Cipster ritirate dal mercato con effetto immediato, ecco perchè

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Cipster ritirate dal mercato per presenza di allergeni non dichiarati – di Antonio Palma

L’avviso di richiamo, emesso dall’azienda produttrice Mondelez Italia e pubblicato sui siti di alcune catene di supermercati, riguarda alcuni astucci di cartone di Cipster da 85 grammi.

Un avviso di richiamo immediato di prodotti alimentari dagli scaffali dei supermercati è stato lanciato nelle scorse ore dalle catene della grande distribuzione Auchan e Simply per comunicare il ritiro dal mercato di alcune confezioni di Cipster, le note sfogliatine di patate fritte.

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Il motivo del richiamo, come si legge nell’avviso pubblicato sui siti delle catene di supermercati, è da ricercare nel rischio di presenza di allergeni nel prodotto indicato e più in particolare per la presenza di glutine non dichiarato in etichetta.

Il ritiro nel dettaglio riguarda le confezioni in scatola di cartone dei Cipster Astuccio Saiwa da 85 grammi, prodotti da Mondelez Italia Biscuits Production Spa nello stabilimento di Capriata D’Orba (AL) in Località Pedaggera n 22 con scadenza minima di conservazione 31/10/2018, 30/11/2018, 31/12/2018 e 31/01/2019.

Come spiega l’avviso, il ritiro riguarda la presenza di glutine da frumento contrariamente a quanto indicato sull’etichetta dei Cipster che riportava la scritta “Senza Glutine”.

Per questo si invitano i consumatori intolleranti al glutine o allergici al frumento che avessero già comprato le confezioni di questo prodotto con le date di scadenza indicate a non consumarlo ma a rivolgersi al numero verde Mondelez Italia 800055200.

Il prodotto può essere consumato invece in tutta tranquillità dalle persone non intolleranti al glutine.

Il richiamo si è reso necessario, come sottolineato dal portale “Sportello dei Diritti”, perché l’ingestione di glutine per una persona affetta dal morbo celiaco non è cosa da prendere alla leggera, perché potrebbe causare irritazione e infiammazione della mucosa intestinale e alla lunga, provocare tossicità e danni seri alla salute del paziente celiaco. Fonte Fanpage