La proposta di legge della Lega che potrebbe veramente cambiare l’Italia

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Educazione civica materia obbligatoria: ecco il nuovo progetto legge della Legadi Pietro Di Martino

In questi ultimi anni la politica italiana ha incentrato le sue  proposte di legge principalmente su temi economici e giuridici. Anche le intenzioni di voto sono state dettate da questi temi.

Con il passare del tempo, abbiamo creduto (e crediamo tutt’ora) che fossero queste le urgenze e che rappresentassero l’unica soluzione ai tanti problemi che attanagliano la nostra bella Italia.

Certo, per risolvere problemi imminenti e dare un rapido cambio di marcia al Paese occorre sì, discutere sul piano economico e giudiziario, ma se vogliamo seriamente pensare al nostro futuro, dobbiamo iniziare a concentrarci su altro. 

Ebbene, voi non ci crederete ma c’è chi ha pensato di farlo: la Lega! Assurdo vero? In effetti è l’ultimo partito politico al quale pensavo di dover dire: “grazie”.

Quale proposta di legge avranno mai tirato fuori questi sovranisti, populisti e fascisti da lasciarmi così entusiasta? Ecco di cosa si tratta: rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole. 

Ma c’è di più: sarà anche materia di colloquio in occasione degli esami di terza media e di maturità. Insomma, pare stiano facendo sul serio e… lasciatemelo dire: era ora!

Alla presentazione della proposta durante la conferenza stampa tenutasi nella camera della Lega erano presenti: il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, il ministro dell’istruzione Marco Bussetti, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. A presentare la misura, il deputato Massimiliano Capitanio.

Educazione civica nelle scuole, le dichiarazioni di Bussetti e Salvini

Queste le dichiarazioni del ministro Bussetti: “I valori della legalità sono fondamentali. Ciò che è pubblico è di tutti. Noi vogliamo studenti e cittadini liberi. Dalla scuola materna fino alla conclusione della scuola secondaria di secondo grado si toccheranno diversi temi, dalla Costituzione al bullismo al rispetto dell’ambiente all’educazione stradale. Dalla terza della scuola primaria ci sarà anche una valutazione e poi una certificazione”. 

Ecco invece le dichiarazioni del ministro Salvini : “In passato ci sono stati solo bla bla sull’educazione civica. Noi la rimettiamo al centro davvero. Leggevo di un ragazzino che ha preso tre ed i genitori hanno fatto causa all’insegnante. Io se prendevo tre dovevo guardarmi dai miei genitori. Siamo davvero fuori dal mondo”.

In Italia, fu Aldo Moro il primo a introdurre nel 1958 l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole medie e superiori: due ore al mese obbligatorie, affidate al professore di storia, senza valutazione.

Giusto per farvi capire di cosa o di chi stiamo parlando. Un plauso a questa proposta di legge: l’unica che possa realmente cambiare l’italia.