Congresso delle famiglie a Verona, arrivano pure gli insulti di Di Maio

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Congresso delle famiglie, Di Maio attacca: “A Verona destra di sfigati”di Adolfo Spezzaferro

Roma, 13 mar – E’ giallo sul patrocinio del governo Lega-M5S al Congresso mondiale delle famiglie che si terrà a Verona il 29 marzo.

“Si tratta di una iniziativa autonoma del ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana– era scritto in una nota di Palazzo Chigi -, attraverso procedure interne agli uffici e che non hanno coinvolto direttamente la presidenza del Consiglio”. Ora si apprende che sarà anche revocato l’uso del logo della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La decisione è stata ovviamente accolta con favore da tutti i nemici della famiglia naturale: partiti di sinistra, Arcigay e Famiglie arcobaleno.

Ma il ministero: “Non risulta richiesta di revoca”. Non risulta alcuna richiesta di revoca del patrocinio della Presidenza del Consiglio al World Congress of Families di Verona”. E’ quanto si apprende da fonti del ministero della Famiglia.

Le stesse fonti, inoltre, fanno trapelare che è “spiacevole” che questa notizia “emerga mentre il ministro Lorenzo Fontana e il Dipartimento Famiglia sono in viaggio per New York per un evento all’Onu sul tema della conciliazione dei tempi famiglia-lavoro”.

Il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families) che si terrà a Verona, dal 29 al 31 marzo, oltre al ministro Fontana, vedrà la partecipazione del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

Congresso delle famiglie, l’attacco di Di Maio: “Destra di sfigati”

“A Verona è una destra degli sfigati, se trattano così le donne…”. Il vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio ribatte così al manifesto delle forze che organizzano il Congresso in studio a DiMartedì su La7.

Il vicepremier pentastellato manda a dire al ministro Fontana che “se ci va a quel congresso non va a rappresentare il governo ma la sua forza politica“.

“Quella visione della donna sostanzialmente mero ‘angelo del focolare’ – spiega Di Maio – non rappresenta niente della cultura del M5S. Chi vuole tornare indietro ne risponderà alla storia, neanche agli elettori“.

Ad ogni modo, osserva ancora, “non mi risulta che sia stata neanche inoltrata una domanda di patrocinio alla Presidenza del Consiglio”.

Comunque, sul sito ufficiale del Congresso il patrocinio c’è. Almeno per adesso. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE