Energia, con le lampadine di ultima generazione si risparmiano 1300 euro in 10 anni

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Non sprecare energia è un obiettivo per tutti, sia per risparmiare sulle spese, visto che le bollette continuano a crescere, sia per salvaguardare l’ambiente e la natura. E le lampadine di ultima generazione servono proprio a questo scopo: non sprecare, quindi di conseguenza tutelare. Risparmiando, ovviamente.

Il risparmio grazie alle norme UE

Le lampadine a incandescenza hanno illuminato case, strade e negozi per anni ma dal 2009, anno in cui l’Europa ne ha disposto la progressiva sostituzione, sono andate via via scomparendo. La ragione è proprio nel consumo eccessivo di queste fonti luminose, che utilizzano l’incandescenza del loro filo interno per creare luce. Il risultato dell’applicazione di questa norma, secondo l’Anec (bollettino europeo dei consumatori sugli standard industriali) e Beuc (associazione dei consumatori europei) ha portato nelle tasche delle famiglie europee un risparmio di 1330 euro in dieci anni. Una cifra che, in pratica equivale al consumo di lavatrice, lavastoviglie e frigorifero di una famiglia di fascia media. Gli anni sono quelli che vanno da 2009 al 2019 e lo studio, entrando più in dettaglio, identifica tra i consumatori varie categorie di utenti. La prima è quella dei “progressisti”, che hanno adottato via via le nuove soluzioni, passando dalle alogene ai Led. Poi c’è la fascia dei “precoci”, che si sono dotati dei Led anche quando, all’inizio, avevano un costo meno accessibile. E infine ci sono quelli che sono rimasti a metà strada, e stentano ancora a passare ai Led. Anche per questi ultimi comunque c’è da registrare un risparmio, in dieci anni, di 745 euro. Ovviamente, però, il risparmio energetico non si fa solo cambiando le lampadine.

Gli altri modi per risparmiare energia elettrica

Una delle fonti di spreco energetico più elevato sono gli elettrodomestici. Ce ne sono alcuni, come il frigo ad esempio, che rimangono in funzione tutto il giorno, ed altri, come lavatrice e lavastoviglie, che vengono usati dalle tre alle sei volte a settimana. Se queste macchine sono datate, anche se funzionano perfettamente consumano molta più corrente elettrica delle nuove, soprattutto di quelle in classe A+++. Ciò vuol dire che, se si vuole risparmiare energia, conviene sostituirli. E conviene anche cambiare gestore, soprattutto se si è ancora legati al mercato di maggior tutela, passando al mercato libero. Ormai tra l’altro è diventato molto semplice: si può fare tutto facilmente, dalla ricerca via web delle varie promozioni come quelle di Acea relative all’energia elettrica e al gas, fino alla richiesta del passaggio (gratuito) al nuovo operatore. Passando agli errori da evitare, i dispositivi in stand by rappresentano un’altra fonte di spreco abbastanza consistente. La soluzione in questi casi è abbastanza semplice, perché basta collegarli ad una ciabatta elettrica con interruttore, e spegnerli quando non si usano. Anche il ferro da stiro, spesso capace di assorbire oltre i 2.000 Watt, è un “mangia energia”, e lasciarlo acceso senza usarlo per lunghi periodi costa caro. Infine, per quanto riguarda il computer, meglio optare per un portatile più efficiente e che consumi meno.