Antonis è l’unico sopravvissuto dei 150 passeggeri dell’Ethiopian Airlines

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Ethiopian Airlines

Ethiopian Airlines, perde il volo per 2 minuti e si salva: “Fili invisibili guidano la nostra vita” – di Davide Falcioni

Antonis Mavropoulos, cittadino greco e presidente di un’organizzazione non governativa, è arrivato al gate con due minuti di ritardo, circostanza che gli ha impedito di salire a bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines che si è schiantato poco dopo il decollo da Addis Abeba. 

Avrebbe dovuto essere il centocinquantesimo passeggero a bordo e la centocinquantottesima vittima, se fosse arrivato all’imbarco in perfetto orario.

Invece Antonis Mavropoulos, cittadino greco e presidente di un’organizzazione non governativa, è arrivato al gate con due minuti di ritardo, circostanza che gli ha impedito di salire a bordo del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines che si è schiantato domenica mattina sei minuti dopo la partenza da Addis Abeba.

Ethiopian Airlines: il racconto del superstite

A raccontare la circostanza fortunata è stato lui stesso in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook e intitolato “E’ il mio giorno fortunato”.

L’uomo ieri mattina ha avuto un disguido con una valigia e per questo, malgrado abbia fatto di tutto, ha perso il volo. Arrivato al gate l’ha trovato chiuso e a nulla sono servite le preghiere al personale di terra dello scalo di Addis Abeba affinché lo facessero salire sull’aereo.

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L’imprevisto

L’imprevisto sul momento lo ha fatto infuriare. “Lo staff dell’aeroporto mi ha spinto a prendere il volo successivo delle 11.20, mi ha chiesto scusa per l’inconveniente e mi ha portato in una sala di attesa” ha scritto Mavropoulos.

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Posted by Antonis Mavropoulos on Sunday, March 10, 2019

L’imprenditore ha poi aggiunto: “Ho perso il volo per due minuti, quando sono arrivato l’imbarco era chiuso e ho visto gli ultimi passeggeri entrare attraverso il tunnel – scrive su Facebook, ammettendo di essere ancora sotto shock – Due guardie di sicurezza mi hanno informato che per motivi di sicurezza e per problemi con una valigia non avrei potuto imbarcarmi. Ho protestato, ma poi qualcuno mi ha detto gentilmente di non arrabbiarmi e di dire grazie a Dio, perché ero l’unico passeggero del ​​volo ET 302 a essermi salvato”.

“In un primo momento non capivo, ma ho aspettato che mi identificassero prima di andare via. Dopo ho sentito la terra cedere sotto i miei piedi, ho cercato su internet per trovare informazioni sul volo e degli amici da Nairobi mi hanno informato di quello che era successo. Ho capito allora che dovevo contattare immediatamente la mia famiglia per rassicurare tutti sulle mie condizioni”.

Coninua: “Il post l’ho scritto perché voglio dire che fili invisibili guidano la nostra vita. In realtà, è la prima volta che sono così contento di condividere un post e sono grato di essere vivo e di avere molti amici che mi vogliono bene. Baci a tutti e un caloroso ringraziamento per il vostro sostegno emotivo. Forse non sono troppo vecchio per il rock n roll, ma certamente troppo giovane per morire”. Fonte: fanpage.it