Su Facebook insulti e minacce tra antifascisti e leghisti

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Su Facebook come negli anni di piombo

Condannato per l’omicidio Tobagi, oggi esponente di Potere al popolo, minaccia un candidato leghista: “Se potessi gli darei fuoco”

L’Antifascismo promuove ormai apertamente la violenza politica. Il problema è il fascismo, dicono sicuri, marciando sulle città dove incidentalmente qualche manifestante inciampa su un carabiniere a terra. Poi però confronti la lettura dell’ormai famigerato volantino di Como e il pensiero (si fa per dire) che Francesco Emilio Giordano ha affidato a Facebook, e ti chiedi se la fake news non penda, per l’ennesima volta, a sinistra. Anche perché la foto vorrebbe anche essere spiritosa, ma non ci riesce; e il commento sotto toglie ogni eventuale e residuale voglia di ridere.

L’immagine è la locandina che raffigura Max Bastoni, consigliere comunale milanese candidato alle prossime regionali in Lombardia, pubblicata alla rovescia, ad evocare il mito di “Piazzale Loreto”. Dell’autore, Francesco Emilio Giordano, si sa che è una delle anime milanesi di Potere al popolo. Mica, però, uno qualunque: nel suo passato spicca una condanna a 30 anni e 8 mesi di carcere, poi ridotti a 21 in appello, per l’omicidio del giornalista del Corriere della Sera, Walter Tobagi, nel 1980. Uno dei più efferati crimini degli anni di piombo.

Come possa uno del genere avere accesso alla politica è ignoto. Certamente i quattro lustri passati in carcere non sono stati abbastanza per riflettere su quanto poca cittadinanza debba avere la violenza politica in un Paese normale: “potessi dargli fuoco lo farei…va bene così… comunque ti ringrazio per il consiglio… davvero grazie… è un essere schifoso e siccome sta leggendo sa quello che penso e la fine che non solo gli auguro”, risponde ad una utente che gli chiedeva se stesse facendo sul serio. Tanto per dare ancora qualche pennellata sul profilo psicologico del soggetto in questione, sorvolando sui messaggi d’odio contro “fascisti”, “leghisti”, il gentiluomo ha voluto commentare anche un articolo sull’aggressione subita da Giorgia Meloni a Livorno: “troppo poco. Livorno è rossa”. Addirittura, si è spinto a criticare Arci e Libera per aver condannato le violenze contro le Forze dell’Ordine alle manifestazioni anti-razziste di Piacenza e Macerata: “Le associazioni più ipocrite e più vili..s’indignano appena gli tocchi un loro amico in divisa…l’altro giorno hanno massacrato di botte un compagno mentre andava a lavorare e nessuna di queste merde ha preso carta e penna per indignarsi..Servi dei servi..”.

Tornando all’esponente leghista neanche troppo velatamente minacciato, Bastoni ha voluto rispondere così: “Questa è la politica di quei personaggi che parlano di antifascismo, di antirazzismo, che vanno alle manifestazioni per la pace ma che poi augurano ai propri avversari politici di finire a testa in giù. Spiace tra l’altro che questi personaggi sfilino con esponenti politici alle varie manifestazioni quando invece dovrebbero essere tenuti lontani dalla politica visto il comportamento. Questo è il risultato della criminalizzazione della Lega e dei suoi esponenti, descritti e additati come ‘neo-nazisti’. In ogni caso sia chiaro che ho già acquisito le immagini e mi riservo di agire in sedi opportune”. Chissà se servirà a qualcosa…

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA

Pietro Di Martino

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