Frullati centrifugati ed estratti: 3 errori da evitare che commettiamo tutti

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Frullati centrifugati ed estratti

Frullati centrifugati ed estratti NON sono la stessa cosa (3 errori da evitare)

Mettiamo subito le cose in chiaro: frullati centrifugati ed estratti NON sono la stessa cosa.

Si ottengono con strumenti diversi e sono completamente diversi nella resa e come tipologia di bevanda che assumiamo.

Sicuramente una centrifuga di prima mattina è una buona abitudine, ma l’altissima velocità delle lame di una centrifuga sviluppa calore, che ossida molte delle vitamine presenti in frutta e verdura fresca: dunque, un punto a sfavore.

E il frullato? Il caro vecchio frullato è paradossalmente meglio della centrifuga, a patto che non stiate facendo una dieta, perché il risultato del caro vecchio frullatore, che tritura senza disperdere niente degli alimenti, fibra compresa, è un frullato dalla consistenza più compatta rispetto al succo, a più elevato potere saziante, ma con tempi più lunghi di digestione. E con maggiori calorie.

L’estrattore, che può arrivare a costare centinaia di euro, agisce più lentamente rispetto a una centrifuga (tra i 40 e i 90 giri al minuto rispetto ai 12-14mila), senza produrre calore, quindi senza ossidare le vitamine e preservando di più anche la fibra.

Frullati centrifugati ed estratti: 3 errori da non commettere, per ottenere sempre il meglio.

1. Non eccedere con la frutta. I centrifugati di frutta e verdura sono salutari a patto di non eccedere con la frutta.

La frutta contiene infatti fruttosio, uno zucchero che, se consumato in forma liquida e quindi privato della fibra del frutto intero, come nei frutti centrifugati, può affaticare il fegato che, non riuscendo a metabolizzarlo, lo trasforma in grassi. La giusta proporzione è: 30% di frutta e un 70% di verdura.

2. Mettete sempre un goccio d’olio. Non è comune pensare all’olio nel frullato, eppure va sempre aggiunto: basta un cucchiaino di grassi “buoni” (Omega 3), come un cucchiaino di olio di semi di lino o di semi di canapa, per dare una marcia in più alle nostre bevande.

Non soltanto per le proprietà benefiche (l’olio favorisce l’assorbimento delle vitamine liposolubili che non potremmo assimilare se non, appunto, attraverso l’azione dei grassi). Ma anche per la consistenza dell’estratto stesso.

3. Non conservateli in frigo, beveteli espressi. Centrifughe ed estratti vanno consumati al momento perché ossidano molto rapidamente.

I frullati, invece, si mantengono più a lungo, a sottolineare la differenza tra un alimento che viene lavorato conservando tutte le sue componenti e un altro che viene squilibrato dal procedimento a cui è sottoposto.

Quest’ultimo può aver comunque un ruolo nella nostra salute, ma parziale, come garantirci un’alta dose di vitamine. Fonte: soluzionibio