Corona aggredito dagli spacciatori: ecco cosa è successo

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Corona aggredito dagli spacciatori nel “bosco della droga” di Rogoredo di Ilaria Paoletti

Milano, 11 dic – Fabrizio Corona ha pubblicato una foto di sé stesso. Di per sé non sarebbe una notizia.

Questa volta, però, è ritratto sdraiato su un lettino d’ambulanza, assistito da un operatore sanitario, che gli sta misurando la pressione (qualche “cattivo” nei  commenti al post Instagram fa notare che la stanno misurando con la manica del giubbotto tirata giù, lasciando intendere che sia un fake).

L’ex re dei paparazzi è immortalato mentre tiene quello che sembra essere un sacchetto di ghiaccio sulla fronte.

Nello stesso post, l’ex marito di Nina Moric denuncia di essere stato l’oggetto di un’aggressione, ieri sera, mentre stava effettuando un reportage “giornalistico” nel tristemente noto “Bosco di Rogoredo” del capoluogo lombardo, una delle piazze di spaccio a cielo aperto più grandi d’Italia.

Il nuovo “paladino” del giornalismo d’assalto italiano spiega, nella lunga didascalia all’immagine, che si è recato nella “patria nazionale dello spaccio italiano” per girare un servizio che spieghi la differenza tra la sua (ammessa) tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia della “povera gente”.

Corona è sottoposto a misure cautelari che ha più volte violato proprio per procurarsi la droga, e si dice pentito di ciò.

“Le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico”, racconta ancora Corona, sentendosi già la Oriana Fallaci “de noantri” qualche minuto dopo aver ricevuto due schiaffi da (si presume) uno spacciatore del “Bosco di Rogoredo”.

Corona aggredito si riscopre anche “politco”

Schiaffi o percosse le cui conseguenze sono state, ovviamente, esposte a favor di smartphone e condivise in pochi secondi. Secondo le dichiarazioni rilasciate dal fotografo al “Corriere della Sera”, nel girare il servizio sarebbe stato accompagnato da una società che fornisce materiale per la trasmissione ‘Non è l’Arena‘ di Giletti.

Nello stesso post, Corona commenta che la realtà di Rogoredo sarebbe frutto di “uno Stato inerme e una polizia disinteressata”.

Questo commento non deve sorprendere. Corona si sta riscoprendo, infatti, anche uomo “politico”: è molto recente una sua dichiarazione in cui afferma di sentirsi “culturalmente” assimilabile a Saviano e che nei suoi progetti futuri c’è la fondazione di un movimento politico.

Le analogie tra Corona e Saviano, in effetti, ci sono: entrambi hanno sfruttato la visibilità offertagli da una “persecuzione” (l’ex paparazzo giudiziaria, Saviano della camorra) per diventare famosi e ricchi.

Entrambi sono giorno e notte in tv: Corona forse con un po’ più di coerenza, visto che con la cosiddetta “visibilità” ci lavora. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE