sono opera del diavolo» e che «bisogna combattere con tutti i mezzi le campagne di vaccinazione statali contro la pertosse».

Altro che ‘diversi editoriali’… Quelle sono le frasi, tradotte male, dell’unico Tweet (satirico) che Bre aveva pubblicato sui vaccini: “Pertosse, lo stato sollecita più persone a farsi vaccinare. No! I vaccini vengono dal diavolo!”.

Insomma, buon sangue non mentana. TBI, The Bufala Internazionale.