George Soros preoccupato per il Governo attacca Salvini: ecco la risposta

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Salvini conquista la prima medaglia da Ministro con il forsennato attacco di George Sorosdi Francesco Storace

La scelta di contrastare l’immigrazione clandestina agita i poteri finanziari che ne hanno fatto un business

Il ricchissimo speculatore ungherese, all’angolo nella sua Nazione, se la prende con la nuova Italia per i suoi rapporti con Mosca e se la prende pure con Putin (ovviamente) e Donald Trump

Se avessimo davanti George Soros, non guarderemmo al suo portafogli ma ai suoi occhi. E gli spiegheremmo il valore della libertà, la dignità delle idee, la cultura della democrazia. Perché egli se ne fa paladino a suon di miliardi di dollari, compra i suoi zelanti servitori della sinistra mondiale, denigra chi non lo compiace.

Questo ricchissimo speculatore che tanto male fece negli anni novanta anche all’economia italiana, messo all’angolo nel suo paese dal governo Orban, ieri ha avuto tanta disponibilità dal maggior quotidiano nazionale, il Corriere della Sera manco a dirlo, e al forum dell’economia di Trento ha raddoppiato prendendosela con Trump, Putin e Matteo Salvini.

Soros si è messo a concionare sulla grande influenza che la Russia “può avere sull’Europa e sul governo italiano”, arrivando a calunniare il neoministro dell’interno, ipotizzando rapporti economici di dipendenza di Salvini da Putin.

Ovviamente, netta è stata la risposta indignata del leader della Lega alle affermazioni false di Soros. Che invece continuerà lui a trovare ospitalità ovunque per le sue balle grazie ai soldi che può distribuire in tutto il mondo.

Per questo speculatore che dovrebbe essere dichiarato cittadino indesiderato affermare una linea politica ostile alle sanzioni alla Russia è un atto di sottomissione a Mosca, perché Putin, ha aggiunto, “cerca di dominare l’Europa, non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l’economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone”.

È “una forte minaccia e sono davvero preoccupato, c’è una stretta relazione” tra Matteo Salvini e il capo del Cremlino, ha aggiunto nel suo delirio. Poi, Trump, che “non capisce di economia” e cerca scontri “anche con la Cina”.

L’uscita antitaliana di questo signore si spiega anche con la fermezza annunciata dal nuovo governo italiano in materia di contrasto all’immigrazione clandestina, che per Soros è pane sottratto ai suoi denti. Occorrerà investigare a fondo e finalmente sui suoi affari, i suoi legami con quella sinistra che ha fatto business di un mercato tra i più vergognosi che ci sia.

Con Salvini al Viminale ci auguriamo che vengano alla luce tutte le trame finanziarie che si celano dietro sbarchi e scafisti, che forse è il motivo del forsennato attacco al ministro dell’Interno. Certo, dalle parti della Lega non si sono certo spaventati, come ha notato il neodeputato Claudio Borghi: “Se Soros è preoccupato dal governo italiano, vuol dire che la direzione è quella giusta”.

Con questo governo, sarà ben difficile replicare gli incontri segreti che hanno caratterizzato gli esecutivi di sinistra, incluso l’ultimo a guida Gentiloni. Non è più il tempo per finanziare ONG e scafisti che hanno rovesciato un’autentica invasione sull’Italia.

Con quelle politiche sono state fatte morire, cinicamente, tantissime persone, illuse dall’Eldorado che non c’è. E tra gli scellerati responsabili di tutto questo, in prima fila, c’è proprio George Soros. Per il titolare del Viminale, il suo attacco va preso come la prima medaglia conquistata sul campo. Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA

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