Economia reale e Direct lending: l’alternativa alla finanza che sostiene imprese e famiglie

1318

L’economia finanziaria parla un linguaggio spesso incomprensibile, almeno per i non addetti ai lavori. I suoi numeri astratti sono spesso distanti dai bisogni dei cittadini e dalle necessità tangibili delle imprese, che invece rappresentano e formano una realtà più concreta, l’economia reale.

Una realtà che ha sempre dovuto cercare sostegno nelle banche, ma che oggi può contare su una risorsa aggiuntiva, grazie al Direct lending. Cerchiamo di approfondire il tema.

Economia finanziaria ed economia reale

L’economia finanziaria si basa fondamentalmente sul movimento di denaro intorno ai titoli quotati sul mercato finanziario, come le valute di uno Stato o le obbligazioni di una Società. Un mercato che, dopo un lungo periodo di recessione, sta ricominciando a crescere, a differenza di quello dipendente dall’economia reale, che invece sta vivendo un momento di crisi a causa della difficoltà di reperire risorse.

Una ristrettezza dovuta alla mancanza di disponibilità liquida da parte delle banche, strozzate dalle sofferenze e dai crediti incagliati. In questa situazione, per niente semplice, la nascita del Direct lending sta portando un’inattesa boccata di ossigeno, soprattutto per l’economia reale.

Direct Lending: la nuova fonte finanziaria per le imprese

Se da una parte le banche non riescono più a far fronte alle richieste di finanziamento che provengono dalle aziende produttive, dall’altra il mondo degli investitori sta dimostrando una enorme capacità di raccolta. Questa disponibilità di cassa, grazie al Direct lending, cioè la possibilità di finanziare direttamente le imprese, ha fatto arrivare sul mercato globale mezzo trilione di dollari solo nel 2017.

Una chiara dimostrazione che ormai esistono delle nuove possibilità di finanziare direttamente il tessuto economico reale del paese, con i nuovi sistemi di investimento, che sono gestiti dai Fondi di Investimento Alternativi. I FIA infatti possono operare in regime di Direct lending, attingendo ai fondi di raccolta privati, riservati ad investitori professionali e istituzionali, come il Fondo di investimento Younited Credit.

D’altronde il settore del prestito diretto si sta dimostrando ottimo, anche dal punto di vista dell’investimento, proprio perché la richiesta di finanziamenti da parte delle aziende produttive è in forte crescita. Una richiesta che i FIA, grazie al Decreto Legge 18 del 2016, oggi possono soddisfare attingendo alle proprie risorse di accantonamento ed immettendo nel Mercato denaro fresco.

Una possibilità che ha spinto i FIA ad aprire anche ai professionisti privati interessati a investire in questo settore, creando una nuova fonte di risorse, autorizzata e controllata dalla Banca d’Italia, che si affianca a pieno titolo a quella bancaria con un sistema di finanziamento più agile e veloce, già in grado di sostenere le microimprese italiane e ridare così ossigeno all’economia reale.