Facebook a pagamento? Dopo anni di bufale la cosa è diventata realtà

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Facebook a pagamento? Eccolo

Facebook introduce per via sperimentale una modalità di accesso a pagamento all’interno di gruppi nei quali gli admin posso chiedere da 4.99 a 29.99 dollari al mese per contenuti esclusivi.

Dopo anni di bufale sul possibile arrivo di una forma a pagamento di Facebook, la cosa è diventata effettivamente realtà.

Non si tratta però di un accesso oneroso al social network, che rimarrà invece gratuito come sempre: semplicemente il team di Zuckerberg ha previsto la possibilità di creare aree riservate con accesso a pagamento. Aree “plus”, con contenuti “plus”, a costo “plus”.

Il test è in corso in questi giorni ed a parlarne è Techcrunch: Facebook avrebbe concesso ad alcuni amministratori di Gruppi la possibilità di creare sotto-gruppi con post esclusivi.

In tal caso il costo dell’accesso può essere scelto dall’admin, il quale può optare per una cifra che varia da 4,99 a 29,99 dollari al mese.

Chiaramente per poter ottenere tale cifra dovrà essere molto forte l’attaccamento dell’utente al gruppo e fortissima dovrà essere l’appetibilità dei contenuti: di fatto i Gruppi potranno tentare laddove ha fallito l’industria dell’editoria, il che rappresenta per Facebook una sfida non di poco conto.

Durante il test Facebook non tratterrà per sé alcuna somma, consentendo ai tester di incassare l’intera provvigione; in seguito Facebook potrà monetizzare questa nuova soluzione trattenendo per sé una percentuale dovuta per la concessione della piattaforma.

Gli introiti potranno consentire agli admin di avere denaro da investire nei propri contenuti, con doppio vantaggio potenziale: da una parte può nascere una nuova forma di monetizzazione delle community e dall’altra Facebook potrà contare su ulteriore valore da poter offrire ai propri utenti.

Tra i primi esempi figurano gruppi quali “Declutter my home” (gruppo chiuso che attualmente conta oltre 44 mila iscritti), “Cooking on a budget” e altri esempi legati a scuola, cucina e attività quotidiane.

Il prezzo varia in questi casi da 9.99 al massimale di 29.99 dollari mensili. Il primo step consta nella creazione di gruppi ai quali gli utenti possono iscriversi per avere un “assaggio” dei temi affrontati; a questo punto gli admin hanno la possibilità di inviare inviti dedicati per entrare nella dimensione “plus”: convertendo il proprio accesso con la formula a pagamento sarà automaticamente possibile accedere ai contenuti ulteriori, con Facebook incaricato di gestire identità, accessi e pagamenti.

Per Facebook si tratta dell’ennesimo tentativo di migliorare la monetizzazione di quelle parti di network che ad oggi non performano a sufficienza. I test sui gruppi sono già stati vari, così come vari sono stati gli esperimenti (fin qui fallimentari) di collaborazione con il mondo editoriale.

La trasformazione del social network in qualcosa (anche solo in parte) di differente si rivela essere cosa estremamente ostica. L’utente che accede a Facebook, infatti, ne apprezza la community ed i relativi contenuti, ma già fatica a dribblare il troppo rumore di fondo esistente e difficilmente può lasciarsi coinvolgere da formule che richiedono in più anche una forma di pagamento.

Per Zuckerberg è questa una sfida più complessa di tutte le altre, ma è una sfida da combattere sapendo di avere alle spalle un impero con un cash-flow invidiabile.

Nessuna fretta, insomma: c’è una formula da trovare, partendo dalla consapevolezza di avere miliardi di utenti a disposizione per questi ed altri test. Fonte: PuntoInformatico