Come pulire il legno in modo naturale

Pulire taglieri e utensili in legno in modo naturale. Apparentemente puliti, gli utensili da cucina in legno nascondono più insidie di quelli di alluminio o di acciaio, perché il legno è un materiale vivo e poroso, che si igienizza a fatica e spesso trattiene anche gli odori.

Pensiamo ai taglieri: la pulizia di questi strumenti è sempre molto importante e i normali detersivi per i piatti non vanno bene perché, essendo aggressivi e profumati, rischiano di impregnare il legno di sostanze chimiche.

Nel caso dei taglieri, si tratta di utensili dove possono proliferare germi e batteri, sia per il frequente contatto con la carne cruda sia per l’utilizzo di frutta e verdura fresca, che tende dunque a fermentare e imputridire.

Ecco dunque come utilizzare in modo sicuro questi utensili in legnopulendoli e igienizzandoli in modo naturale: e soprattutto evitando l’errore più grave, ovvero quello di mettere il tagliere in lavastoviglie.

Il lavaggio in lavastoviglie, soprattutto ad alte temperature, tende inoltre a spaccare il legno.

Igienizzare il tagliere in legno: ecco quali prodotti naturali utilizzare. Per igienizzare i taglieri in legno puoi usare questi prodotti naturali, tutti efficaci, economici e a portata di tutti in casa, ovvero: sale fine, bicarbonato, acetolimone.

Come procedere a pulire il tagliere con prodotti naturali. Utilizzo di sale da cucina o bicarbonato (con aggiunta di aceto o limone).

Versa sul tagliere quasi asciutto 2-3 cucchiai di bicarbonato o, in alternativa, di sale fine da cucina e sfrega energicamente tutta la superficie con una spugna pulita e ben strizzata, in modo da rimuovere i residui dei cibi che hai preparato.

Lascia agire il bicarbonato o il sale sulla superficie del tagliere per una decina di minuti circa e poi risciacqua con cura sotto acqua corrente calda.

A questo punto puoi versare un po’ di aceto o di succo di limone su tutta la superficie del tagliere; se scegli di usare il limone puoi semplicemente tagliarlo a metà e sfregarlo sulla superficie.

Lascia agire per 10 minuti, sciacqua abbondantemente sotto acqua corrente calda.
Una cosa a cui porre attenzione: mai riporre il tagliere se non è completamente asciutto: se lo fate, rischiate di vanificare tutto il lavoro fatto fin qui.

Utilizzo di acqua ossigenata. Igienizza il tagliere con l’acqua ossigenata, una modalità particolarmente adatta dopo aver tagliato sul tagliere in legno della carne cruda. Durante l’uso, l’acqua ossigenata si trasforma in acqua e ossigeno senza lasciare tracce.

Ecco gli step da seguire: sciacqua il tagliere sotto acqua calda corrente e lascialo sgocciolare per qualche istante; cospargilo di acqua ossigenata e lascia agire una decina di minuti in posizione orizzontale; risciacqua sotto acqua corrente e lascia asciugare bene all’aria prima di riporlo.

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Rimedi naturali per allontanare le mosche da casa tua

16 rimedi naturali per allontanare le mosche – di Valeria Paglionico. Con l’avvicinarsi dell’estate e l’arrivo delle belle giornate, ritorna l’incubo insetti.

Tra i più fastidiosi ci sono le mosche, che infestano la cucina ogni volta che si comincia a cucinare. Ecco quali sono i rimedi naturali per allontanarle.

Con l’avvicinarsi dell’estate e l’arrivo delle belle giornate, ritorna l’incubo insetti. Tra i più fastidiosi ci sono le mosche che, puntualmente, ogni volta che si comincia a cucinare e a preparare il pranzo infestano la cucina, poggiandosi su tavolo e alimenti.

Tutte quelle che non vogliono utilizzare dei prodotti chimici tossici per cacciarle via possono utilizzare dei rimedi naturali al 100%. Sono molto efficaci, evitano inutili sprechi di denaro e possono essere realizzati tranquillamente a casa. Ecco quali sono quelli migliori.

1. Aceto e mentaAceto e menta sono due prodotti dall’odore molto forte ed è per questo che sono l’ideale per far scappare le mosche.

Bisogna lasciare a macerare delle foglie di menta fresca in un barattolo d’aceto per una settimana, per poi diluire in acqua la soluzione ottenuta. Dopo averla spruzzata nella stanza, le mosche scapperanno all’istante.

