Case farmaceutiche hanno finanziato 32mila medici italiani, poi vai a fidarti

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Il Codacons denuncia attraverso una nota stampa i finanziamenti che medici, fondazioni e ospedali avrebbero percepito dalle case farmaceutiche. Ecco il comunicato:

Con una istanza presentata alle Asl di tutta Italia, il Codacons chiede di avviare una indagine a tappeto sulle prescrizioni dei 32.623 medici italiani che tra il 2015 e il 2017 hanno ricevuto finanziamenti da parte delle case farmaceutiche.

Alla base dell’iniziativa dell’associazione, un report contenente tutti i dati circa i finanziamenti (attraverso accordi di sponsorizzazione, donazioni, viaggi, quote di iscrizione, corrispettivi e consulenze) elargiti da 10 aziende del farmaco a medici, fondazioni e ospedali italiani, report già finito all’attenzione dell’Anac.

Le Asl di tutta Italia devono verificare eventuali squilibri nelle prescrizioni di farmaci da parte dei medici, per accertare che le aziende finanziatrici non siano state in alcun modo agevolate grazie ai sussidi erogati – afferma il Codacons, che cita nell’istanza un recentissimo studio pubblicato sulla rivista americana “The Oncologist” secondo cui, per il trattamento di quattro diverse tipologie di cancro, si sarebbe assistito negli Stati Uniti ad un incremento di prescrizioni da parte dei medici a favore dei farmaci prodotti da alcune multinazionali che avevano erogato finanziamenti agli stessi camici bianchi.

Nell’interesse dei pazienti e degli utenti della sanità le Asl devono fugare il campo da qualsiasi dubbio, verificando la quantità delle prescrizioni ed eventuali anomalie derivanti dai legami economici tra medici e aziende – aggiunge l’associazione.

Intanto già centinaia di cittadini hanno scaricato dal sito www.codacons.it l’elenco suddiviso per comune dei 32.623 medici ed enti finanziati da 10 case farmaceutiche.” (Fonte)

Case Farmaceutiche: attivata l’Autorità Anticorruzione

Ora è l’Autorità Anticorruzione a essere attenzionata dal Codacons che richiede di “aprire una istruttoria sul caso e verificare la piena correttezza delle sovvenzioni, alla luce della possibile violazione dell’art. 30 del Codice di Deontologia medica che impone al professionista di: “evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario” nonché di “dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.” 

Il medesimo articolo impone l’assoluto divieto per il medico di “Subordinare il proprio comportamento prescrittivo ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri”.

Potete trovare sul sito del Codacons la lista dei medici italiani, delle fondazioni e delle università finanziati dalle case farmaceutiche nel 2015, 2016 e 2017.