Come fare in casa il sapone all’olio di oliva – RICETTA BASE

Qui di seguito trovate la ricetta base per fare in casa del sapone all’olio di oliva. Potrete poi sbizzarrirvi a provare tante differenti fragranze aggiungendo qualche goccia di olio essenziale aromatizzato, o qualche fiore secco come la lavanda o i petali di rosa. Avrete così delle saponette 100% vegetali e naturali, senza sostanze chimiche.

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RICETTA COMPLETA:

GRASSI: 1 KG di olio di oliva
SOLUZIONE CAUSTICA: 300 gr di acqua
128 gr di soda caustica (sconto 5 per cento)
INGREDIENTI FACOLTATIVI: 10/15 ml di olio essenziale o fragranza cosmetica
1 cucchiaio di amido a scelta

 

Perché evitare l’ammorbidente e come realizzarne uno fatto in casa

Alternative bio all’ammorbidente

L’ammorbidente è in realtà un prodotto del quale si può far a meno ma, se invece siete dell’idea che i vostri capi d’abbigliamento o le vostre lenzuola non sono abbastanza morbidi, ecco un’alternativa bio.

La soluzione migliore è quella di utilizzare l’acido citrico come sostituto. Prendete circa 10 grammi di acido citrico in polvere e uniteli a 100 ml d’acqua, utilizzate il composto versandolo nella vaschetta della lavatrice dedicata.

Altra buona soluzione è quella di utilizzare l’aceto. Quest’ultimo però non è indicato al 100%, si ritiene infatti che possa in qualche modo rovinare la lavatrice.

Un falso mito da sfatare è invece quello che il bicarbonato possa sostituire l’ammorbidente. In realtà la sua funzione è molto differente.

Ma perché è così importante trovare alternative bio all’ammorbidente? A patto che si ritenga indispensabile utilizzarlo, l’ammorbidente classico contiene molte sostanze allergizzanti e inquinanti. Alcune persone decidono di non usarlo perché si scoprono sensibili al profumo sintetico e così, la pelle si arrossa e prude. Inoltre, l’utilizzo continuo rende l’abito quasi impermeabile, perché crea come una patina sulla superficie.

Ci sono poi ammorbidenti ecologici, che non contengono profumazioni sintetiche, addensati, petrolati e coloranti. Rispettano l’ambiente, la persona e non attaccano le fibre dei tessuti. Quindi, se non avete tempo o voglia di preparare il vostro ammorbidente in casa, potete ricorrere a quest’ultima alternativa.

Fonte: SoluzioniBio

5 modi per ridurre i rifiuti che tutti possono utilizzare

Insieme ai buoni propositi per il nuovo anno possiamo introdurre 5 nuove abitudini ecologiche per il rispetto del nostro Pianeta, per ridurre la produzione di rifiuti e per sperare in un mondo più green con scelte di sostenibilità ambientale, ognuno nel proprio piccolo. 5 piccole rivoluzioni da apportare alla nostra routine quotidiana.

1. Shopper di stoffa al supermercato

Complice anche l’aumento degli shopper, al supermercato portiamo con noi una busta di stoffa: meno buste di plastica meno inquinamento.

2. In bagno accessori non “usa e getta”

La vero rivoluzione zero waste deve avvenire in bagno: a cominciare dalla coppetta mestruale per evitare l’uso di assorbenti “usa e getta”. Se non volete usare la coppetta, potreste tornare agli assorbenti lavabili: ne esistono quelli in cotone, flanella o in microspugna di bamboo ecologico, e possono avere forme diverse in base alle esigenze (per la notte, per il perizoma, ecc). E anche per i cotton fioc si dovrà acquistare quelli senza plastica.

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3. Detersivi ecologici

 

Oli essenziali, aceto e bicarbonato sono alleati preziosi per la cura degli ambienti domestici. Ma non solo! Biologici sia quelli per la pulizia della casa in sostituzione a detersivi tossici e nocivi, sia quelli per il bucato.