2. Basilico – Il basilico ha un odore fortissimo e le mosche fuggono via ogni volta che lo sentono. Se si posiziona una pianta in cucina, si profumerà l’ambiente e, allo stesso tempo, si terranno gli insetti lontani.

3. Limone e garofano – Il mix di limone e garofano è assolutamente letale per le mosche. Per farle scappare, bisogna posizionare nella stanza infestata delle fette di limone con dei chiodi di garofano incastrati, in un batter d’occhio andranno via.

4. Pepe – Anche il pepe è un ottimo repellente per le mosche, visto che ha un odore molto forte. Basta mettere delle ciotole in giro per casa per farle volare via in modo rapido oppure, meglio ancora, piantare una piantina di pepe in prossimità della finestra.

5. Eucalipto – L’eucalipto, come la menta, ha un odore molto forte ed è l’ideale per allontanare naturalmente le mosche. L’ideale è utilizzare dell’olio essenziale, così da deodorare l’ambiente e tenere gli insetti lontani.

6. Sacchetto trasparente – Un modo semplice per allontanare le mosche in modo semplice? Usare dei sacchetti trasparenti riempiti d’acqua in prossimità delle finestre o delle porte.

Questi insetti si spaventano infatti di fronte alla loro immagine riflessa edu per questo che non avranno il coraggio di entrare in casa.

7. Acqua e sapone – Se nessuno dei rimedi naturali precedenti ha funzionato, si può provare qualcosa di più drastico, un insetticida naturale.

Per realizzarlo, bisogna creare una soluzione di acqua e sapone liquido o detersivo per i piatti. Spruzzandolo in giro per la casa, le mosche andranno via subito.

8. Trappola – In casi estremi, invece di acquistare gli insetticidi presenti in commercio, si può creare una vera e propria trappola per mosche.

È necessario riempire un barattolo di vetro con aceto di mele, sapone liquido e acqua: attirati dall’odore, gli insetti ci entrano dentro, rimanendo incastrati.

9. Lavanda – Tra i rimedi naturali per cacciare le mosche c’è anche la lavanda. Si può preparare un pot-pourri con fiori essiccati, pepe nero in grani e olio essenziale di eucalipto per cacciarle via in un batter d’occhio.

10. Carta moschicida “fai da te” – La carta moschicida venduta nei supermercati è realizzata con prodotti chimici e tossici e potrebbe essere pericolosa per bambini e animali. È possibile realizzarla anche con sostanze naturali a casa propria, in che modo?

È necessario spennellare delle strisce di carta con una miscela di acqua, zucchero, aceto di mele e il gioco è fatto.

11. Piante aromatiche – Tutte le piante aromatiche, avendo degli odori forti, riescono a tenere lontani insetti e mosche. Le più efficaci sono il sambuco, la lavanda, la menta, l’artemisia e la ruta. Miscelate tra loro sono una vera e propria arma letale.

12. Creare un gioco buio-luce – Le mosche sono attratte dalla luce e scappano al buio. È per questo che bisogna creare un gioco buio-luce.

Per non farle scappare nelle varie state è necessario spegnere le luci in casa e accendere quelle della camera in cui si trovano.

Successivamente, bisogna farle avvicinare al balcone semplicemente accendendo le luci nelle altre stanze. In questo modo, si allontaneranno in modo naturale.

13. Pulire regolarmente le finestre – Le mosche entrano dalle finestre e dai balconi ma, per tenerle lontane, basta pulirle regolarmente.

In particolare, deve essere utilizzata una soluzione di aceto, acqua e gocce di eucalipto, il cui odore forte non le farà avvicinare.

14. Lavare sempre i piatti – Le mosche sono attirate dagli odori di cibo e, per tenerle lontane, è necessario non lasciare piatti sporchi nel lavandino e gettare sempre l’immondizia il prima possibile. In questo modo, si tiene anche la cucina perfettamente pulita e profumata.

15. Avere solo frutta fresca in casa – La frutta matura è una vera e propria attrazione per le mosche. Per tenerle lontane, bisogna assicurarsi che sia sempre fresca, gettando quella che emana degli odori troppo forti o, magari, riciclandola re realizzare dei dolci.

