2019, subito un eccezionale evento astronomico: la ‘Superluna di sangue’

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eclissi di luna

Eclissi totale di Luna nel cielo italiano: quando e come vedere la “Superluna di sangue” – di Andrea Centini

Il 2019 si apre con un eccezionale evento astronomico, un’eclissi di Luna totale che potremo ammirare dall’Italia.

Non si tratterà di una “semplice” eclissi, poiché sarà coinvolta una Superluna, prossima alla distanza minima dalla Terra. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non perdersi lo spettacolo.

Nelle prime ore del mattino di lunedì 21 gennaio 2019 potremo ammirare nel cielo una splendida eclissi totale di Luna prossima al perigeo, cioè alla distanza minima dalla Terra.

Lo spettacolare fenomeno astronomico è conosciuto col nome comune di “Superluna di sangue”, dove il primo termine sta a indicare proprio la vicinanza del nostro satellite, mentre il secondo si riferisce all’affascinante colore rossastro del quale sarà tinta.

L’eclissi avrà inizio alle 3:36, quando la Luna entrerà in contatto con il cono di penombra della Terra; poco meno di un’ora più tardi, alle 4:33, avverrà invece il primo contatto con l’ombra, che a sua volta ci proietterà verso la totalità dell’eclissi, prevista alle 6:12 del mattino, 5 minuti prima della “pienezza”.

La fase fase di totalità durerà poco più di 20 minuti e alle 6:43 inizierà la fase di uscita dal cono d’ombra. Poiché attorno alle 7:40 (ora di Roma) la Luna tramonterà, non potremo assistere alla fase conclusiva dell’evento, cioè l’uscita dal cono d’ombra (7:50) e da quello di penombra (8:48).

Poco male, poiché potremo godere dell’intera fase di totalità, anche se la Luna sarà abbastanza bassa sull’orizzonte (a Ovest) e dovremo trovare un luogo privo di ostacoli visivi.

Come e quando potrete osservare l’eclissi di luna

Come sempre, le eclissi di Luna possono essere ammirate a occhio nudo in totale sicurezza, a differenza di quelle di Sole.

Con un binocolo o un piccolo telescopio sarà possibile apprezzare più dettagli sulla superficie lunare, ma non sono strumenti necessari per gustarsi lo spettacolo.

L’ultimo evento analogo a quello del prossimo 21 gennaio si è verificato il 27 luglio del 2018, quando abbiamo potuto assistere alla Superluna di sangue più lunga dell’intero XXI secolo, fra l’altro accompagnata da una spettacolare congiunzione astrale con Marte.

La successiva Superluna di sangue è invece prevista per il 2021, dunque vale la pena alzarsi molto presto per ammirare quella di gennaio 2019.

Per chi non potrà uscire o avrà problemi col meteo potrà seguire una diretta sul sito del virtualtelescopeproject.

Le eclissi di Luna (parziali o totali) si verificano quando Sole, Terra e Luna si trovano perfettamente allineati fra loro; in parole semplici, a causa della posizione dei tre corpi celesti, il nostro pianeta oscura la Luna col suo cono di penombra/ombra, impedendo ai raggi solari di giungere direttamente sulla superficie del satellite.

Il colore rosso tipico dell’eclissi lunare è legato al fatto che i raggi solari che colpiscono la Luna sono quelli “filtrati” dall’atmosfera della Terra, che non riesce a bloccare la porzione rossa dello spettro elettromagnetico.

Come mai avvengono le eclissi?

Il fenomeno avviene sempre in concomitanza del plenilunio poiché questo evento si verifica proprio in occasione dell’allineamento dei tre corpi celesti coinvolti; un’eclissi lunare non avviene ogni mese – se ne contano 3/5 ogni anno – perché per verificarsi, totalmente o parzialmente, l’allineamento deve essere praticamente perfetto.

I piani orbitali della Luna e della Terra non coincidono e si incontrano in punti chiamati nodi: in base alla vicinanza della Luna a questi nodi si avrà un’eclissi parziale, totale o l’assenza di eclissi, con una semplice Luna Piena.

Come indicato, quella del 21 gennaio 2019 non sarà una “semplice” eclissi totale di Luna, ma di Superluna, poiché il nostro satellite sarà molto vicino al perigeo, la minima distanza dalla Terra.

Sarà raggiunta poco dopo le 21 dello stesso giorno, quando si troverà alla distanza minima di 357mila chilometri, contro i 384mila di distanza media.

Nonostante la maggiore vicinanza, soltanto un occhio molto esperto potrà accorgersi delle maggiori dimensioni del disco lunare sulla volta celeste. Fonte Fanpage