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4. La spesa sfusa

Nei supermercati, i prodotti che acquistiamo, hanno ognuno un packaging, che sia in plastica o carta poco importa. Spesso poi all’involucro esterno segue un confezionamento interno come accade per i cracker o alcuni tipi di biscotti. Anche i prodotti sfusi come formaggi, ricotta o affettati vengono distribuiti in vaschette usa e getta di plastica oppure incartati in altra plastica o carta plastificata. I supermercati bio sono più attrezzati: molti prodotti freschi e molti detersivi li trovate sfusi.Li mettete direttamente nei vostri contenitori.

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5. Bottigliette di plastica

Oramai tutti sappiamo  che dobbiamo bere, molto e tutti i giorni: una borraccia da portare con sé eliminerà le due o più bottigliette di plastica che consumiamo in un giorno intero.

Fonte: SoluzioniBio

Smaltire gli stravizi natalizi? Ecco 5 tisane drenanti

Per restare in forma, migliorare la forma fisica, combattere la ritenzione idrica e la cellulite, tra un pranzo con amici e il cenone di capodanno, una tisana drenante potrebbe essere la soluzione più adatta per il nostro organismo, sicuramente un po’ provato e affaticato dagli stravizi.

Preparare decotti, infusi e tisane fatte in casa, non è molto complicato. È possibile realizzare questi rimedi naturali seguendo alcune semplici ricette, ma bisogna comunque fare attenzione e seguire le indicazioni di assunzione corrette, dunque senza abusarne.

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Il consumo di tisane drenanti da solo non basta: deve essere accompagnato da una dieta sana ed equilibrata e da attività fisica che aiuti la circolazione.

Ecco allora alcuni esempi di ricette semplici da fare in casa: basta andare in erboristeria e scegliere le erbe che preferite tra quelle che vi indichiamo.

Tarassaco e Betulla

È una delle ricette più comuni e facile da preparare. Per preparare questa tisana drenante bisogna prendere 40 grammi di tarassaco e 20 grammi di betulla, miscelare con cura e utilizzare solo tre cucchiaini per porzione. Si lascia in ebollizione per circa cinque minuti e si filtra. (Ecco poi altri rimedi naturali con la betulla: betulla contro la cellulite e i benefici della linfa di betulla).

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Equiseto

Un’altra tisana drenante molto utilizzata è quella a base di equiseto. In questo caso servono quattro cucchiaini a porzione, ovvero una tazza da 250 ml. Bisogna poi immergerla in acqua e lasciarla sul fuoco per almeno dieci minuti, filtrarla e berla ancora calda. Vi sono poi alcune varianti che aggiungono un cucchiaino di gramigna e uno di betulla a due cucchiaini di equiseto.

Prezzemolo e limone

Anche questa tisana drenante è una delle più consumate, grazie soprattutto al suo sapore fresco e alle proprietà del limone. È una bevanda ricca di elementi naturali, sali minerali e vitamine. Per fare questa tisana è necessario prendere un mazzo di prezzemolo e immergerlo nell’acqua calda con tutti i gambi, in aggiunta devono essere immerse anche due fette di limone. Si lascia in infusione per almeno dieci minuti, si filtra e può essere consumata sia calda che come bibita estiva.

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Asparagi, Zenzero e Lime

La tisana drenante a base di asparagizenzero e lime è molto semplice da preparare. Basta prendere dei gambi di asparagi, farli bollire in acqua con alcune radici di zenzero fresco e mezzo lime. Filtrare, lasciare raffreddare e consumare tiepido.

Bardana, Anice e Sambuco

Tisana drenante molto particolare e, soprattutto, aromatizzata. La ricetta è rapida e semplice: mettere in infusione due cucchiaini di bardana, due di sambuco e due stelle di anice, filtrare il prodotto e bere a temperatura calda.

Fonte: SoluzioniBio

Dopo aver visto questo video non vorrai più comprare il Ketchup al supermercato

Dopo aver visto questo video non vorrai più comprare il Ketchup al supermercato ma preferirai farlo in casa! Perché? Semplice. In questo modo mangerai un ketchup naturale che non contiene conservanti e altre sostanze dannose all’organismo.

