Le nuove proposte sulla scuola firmate Lega: materie, telecamere e grembiule

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educazione civica

Rieccoci a parlare di educazione civica in classe: il Governo ha mantenuto la promessa. Ne avevamo parlato nel dicembre del 2018 definendo il provvedimento come quello che “avrebbe potuto salvare l’Italia”.

La Camera ha dato il via libera alla proposta di legge: 451 favorevoli, 3 astenuti e nessuno contrario. Ora il testo passerà al Senato.

La proposta prevede la reintroduzione di 33 ore annuali. Gli insegnanti, che daranno anche i voti, parleranno di Costituzione, di storia della bandiera e dell’inno nazionale.

Si studierà anche educazione digitale, educazione ambientale, elementi di diritto, educazione alla legalità e rispetto del patrimonio culturale.

Educazione civica, il commento di Salvini

Ecco il commento del Ministro Matteo Salvini su Facebook: “Festeggio l’approvazione del ritorno dell’Educazione Civica in classe, con la legge della Lega approvata oggi alla Camera. Vita concreta contro inutili polemiche”.

Poi anticipa quello che sarà il prossimo obiettivo: “Fra due settimane, il sì alla legge per le telecamere obbligatorie in asili e case di riposo”.

La reintroduzione dell’educazione civica non è l’unica novità. È stato infatti approvato anche l’emendamento che prevede il superamento di sanzioni disciplinari (note sul registro ed espulsioni per i bambini delle scuole elementari).

Con la nuova legge si vuole provare a instaurare una maggiore collaborazione tra corpo docente e famiglie.

Altro tema di cui spesso ha parlato il leader della Lega Salvini è quello del grembiule. Pochi giorni fa ha rilanciato l’idea durante un comizio.

“Visto che tutti i bimbi sono uguali, io nel nome della parità di tutti rimetterei un bel grembiulino. Così non c’è quello con la felpa da 800 euro e quello con le scarpe da 20 euro”.

Indipendentemente dal giudizi politico su quanto sta facendo il nuovo Governo, nessun dubbio sull’importanza di questi provvedimenti.

Bocciato invece l’emendamento di Leu al ddl in esame alla Camera da loro presentato, a firma di Federico Fornaro e Nicola Fratoianni, sulla parità di genere.