I genitori di Renzi ai domiciliari: ecco come avrebbero intascato milioni di €

180
Tiziano Renzi

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, madre e padre di Matteo Renzi, agli arresti domiciliari – di Stefano Rizzuti

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Pd, Matteo Renzi, sono agli arresti domiciliari.

La notizia viene riportata dal Corriere della Sera, secondo cui i due sono ai domiciliari insieme a Gian Franco Massone: sono accusati di emissione di fatture inesistenti.

I genitori dell’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sono agli arresti domiciliari. Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono agli arresti domiciliari insieme all’imprenditore ligure Massone: gli viene contestata l’emissione di fatture inesistenti.

Ad anticipare la notizia è stato Il Corriere della Sera, spiegando che il provvedimento a carico dei genitori dell’ex presidente del Consiglio è stato eseguito dalla guardia di finanza per i reati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

I due, spiega Fiorenza Sarzanini, sono accusati di aver provocato “dolosamente” il fallimento di tre cooperative dopo averne svuotato le casse, riuscendo così a ricavare svariati milioni di euro in maniera ritenuta illecita.

Si tratta di aziende legate alla ‘Eventi 6’, la società di famiglia dei Renzi. Massone, anche lui arrestato, è il vicepresidente di una delle coop.

Secondo quanto riporta l’Ansa, i tre sarebbero stati nel tempo amministratori di fatto di tre diverse società cooperative, due delle quali dichiarate fallite.

Tiziano Renzi e Laura Bovoli ai domiciliari

Le ipotesi di reato contestate riguardano fatture per operazioni inesistenti emesse tra il 2013 e il 2018, ma anche l’ipotesi di bancarotta fraudolenta che, secondo l’accusa, sarebbe stata commessa per le due società cooperative tra il 2010 e il 2013.

A spiegare più nel dettaglio cosa è successo è ancora il Corriere: “La clamorosa svolta dell’indagine era arrivata nell’autunno scorso grazie all’esame della documentazione acquisita presso la ‘Eventi 6’ che portava a tre cooperative: ‘Delivery’, ‘Europe service srl’ e ‘Marmodiv’.

Queste ultime due furono perquisite nei mesi scorsi e il materiale sequestrato avrebbe corroborato l’ipotesi accusatoria convincendo i magistrati a chiedere l’arresto dei coniugi Renzi per il timore di inquinamento delle prove, ma anche per la reiterazione del reato.

Il giudice ha ritenuto fondato il sospetto secondo cui le cooperative ‘non hanno alcuna vita sociale, ma vengono costituite soltanto come schermo per altri affari’”.

La decisione di procedere con i domiciliari servirebbe a evitare che questo modus operandi possa essere applicato nuovamente: “Gli indagati – è il capo di imputazione – cagionavano il fallimento della società per effetto di operazione dolosa consistita nell’aver omesso sistematicamente di versare i contributi previdenziali e le imposte”.

Sono indagate anche altre cinque persone, tra cui l’ex autista del camper di Matteo Renzi durante le primarie del 2012, secondo quanto riporta anche il Corriere.

Salvini: ‘Niente da festeggiare’. La notizia dei domiciliari per i genitori dell’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è subito stata commentata dal ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini.

Che si limita a dire un “niente da festeggiare”, senza soffermarsi ulteriormente sulla questione.

Matteo Renzi ha invece deciso di rinunciare alla presentazione del suo libro prevista questa sera a Nichelino, nel torinese: il senatore del Pd è ripartito per Firenze. Fonte Fanpage