Ecco tutti gli ingredienti per il ketchup fai da te:
POMODORI 1 kg
SENAPE ½ cucchiai da tè
ZUCCHERO 100 gr
PAPRICA 1 cucchiaio da tè
ACETO (DI VINO BIANCO) 100 ml
CHIODI DI GAROFANO 3
CANNELLA 2 gr
ZENZERO cm – 2
PEPE NERO q.b.
SALE q.b.

Dopotutto è davvero semplice da fare, non trovate?

Le lenzuola accumulano batteri, funghi, sudore e anche feci. Come dormire in un letto pulito e sicuro

Ogni quanto dobbiamo cambiare le lenzuola se vogliamo dormire in un letto sicuro e pulito

di Zeina Ayache

Le nostre lenzuola accumulano feci, batteri, funghi e sudore: ogni quanto dovremmo cambiarle per dormire in un letto pulito?

Le lenzuola andrebbero cambiate una volta a settimana se ci si vuole assicurare di dormire in un letto sicuro e pulito. A darci la conferma è il microbiologo Philip Tierno della New York University che ha spiegato a Business Insider il perché della necessità di cambiare le lenzuola ogni sette giorni.

Letto di batteri e funghi. Ogni essere umano produce circa 100 litri di sudore che rilascia nel letto, se a questo aggiungiamo l’umidità e il caldo, abbiamo creato il luogo perfetto per coltivare funghi, ovviamente non quelli commestibili. Studi recenti hanno dimostrato che i cuscini sintetici o di piuma possono contenere tra le 4 e le 17 specie di funghi che si formano tra 1,5 e 20 anni di utilizzo.

Non solo batteri e funghi. Se tralasciamo la presenta di batteri e funghi derivanti da sudore, saliva, pelle, escrezioni vaginali e anali, dobbiamo però considerare che sulle nostre lenzuola si trovano anche microbi provenienti da peli di animali, polline, terra, lanugine, acari, polvere e feci. Tutto considerato, cambiare le lenzuola una volta a settimana sembra essere il minimo.

Gli effetti delle lenzuola pulite. Cambiare le lenzuola oltre ad essere necessario per questioni igieniche, è importante anche perché ciò che si annida sul tessuto può provocarci allergie e starnuti, visto che i microbi sono molto vicini alla nostra bocca e al naso.

Materassi e pigiama. Il cambio delle lenzuola frequente è importante anche per ridurre al minimo i depositi di funghi, batteri e microbi che si annidano nei materassi, passando appunto dalla biancheria: e pulire un materasso è più complesso che cambiare le lenzuola. Quanto al pigiamo, valgono le stesse regole: una settimana e poi subito in lavatrice. Come afferma lo stesso microbiologo Tierno: “Se per strada hai toccato della cacca di cane, quando arrivi a casa non vedi l’ora di lavarti le mani: ecco lo stesso vale per il tuo letto”.

Fonte: Fanpage

Avete mai provato a mettere una pallina di alluminio in lavatrice? Ecco cosa succede

Bucato morbido? Una pallina d’alluminio in lavatrice ed ecco cosa succede!

Una pallina di alluminio nella lavatrice: il risultato è sorprendente. A molte persone risulta difficile fare una lavatrice ottenendo dei panni perfettamente puliti, eppure è un aiuto costante e insostituibile.
Ma c’è un segreto per risultati sorprendenti a costo zero (o quasi). Basta fare attenzione ad alcuni particolari ed utilizzare le giuste accortezze. Un’idea per risolvere i vostri problemi è inserire una pallina di foglio di alluminio nella lavatrice. Possibile? Provateci, ecco cosa succede.

Basta un po’ di alluminio

Chi è che in casa non ha un po’ di carta di alluminio? Ebbene, ne occorre una piccola quantità per migliorare la morbidezza dei propri capi. Il metodo è molto semplice: si srotola un poco di tubo di carta alluminio e si forma una sfera di medie dimensioni. Durante il lavaggio si colloca nel cestello della lavatrice e, grazie alla sua azione specifica di ridurre l’elettricità statica, gli indumenti dovranno risultare più morbidi. Secondo i fautori di tale teoria, la pallina potrebbe essere adoperata anche per un anno di seguito. Essa riduce l’elettricità statica e rende morbidi tutti i tipi di capi.

