Anziana novantenne vive da sola: ecco cosa hanno fatto i suoi vicini

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Volete essere dei buoni vicini? – di Maria Paola Daud

Decidiamo di umanizzare il nostro vicinato con piccole iniziative come queste. Siete buoni vicini? Conoscete chi vive accanto a voi, di fronte, sopra o sotto?

Rispettate le norme fondamentali della convivenza? Siete gentili con chi è appena arrivato? Sembra che vivere in comunità costi sempre di più, soprattutto nelle grandi città, in cui ci sono edifici che possono arrivare a ospitare anche 200 famiglie.

Un solo edificio può avere gli abitanti di un quartiere di un piccolo paese! In questa piccola comunità di persone che è il nostro vicinato, il nostro quartiere, il paese o l’edificio c’è un po’ di tutto, e a volte la convivenza può essere complicata.

Tollerare le cattive abitudini di alcuni vicini non è un compito facile, ma è importante trovare il modo di arrivare a un consenso per vivere tranquillamente.

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Le tensioni o l’indifferenza tra vicini possono infatti influenzare negativamente la salute. Parlando di indifferenza, è un problema che riguarda molti anziani che vivono soli e abbandonati.

Spesso trascorrono le proprie giornate chiusi in casa per via della salute malferma o semplicemente per il cattivo tempo. La loro solitudine è immensa, e il silenzio assordante.

Nello stesso edificio possono abitare anche genitori lavoratori che corrono sempre da una parte all’altra senza un minuto libero, un giovane in attesa di trovare lavoro, una persona appena arrivata che non sa dove sia il supermercato più vicino, pensionati con fin troppo tempo da impiegare e voglia di investirlo in qualcosa di utile…

In sintesi, in questo micro-habitat di persone c’è di tutto. E se chiedessimo a tutti cosa sarebbero disposti a fare per migliorare il benessere della loro comunità?

Come potrebbero agire per facilitarsi la vita a vicenda? Per aiutarsi? Vi proponiamo di essere più coerenti come persone nella società in cui viviamo, nella nostra quotidianità.

Grandi iniziative di vicinato.  Sono molte le idee eccellenti per promuovere l’umanità nei quartieri e nelle comunità di vicini.

Nel nostro palazzo vive una dolce signora di quasi 90 anni. Si avvicina l’estate, e tutti andremo in vacanza.

Ce la meritiamo dopo un lungo anno di lavoro. Non vogliamo però lasciare la nostra vicina da sola, e quindi abbiamo organizzato dei turni per poterci prendere cura di lei a turno.

Nella piccola città italiana in cui vivo, di circa 11.000 abitanti, è stata avviata anche l’iniziativa “Piedibus”, che collega persone di varie generazioni perché si aiutino a vicenda: pensionati, genitori lavoratori e bambini.

Grazie a “Piedibus”, un “nonno” si offre volontario per accompagnare a piedi i bambini da casa a scuola, facilitando la vita dei genitori perché possano andare tranquilli al lavoro mentre sia il bambino che l’anziano svolgono la loro dose di attività fisica quotidiana e scoprono la bellezza dei rapporti intergenerazionali, tanto proficui per la salute fisica ed emotiva di bambini e anziani.

Il progetto funziona ormai con grande successo da alcuni anni. Un altro ottimo esempio è “La escalera”, un progetto solidale creato in Spagna per promuovere l’aiuto tra vicini.

Questo video spiega in cosa consiste e come avviare questa idea che può aiutarci tanto a diventare “buoni vicini”.

Ci sono molti modi per essere buoni vicini. Voi lo siete? Come contribuite al benessere della vostra comunità?

Avete una buona idea per risolvere i problemi del vostro quartiere o del vostro palazzo?

Vi invitiamo a condividere le vostre esperienze e iniziative con noi. Può essere un ottimo spunto per aiutare tutti noi che facciamo parte di un’altra comunità, quella di Aleteia.