16. Indossare vestiti chiari – Le mosche vengono attratte anche da precise tonalità di colori, quelli scuri. E’ per queste che per tenerle lontane un rimedio efficace potrebbe essere indossare dei vestiti chiari.

Fonte: fanpage.it – Ti potrebbe interessare anche Rimedi naturali contro le formiche: soluzioni pratiche per casa e giardino

Allontanare api, vespe e calabroni? Ecco il metodo infallibile e profumato

Come allontanare api, vespe e calabroni: rimedi e consigli per difendersi in modo naturale

Come allontanare api, vespe e calabroni con metodi naturali e senza danneggiare l’ambiente?

Sono diversi i rimedi che possiamo utilizzare per tenere lontani questi insetti utili per l’ecosistema, ma che possono risultare fastidiosi quando siamo all’aria aperta. Tra i metodi più semplici ed efficaci troviamo il caffè, ma non è il solo!

Soprattutto nel periodo estivo, quando siamo spesso all’aperto, gli insetti possono essere davvero fastidiosi: in particolare api, vespe e calabroni, potrebbero rovinare un picnic o una mattinata in giardino.

Anche se si tratta di insetti utili all’ecosistema, è possibile allontanarli con metodi naturali senza creare danni, ma tenenendoli semplicemente lontani. Scopriamo allora quali sono i rimedi più efficaci per allontanare api, vespe e calabroni e i consigli per evitare di essere punti e trascorrere una giornata all’aperto in tutta tranquillità.

Rimedi naturali efficaci per allontanare api, vespe e calabroni. Anche se in commercio esistono tanti repellenti per tenere lontani gli insetti, è meglio evitare l’uso di prodotti chimici e affidarsi a metodi naturali.

Il più conosciuto e indicato per tenere lontane api, vespe e calabroni è il caffè, un vero e proprio ingrediente magico da preparare in poco tempo. Sistemate la polvere di caffè all’interno di un contenitore di alluminio, un tappo di metallo, oppure di un involucro realizzato con la carta stagnola.

Date fuoco alla polvere con un accendino o un fiammifero: in caffè brucerà lentamente, producendo un fumo dall’odore intenso, che a noi potrebbe risultare anche gradevole, ma che è assolutamente sgradito ad api e vespe.

Posizionatela su un davanzale o in giardino, così da godervi l’aria aperta in libertà. Il caffè continuarà a bruciare lentamente e non ci sarà bisogno di ravvivarlo o rifornirlo per lungo tempo.

Tra i rimedi da reperire in cucina c’è anche l’aglio: utilizzate quello in polvere e aggiungetelo all’acqua all’interno di uno spruzzino: allontanerà vespe e altri insetti. Anche i cetrioli risultano molto efficaci: potete conservare le bucce e posizionarle in giardino o sui davanzali.

Se volete un rimedio profumato ed efficace, allora optate per gli oli essenziali: tre le essenze più efficaci troviamo quella di alloro, dall’alto potere repellente, ma anche l’olio di eucalipto, di lavanda e soprattutto di citronella, utilizzata di solito come repellente per le zanzare ma utile anche contro api e vespe.

Sistemate una goccia di olio essenziale per ogni mq della vostra casa, sistemandola all’interno di un diffusore per ambienti: servirà così anche a profumare la casa. Potete poi utilizzare qualche goccia di questi oli essenziali anche su abiti o sulla pelle, così da non far avvicinare gli insetti.

Altri rimedi utili per tenere lontane api, vespe e calabroni, sono le pastiglie di canfora o di naftalina: si tratta sempre di prodotti innocui. Sistematele in dei sacchetti e posizionateli poi nei punti strategici: vicino a porte o finestre, ad esempio, aiuteranno a tenere lontani anche altri insetti fastidiosi. Anche l‘ammoniaca può essere un rimedio efficace: dovrete spruzzarla nei posti critici. Il suo odore è però forte e può risultare poco gradevole anche a noi.

Consigli per allontanare le api e come fare prevenzione. Come comportarsi quando si avvicina un’ape o una vespa? La prima cosa da fare, anche se sembra difficile, è mantenere la calma: non fate gesti inconsulti, grida e non provate a schiacciarle.

In quest’ultimo caso correrete il rischio di farne arrivare altre: quando api e vespe si sentono minacciate, infatti, sprigionano dei feromoni, un segnale d’allarme che farà arrivare i rinforzi. Questi insetti non hanno interesse a pungerci: se dovessero appoggiarsi sulla nostra pelle, non succederà nulla, se stiamo fermi. Dopo poco, infatti, andranno via senza causare danni.

