Due fratellini bevono soda caustica: a Torino intervento miracoloso li salva

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Stomaco nel collo al posto dell’ esofago ‘bruciato’: intervento record su due fratellini in Italia

  • di Zeina Ayache

Intervento da record a Torino su due fratellini che avevano bevuto soda caustica: i medici hanno sostituito l’esofago non più funzionante posizionando lo stomaco all’altezza del collo.

Due fratellini che avevano ingerito soda caustica e per questo si erano ‘bruciati’ l’esofago, sono stati sottoposti ad un intervento innovativo che ha salvato loro la vita: i medici, per la prima volta, hanno portato lo stomaco all’altezza dell’esofago. L’operazione è stata eseguita dall’équipe dei gastroenterologi pediatri della Città della Salute di Torino guidati dal dottor Pier Luigi Calvo, afferente al Dipartimento di Pediatria della Città della Salute di Torino e diretto dalla dottoressa Franca Fagioli.

La soda caustica. Era un pomeriggio caldo d’estate quando due fratellini di 4 e 5 anni hanno bevuto un liquido corrosivo per uso idraulico versato in una bottiglia di una comune bevanda pensando che si trattasse di quest’ultima: sono bastati pochi secondi per rendersi conto del dramma e i due bimbi sono stati immediatamente trasferiti all’Ospedale Regina Margherita di Torino per una esofato-gastroscopia d’urgenza.

I danni. Consapevoli dell’infiammazione grave in corso, i medici hanno tentato di limitarne la progressione senza grandi risultati. L’esofago della sorella più piccola si è così chiuso completamente su se stesso a circa 3 centimetri al di sotto della gola e per nutrirla i medici hanno dovuto posizionare una sonda nell’intestino. Quanto al fratellino, il danno sembrava minore e attraverso l’esofago era stata fatta passare una sonda per alimentarlo, ma alla fine si è chiuso anche il suo esofago e si è optato per la nutrizione artificiale in vena.

L’intervento rivoluzionario. Dopo un anno di calvario, finalmente i due bambini sono stati sottoposti ad un intervento innovativo: i medici hanno prima rimosso l’esofago malato poi lo hanno sostituito con lo stomaco spostato all’altezza del collo. “In sostanza, accedendo prima dal torace per separare con sicurezza l’esofago severamente infiammato dalle strutture vitali intorno allo stesso esofago, poi dall’addome per preparare lo stomaco ed infine dal collo per reperire il breve tratto di esofago ancora aperto al di sotto della gola, l’intervento è culminato nella trasposizione dello stomaco rimodellato a tubo (‘tubulo gastrico’) fino al collo di entrambi i bambini” spiegano i medici “La continuità del tubo digerente è stata così ristabilita con una sutura tra il brevissimo moncone esofageo sotto la gola e l’apice dello stomaco portato al collo (come rappresentato nella radiografia qua sotto)”.

Come stanno i bambini. I piccoli adesso stanno bene e sono in grado di mangiare dalla bocca anche cibi solidi e la loro aspettativa di vita adesso dovrebbe essere al pari di chi non ha subito un simile intervento.

Fonte: fanpage.it