Il decreto terremoto diventa legge, Salvini: “Sono felice per nonna Peppina”

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Il Decreto Terremoto diventa leggedi Nico Spuntoni

Il testo prevede “misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria

Il Decreto Terremoto è legge. La Camera dei Deputati ha approvato con 398 voti favorevoli il testo che prevede “misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici“.

Un disco verde che arriva dopo quello già dato dal Senato. Il risultato viene rivendicato da Matteo Salvini, ministro dell’Interno, nel corso di una conferenza stampa tenuta alla Camera nel pomeriggio.

A margine del voto parlamentare, il leader della Lega  ha dichiarato: “Il nostro impegno è prendere il contratto di Governo e trasformarlo in fatti concreti”.

Il provvedimento consente la proroga dello stato di emergenza delle aree colpite fino alla fine dell’anno corrente. Prorogata anche la sospensione dei mutui: fino al 31 dicembre 2020 per tutti, fino al 31 dicembre 2021 per le case e le attività economiche situate nella zona rossa.

La vittoria di nonna Peppina. Il testo concede anche la possibilità di una sanatoria temporanea per le casette mobili costruite dai possessori di abitazioni danneggiate dal sisma.

Una novità che recepisce le istanze di chi si era commosso per il caso di nonna Peppina, la 95enne di San Martino di Fiastra sfrattata dalla costruzione in legno dove si era trasferita dopo il terremoto per rimanere vicina alla sua terra di sempre.

La nonnina del comune marchigiano era assurta a simbolo della lotta alla lentezza della burocrazia di fronte alle esigente dei terremotati.

Non a caso, Matteo Salvini – che aveva voluto conoscere di persona la quasi centenaria e in campagna elettorale aveva promesso più volte di risolvere la sua situazione una volta al governo – ha dedicato proprio a lei il primo pensiero dopo l’approvazione definitiva del Decreto Terremoto.

“Sono felice per nonna Peppina e per le altre migliaia di persone a cui è stata resa giustizia e per chi ha tenuto duro” ha detto il ministro dell’Interno nella conferenza odierna alla Camera dei Deputati. Fonte: interris