Festa della Mamma 2019: la data e le origini

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Festa della Mamma 2019

La Festa della mamma rappresenta una delle ricorrenze più conosciute del nostro Paese. Sia ai bambini che agli adulti viene fornita l’occasione per mostrare il loro grande amore nei confronti della mamma.

È possibile dedicarle non solo un pensiero affettuoso, ma anche un piccolo dono, sia esso un mazzo di fiori, un profumo o una confezione di cioccolatini.

Come accade per la Pasqua, anche questa festa è “mobile”, cadendo ogni anno in un giorno diverso. Viene celebrata, infatti, la seconda domenica del mese di maggio.

Questo significa che, in questo 2019, la mamma verrà festeggiata il 12 del suddetto mese. Maggio, tra l’altro, è anche il mese che la tradizione cristiana dedica alla Madonna, considerata la madre di tutte le mamme.

Per quanto riguarda le origini della festa, sembrano risalire alle antiche popolazioni politeiste, impegnate a celebrare le divinità femminili legate alla terra.

Ad esempio, gli Elleni dell’antica Grecia avevano introdotto una festa in onore della dea Rea, figura madre degli Dei.

Gli antichi romani, dal canto loro, celebravano per una settimana Cibele, simbolo non solo della natura, ma di tutte le madri.

La festa era anche un modo per celebrare la fertilità, ritenuto un fattore fondamentale per la sopravvivenza di civiltà che avevano nell’agricoltura il proprio punto di riferimento.

Concentrando l’attenzione sulla nascita vera e propria della Festa della mamma, gli studiosi sono concordi nell’indicare come, ad idearla, una volta conclusa la Guerra civile americana, sia stata Ann Reeves Jarvis, cittadina del West Virginia.

L’obiettivo era fornire aiuto a chi era rimasto vittima del conflitto attraverso l’istituzione di un club formato da sole donne, impegnate nei confronti dei più bisognosi.

In particolare, si desiderava migliorare le condizioni sanitarie delle famiglie americane, trovare cure efficienti alle malattie più diffuse a quei tempi, e garantire ai bambini almeno un’istruzione basilare.

Sempre nell’immediato dopoguerra nacquero altre iniziative che vedevano assolute protagoniste le donne. Meritano di essere citate, ad esempio, le “Giornate dell’amicizia tra madri”.

Proprio tali manifestazioni indussero Ann Jarvis ad ideare una giornata da dedicare alle mamme, il Mother’s Friendship Day, sempre pensata in favore dei reduci di guerra. A diffondere tale iniziativa in Virginia fu, in realtà, sua figlia.

Quest’ultima, infatti, in seguito alla morte di Ann, organizzò il primo Mother’s Day per dedicarlo alla sua memoria. Le prime celebrazioni ebbero luogo a Grafton (West Virginia) il 10 maggio 1908.

Nonostante, come già indicato, la data in cui si celebra annualmente la Festa della Mamma tenda a cambiare ogni anno (ripetendosi ciclicamente), per un lungo periodo nel nostro Paese è stata associata ad una data “fissa”: l’8 di maggio.

In Italia i primi festeggiamenti avvennero ebbero luogo nel 1956. Ne fu artefice il sindaco di Bordighera, venuto a conoscenza della celebrazione dell’evento da parte di alcune città francesi.

Fu proprio il sindaco a lanciare un vero e proprio “appello” affinché altre località italiane ne seguissero l’esempio. E le risposte positive non tardarono ad arrivare.

Nel 1957 a celebrare la festa fu il borgo di Torbidetto ad Assisi, che vide in Don Otello Migliosi il promotore.

Sempre in quell’anno Torino organizzò, la seconda domenica di maggio, la festa della mamma. Negli anni successivi si unirono ai festeggiamenti molte altre città, a partire da Imperia.

Nel 1958 fu presentata al Senato, da parte del Senatore Zaccari, un Disegno di Legge che chiedeva l’istituzione, in tutta Italia, della Festa della Mamma.

Solo in tempi più recenti la festa è divenuta a data “mobile“, seguendo l’esempio di altri Stati quali Australia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Stati Uniti e Svizzera.

Alcune eccezioni sono rappresentate la Norvegia, Paese in cui la festa cade la seconda domenica del mese di febbraio, e l’Argentina, che ha scelto di celebrarla in occasione del secondo weekend di ottobre.

Non sono poche le persone che, nonostante quanto riportato nelle precedenti righe lo neghi, ritengono la Festa della Mamma una festa tipicamente italiana.

È sufficiente qualche esempio per confermare come l’idea di festeggiare le mamme sia particolarmente sentita in molti Paesi di tutto il Mondo.

Nel Regno Unito la tradizione della Festa della mamma risale al XVII secolo. Si trattava, inizialmente, di una festa denominata “Mothering Day“, celebrata la quarta domenica di Quaresima ed istituita per permettere ai figli costretti a vivere lontano dalle proprie famiglie di origine, di ricongiungersi alla madre.

In breve tempo si trasformò in un’occasione per riunioni di famiglia a metà del periodo quaresimale. Solo in seguito la festa cambiò nome, divenendo celebre come “Mother’s Day”.

Della Festa della mamma negli Stati Uniti è stato già detto in precedenza parlando della figura di Anna M. Jarvis.

È possibile aggiungere, in merito a tale festa, due dettagli. Innanzitutto, una curiosità. Come fiore simbolo della festa fu scelto il garofano; proprio il garofano era il fiore preferito di Anna.

L’istituzione del “Mother’s Day” in territorio americano, nel 1914, fu opera del presidente Woodrow Wilson.

In Francia la Festa della Mamma (Fête des Mères) viene celebrata a partire dal lontano 1950. Nel Paese transalpino è stata fissata la quarta domenica di maggio come data ufficiale.

Tuttavia, quando tale domenica viene a cadere nello stesso giorno della Pentecoste, la festa slitta alla prima domenica del mese successivo, ossia giugno.

Nel 2019 le celebrazioni avranno luogo il 26 di maggio. Il 12 di Maggio si sta avvicinando a grandi passi.

Chi non ha ancora le idee chiare su cosa regalare il giorno della Festa della Mamma alla donna più importante della vita il consiglio è di iniziare fino ad ora a pensarci, per non giungere impreparati all’evento.