Mai più ammorbidente con una pallina di alluminio nella lavatrice

Non c’è niente di più gradevole che accarezzare un bucato morbido e fresco di lavaggio. Asciugamani e lenzuola soffici e profumati, ma anche abiti che non siano rigidi ma piacevoli e confortevoli una volta indossati.

Per ottenere questo risultato spesso si usano ammorbidenti ed additivi di origine chimica. Veloci e semplici da reperire e da utilizzare, si trovano in tutti i supermercati e si aggiungono al detersivo in lavatrice. Dando quasi sempre l’effetto desiderato. Un procedimento semplice e soddisfacente, ma se vogliamo è possibile utilizzare prodotti al 100% naturali che rispettano l’ambiente. In questo caso basta utilizzare una pallina di carta di alluminio.

Fonte: SoluzioniBio

Porta in casa la salute per il tuo bambino

Arriva l’autunno, le temperature si abbassano e diventa prioritario creare un clima caldo in casa per i nostri bambini per evitare i malanni di stagione. Inoltre le uscite all’aria aperta vengono ridotte molto, ma così facendo facciamo davvero la cosa migliore?

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Vediamo come creare semplicemente un ambiente sano nelle nostre case intervenendo su: temperatura, umidità e pulizia.

Il pensiero che il caldo sia salutare in realtà non è corretto, in quanto secca le vie aree, favorisce il passaggio di microbi e irrita i bronchi. La temperatura interna ideale è 18-20 gradi e molto importante è effettuare almeno un ricambio di aria giornaliero per far entrare aria fresca che migliora la salute respiratoria (lo ribadisce anche la Società Italiana di Igiene nelle raccomandazioni per la “casa sana, sicura e sostenibile”).

Il discorso sull’umidità è più ampio ed è strettamente legato alla temperatura. Ci sono vari tipi di misure dell’umidità che possono essere presi in considerazione, ma quella che interessa a noi è l’umidità relativa (che indica la percentuale di vapore acqueo contenuto nell’aria e la quantità massima che quella stessa massa d’aria potrebbe contenere, a pari condizioni di pressione e temperatura). Il valore più adatto di umidità relativa per la temperatura sopra indicata è il 60%. In questo modo si eviterà il rischio di sviluppare malattie respiratorie e allergiche dovute a muffe o acari.
Semplici consigli ci aiutano a mantenere l’umidità bassa: aereare le stanze almeno mezz’ora al giorno, accendere la cappa mentre si cucina, aprire le finestre dopo aver fatto la doccia, evitare di stendere i panni in casa.
Se la vostra casa è umida per natura potete sempre ricorrere all’uso di un deumidificatore.

Un ultimo fattore da tenere sempre in considerazione è la pulizia. La polvere che si deposita sulle superfici può essere purtroppo tramite per allergeni e inquinanti, diretti responsabili di allergie, asma e indeboliscono le vie respiratorie.
Un’ottima abitudine è quella di togliere le scarpe appena tornati a casa.

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Molto importante è anche spolverare (meglio con dei panni a cattura elettrostatica di polveri per evitare di usare prodotti chimici) e passare l’aspirapolvere.
Altra cattiva abitudine è quella di fumare in casa, perchè oltre a nuocere al fumatore e a chi gli sta intorno, il fumo di sigaretta provoca un indebolimento delle difese delle vie respiratorie, creando una via facile alle infezioni.

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Però si deve fare attenzione al “troppo pulito” perchè il sistema immunitario dei bambini deve rinforzarsi e un ambiente sterile non è salutare. Quindi, senza tralasciare l’igiene, che è fondamentale, l’esposizione ai microbi aiuta a rinforzare il sistema immunitario.

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Labbra screpolate? Ecco un rimedio naturale per averle sempre morbide

Quando arriva la stagione invernale, uno dei problemi con cui dobbiamo spesso fare i conti a causa del freddo tagliente, sono le labbra screpolate e secche: bruciore, rossore, secchezza intorno alle labbra, sono fastidiosissimi disagi.
Forse siete rimasti esposti al vento o al freddo, oppure avete frequentato ambienti dal clima secco, o ancora non avete idratato a sufficienza il vostro organismo.

