Noemi, De Magistris se la prende con gli ‘eroi di me*da’ di Saviano

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Dopo la sparatoria nel pieno centro di Napoli in cui è rimasta gravemente ferita la piccola Noemi, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, affida a un post Facebook le sue accuse.

“La piccola Noemi lotta tra la vita e la morte in Ospedale per sconfiggere i danni che il proiettile di una pistola usata da un vile criminale disumano senza cuore le ha procurato trafiggendole i polmoni”.

Inzia così il post Facebook del Sindaco De Magistris che poco dopo scrive di una città sconvolta e che non merita questo, “Non lo merita il popolo napoletano per quello che sta facendo in questi anni”.

Napoli è “La città dell’energia umana contagiosa, la città della rinascita culturale senza precedenti, la città della democrazia partecipativa e dei beni comuni, la Napoli dei record turistici e dello sviluppo sostenibile”.

“Napoli e i napoletani onesti, la stragrande maggioranza, stanno dando e facendo il massimo”, afferma il Sindaco, convinto che nel mondo la gente parli di una rinascita napoletana.

Secondo quanto scritto da De Magistris i dati parlano di reati in netta diminuzione rispetto ad altre città italiane ed europee. Il problema dunque non sarebbe imputabile a chi amministra la città ma allo Stato.

Qualche rigo più sotto infatti inizia con una serie di pesantissime accuse contro il Governo e in modo particolare verso il Ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Ha reso un Paese più insicuro”.

“Si diffonde l’uso delle armi, anche con l’utilizzo indiscriminato della legittima difesa, il tutto condito dal bullismo istituzionale plasticamente rappresentato dal Ministro Salvini con il mitra in mano”.

De Magistris accusa Salvini, poi la serie tv Gomorra

Lo definisce “Un ministro muscolare con i deboli e molto molle con i forti”. Poi va decisamente oltre: “Nelle sue immagini e frasi che posta sui social il Ministro in genere o mangia o spara cazzate”.

Accusa il Ministro di non aver ancora mandato “Le centinaia di donne e uomini delle forze di polizia che si era impegnato in autunno scorso a destinare alla città di Napoli”.

“Faccia meno comizi e invii le centinaia di donne e uomini delle forze di polizia che la circondano quando si muove nei territori italiani a garantire la sicurezza degli abitanti del nostro Paese”.

Dopo i vari ringraziamenti alle forze dell’ordine e l’auspicio che la giustizia faccia il suo corso, c’è anche spazio per “vantarsi” dei “risultati eccellenti” grazie al suo lavoro in otto anni da Sindaco di Napoli.

Infine, parlando di prevenzione, arriva l’affondo su Gomorra e indirettamente a Roberto Saviano: “In questo modo ci aiutate anche a distruggere il modello drogato, per alcuni vergognosamente vincente, degli eroi (di merda) di Gomorra”.

Continua: “Una droga mediatico-comunicativo-artificiale che rischia di corrodere cervello, anima e cuore di centinaia di giovanissimi. Non fate l’errore di sottovalutare questo simbolismo affascinante del male”.

Pietro Di Martino

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