L’organismo più grande e più vecchio del mondo? È un fungo commestibile

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in foto: Credit: Dan Molter

Fungo mostruoso nel cuore di una foresta: pesa 400mila kg ed è grande come 50 campi da calcio – di Andrea Centini

Il fungo mostruoso vive nel sottosuolo di una foresta del Michigan (Stati Uniti) e appartiene alla specie Armillaria gallica, un “chiodino” commestibile.

Fu scoperto alla fine degli anni ’80, ma grazie a nuove analisi sono state aggiornate le sue affascinanti caratteristiche.

Si stima abbia 2.500 anni e si estende per ben 370mila metri quadrati, dettagli che lo rendono uno degli organismi più antichi e grandi del nostro pianeta.

Nel sottosuolo di una foresta del Michigan, negli Stati Uniti, vive un fungo colossale molto più grande e vecchio di quanto sospettato in precedenza.

Quando fu scoperto alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, gli scienziati stimarono un’età di 1.500 anni, un peso di 100mila chilogrammi e un’estensione di 120mila metri quadrati, circa 30 acri (12 ettari).

Caratteristiche davvero “mostruose”, che rendevano questo fungo appartenente alla specie Armillaria gallica – un cosiddetto chiodino – uno dei più grandi e antichi organismi viventi sulla Terra.

Le nuove analisi sul fungo mostruoso

Un team di ricerca internazionale guidato da studiosi delle università di Toronto e del Missouri è tornato ad analizzare il gigante sepolto nella foresta di Crystal Falls, e dalle nuove analisi condotte sia in loco che in laboratorio ha determinato che il fungo è ancora più incredibile.

Secondo gli studiosi guidati dal professor James B. Anderson il fungo pesa infatti ben 400mila chilogrammi e si estende per 370mila metri quadrati, quasi 40 ettari. Gli scienziati hanno inoltre determinato che l’esemplare di Armillaria gallica ha 2.500 anni.

Dal sequenziamento del suo genoma è stato dimostrato che non si è “evoluto”; nel suo DNA sono mutate soltanto 163 delle 100milioni coppie di basi che compongono il corredo genetico.

Secondo Anderson e colleghi ciò è dovuto al fatto che il fungo vive prevalentemente sotto terra ed è minimamente influenzato dai cambiamenti superficiali.

Le parti esposte, i “chiodini” di colore giallo-marroncino, non sono altro che i suoi organi sessuali: è proprio dalle analisi genetiche condotte su di essi che gli scienziati scoprirono che si trattava di cloni, tutti provenienti dallo stesso, gigantesco organismo.

Se un essere vivente del genere incute timore e surclassa di netto in termini di dimensioni una balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), l’animale più grande del pianeta, non si tratta comunque del più colossale del pianeta.

Il record appartiene a un altro fungo, il basidiomicete Armillaria ostoyae rinvenuto in una foresta delle Montagne Blu dell’Oregon nel 1998.

Questo fungo si estende per circa 9 milioni di metri quadrati (900 ettari) e potrebbe essere più vecchio di 8mila anni. L’età più probabile è tuttavia di 2.400 anni.

I nuovi dettagli sul fungo del Michigan sono stati pubblicati sul sito web per ricerche scientifiche bioarxiv.org, in attesa della pubblicazione su una rivista ad hoc dopo la revisione dei dati. Fonte: scienze.fanpage.it

Denise Baldi

Chimica appassionata di rimedi naturali e tutto quello che riguarda la salute in generale. Interessata ai metodi educativi dolci che lasciano libertà al bambino. Amante della cucina.
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