Labbra screpolate: tutti rimedi naturali fai da te

Burrocacao

Uno dei rimedi naturali utili è il burrocacao: basta del burro di karitè e del burro di cacao in aggiunta ad oli essenziali per dare sapore al composto.

Gel all’Aloe Vera

Un altro rimedio naturale molto utilizzato in questi casi è il gel di aloe vera: questi si dimostra idratante e dalle forti proprietà lenitive.

Scrub allo zucchero

Basta un cucchiaio di zucchero e uno d’olio d’oliva o di mandorle ben mescolati, si applica il composto sulle labbra e si lascia per alcuni minuti.

Immagine: Soluzionibio.it

Miele

Come sappiamo, il miele ha proprietà antisettiche e antibatteriche, nonché idratanti, le sue proprietà curative aiutano la cicatrizzazione delle ferite dovute alle labbra troppo secche. Basta applicarne una piccola quantità per pochi minuti per avere subito una sensazione dolce e di sollievo.

Olio di cocco

Per prepararlo è sufficiente lasciare dell’olio di cocco in frigorifero, questo si solidificherà e prenderà una consistenza molto simile al burro di karitè. In questo modo si potrà applicare sulle labbra secche e screpolate come un semplice balsamo.

Olio d’oliva

Per ammorbidire le labbra screpolate potrete applicare qualche goccia di olio extravergine d’oliva e massaggiarle. Poi potrete proseguire il trattamento applicando lo scrub, risciacquare le labbra e infine massaggiarle di nuovo con una goccia d’olio per terminare il trattamento.

Yogurt

Se a portata di mano non avete altri rimedi per le labbra screpolate, potete provare ad utilizzare lo yogurt, vaccino o vegetale. Mescolate piccole quantità di yogurt e di miele per ottenere un trattamento per le labbra facile da applicare. Ad esempio, unite un cucchiaino di yogurt e uno di miele. Mescolate un cucchiaino di yogurt e due cucchiaini di zucchero di canna integrale per ottenere invece uno scrub per le labbra.

Fonte: SoluzioniBio

Come pulire la tazza del wc in modo efficace

Pulire a fondo la tazza del wc è importante per mantenerla bianca e igienizzata e dire addio a germi e batteri. Vi basterà utilizzare dei semplici rimedi per eliminare gli aloni e dire addio alle incrostazioni del vostro water.

Pulire la casa quotidianamente è importante per non permettere allo sporco di accumularsi. Una delle stanza che necessita di una pulizia profonda ogni giorno è il bagno, soprattutto il water che deve essere igienizzato a fondo per evitare la formazione di aloni, macchie gialle e incrostazioni causate dall’acqua. I rimedi per una pulizia efficace sono davvero tanti sia naturali che alternativi. Scopriamo allora come pulire la tazza del wc per averla sempre bianca e igienizzata.

Come pulire la tazza del wc: i rimedi naturali per sbiancarla e igienizzarla
Per pulire a fondo il vostro water vi basterà utilizzare dei detergenti fai da te naturali ed economici per igienizzare, sbiancare ed eliminare incrostazioni e macchie, anche le più difficili e resistenti. Per ogni utilizzo non dimenticate di indossare sempre dei guanti in gomma o lattice.

Bicarbonato, borace e limone per sbiancare
Se vogliamo mantenere bianco il nostro wc, ogni quindici giorni possiamo utilizzare un efficace metodo casalingo: il bicarbonato. Vi basterà cospargerlo sulla superficie della ceramica e sullo scopino. Lasciate agire alcune ore e poi strofinate con forza le pareti del wc. Infine non vi resta che tirare lo sciacquone per avere la tazza e lo scopino puliti e igienizzati.

In alternativa potete utilizzare altri due ingredienti, soprattutto quando c’è la necessità di eliminare anche le macchie gialle: borace e succo di limone. In un contenitore versate due bicchieri di borace e uno di succo di limone: create una pasta dalla consistenza cremosa e applicatela sulla parte interna della tazza, insistendo sulla linea di galleggiamento dell’acqua. In questo modo si elimineranno le macchie e il limone garantirà un’azione sbiancante.

Bicarbonato e sale per disinfettare
Per garantire un’azione disinfettante possiamo utilizzare un rimedio naturale davvero efficace: aggiungete all’acqua del water 100 grammi di bicarbonato e 100 grammi di sale grosso. Utilizzare poi lo scopino andando prima a fondo e poi passandolo bene sulla parte interna e sotto i bordi. Lasciate agire almeno tre ore, meglio se tutta la notte. Oltre ad essere bianco e pulito il wc sarà anche disinfettato grazie al sale che servirà anche a rendere meno calcarea l’acqua.

Aceto per eliminare le incrostazioni
Le incrostazioni di calcare sono spesso difficili da eliminare. Per farlo vi basterà utilizzare dell’aceto bianco, da solo o unito al bicarbonato. Come primo rimedio provate a diluire l’aceto in poca acqua e strofinate con lo scopino fino ad eliminare le incrostazioni. Per una pulizia più profonda ricoprite prima la ceramica interna del water con il bicarbonato e versateci poi sopra l’aceto, dopo averlo fatto bollire. Fate agire almeno per mezz’ora e poi strofinate e tirate lo sciacquone. Per evitare che dall’unione tra bicarbonato e aceto si formi troppa schiuma, usate questi ingredienti in piccole dosi. Inoltre, se volete rendere il wc anche profumato oltre che pulito, potete aggiungere a dell’acqua calda alcune gocce del vostro olio essenziale preferito come lavanda, olio di tea tree o profumazioni agrumate.

Detergente ecologico fai da te con acido citrico per la pulizia quotidiana
Per la pulizia del wc possiamo anche creare un detergente ecologico fai da te da utilizzare anche tutti i giorni. Il detergente si prepara con una soluzione base di acido citrico al 15%: create una miscela con un bicchiere di acido citrico e 10 milligrammi di detersivo ecologico per piatti, mescolate e inserite in un contenitore di plastica pulito. Utilizzatelo come un normale detergente e lasciate agire sempre per alcuni minuti prima di risciacquare.

Acqua calda e sale per coperchi in plastica
Della tazza del wc fanno parte anche gli elementi superiori come seduta e coperchio in plastica. Per pulirli utilizzate un panno umido imbevuto con acqua calda e sale: svolgerà un’azione disinfettante e aiuterà a mantenerne lucida la superficie. Per la pulizia di tubi ed elementi in metallo potete invece ricorrere ad acqua calda e aceto: torneranno brillanti.

Altri rimedi per pulire e sbiancare la tazza del wc
Oltre ai rimedi naturali possiamo utilizzare metodi più tradizionali, come la candeggina, o alternativi come la coca cola per eliminare anche le incrostazioni più difficili. Ecco come.

Candeggina per disinfettare e pulire il fondo del water
In questo caso utilizzeremo la candeggina pura quindi non dimenticate di indossare guanti in lattice. Versatela sulle pareti interne della tazza e sotto i bordi, lasciate agire almeno un quarto d’ora e poi strofinate la parte interna con lo scopino e la parte superiore con una spugnetta. Per pulire bene il fondo del water ed eliminare l’alone che si forma a causa dell’acqua, versate almeno tre tappi di candeggina e lasciate in ammollo anche per tutta la notte, infine tirate lo scarico. Il fondo ritornerà pulito, senza aloni e libero da germi e batteri.

Coca cola come rimedio alternativo contro incrostazioni di calcare resistenti
Per le incrostazioni più ostinate e resistenti possiamo utilizzare un rimedio alternativo: la coca cola che, grazie al suo contenuto un po’ acido, può essere un metodo perfetto per la pulizia della tazza del wc. Versatene il contenuto di una lattina nella tazza e lasciate agire per alcune ore. Pulite con lo scopino per rimuovere a fondo le incrostazioni di calcare e poi tirate lo sciacquone. Per lo sporco più ostinato mettete prima la bibita in un contenitore di ceramica o vetro e fatela riscaldare nel forno a microonde. Dopo versate il liquido caldo, ma non bollente, nella tazza del water: il calore scioglierà anche lo sporco più difficile.

Fonte: Fanpage