Come prevenzione, per evitare che api e vespe entrino in casa o facciano un nido, proteggete le vostre finestre con le zanzariere e sigillate con il mastice crepe e fessure: riempite anche le cavità delle pareti utilizzando della schiuma espansa.

In questo modo proteggerete al meglio l’abitazione. Inoltre è importante gestire al meglio rifiuti e alimenti: evitate di lasciare in giro sostanze zuccherine, ma anche carne o sostanze proteiche: api, vespe e calabroni si nutrono principalmente di proteine, ma anche di zuccheri, che ne favoriscono le funzioni riproduttive.

Cosa fare se troviamo un nido di vespe o di api? Come comportarsi quando si trova un nido, o alvo, di vespe? Se la situazione non è pericolosa, converrebbe lasciarlo stare, anche perché le vespe formano colonie stagionali: con l’arrivo dell’autunno si estinguono e sopravvivono solo alcune femmine fecondate, che di solito si sistemano in crepe o sottotetti. Se non potete fare a meno di eliminarlo, richiedete l’intervento di personale specializzato che non usi insetticidi chimici.

Accertatevi inoltre che non si tratti di api: sono infatti animali protetti dalla legge, in quanto in via di estinzione. Potrete in questo caso avvalervi dell’intervento gratuito di un apicoltore che rimuoverà l’alveare.

In caso di vespe, ma anche di calabroni, è importante prevenire la formazione dei nidi. Controllate, a partire dall’inizio della primavera, le zone in cui potrebbero nidificare: sottotetti, cassonetti delle tapparelle, fessure, ecc…, e accertatevi che non ci siano favi in costruzione: in questo caso rimuoveteli subito.

Vale poi sempre il consiglio di sigillare fessure e crepe presenti nelle pareti esterne, soprattutto quelle comunicanti con zone difficili da ispezionare come, ad esempio, le cassette dei contatori.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Allontanare api, vespe e calabroni? Ecco il metodo infallibile e profumato – Ti potrebbe interessare anche Rimedi naturali contro le formiche: soluzioni pratiche per casa e giardino

Pulire la lavatrice: ecco come eliminare gli odori e la muffa definitivamente

Come pulire la lavatrice: consigli per igienizzarla in modo perfetto – tratto da fanpage.it

La lavatrice è uno degli elettrodomestici che utilizziamo di più in casa, ma spesso ne sottovalutiamo l’igiene. Se volete che funzioni in modo perfetto e che lavi gli abiti a dovere, basterà seguire questi consigli.

La lavatrice è l’elettrodomestico più utilizzato ed amato dalle donne. Rende i lavaggi e la pulizia dei capi molto più semplice e rapida, permettendo di evitare il faticoso lavaggio a mano. Spesso, però, se non si fanno le cose giuste, si rischia di non pulire a dovere i capi.

Volete un bucato perfettamente pulito e disinfettato? È indispensabile curare l’igiene della propria lavatrice. I residui di acqua, sporco, sapone e calcare non solo favoriscono il proliferarsi dei cattivi odori ma rendono anche l’elettrodomestico poco efficiente e i risultati si vedono sui capi lavati. Esistono dei rimedi semplici  che riescono a far tornare la lavatrice come nuova.

Come pulire la lavatrice

Le superfici interne della lavatrice devono essere pulite periodicamente per assicurare il funzionamento perfetto dell’elettrodomestico.

È buona abitudine pulire con scadenza mensile il cestello, facendo un lavaggio con acqua e sale grosso e, nei casi peggiori, anche con l’aceto di vino bianco e il bicarbonato di sodio.

Così facendo si eliminano i batteri al 100%. Per l’oblò, in particolare per le guarnizioni interne in gomma dove si accumula facilmente lo sporco, si può invece usare uno spazzolino da denti con una pasta al bicarbonato.

Lo stesso procedimento può essere usato per eliminare la sporcizia dal filtro. Basterà farlo ogni sei mesi per rendere la lavatrice perfettamente efficiente.

Come eliminare residui di detersivo e calcare dalla lavatrice. Il calcare e i residui di detersivo possono rovinare la lavatrice causandone la rottura. Nel caso in cui ci siano delle incrostazioni di calcare, lo si deve lasciare a mollo in acqua e aceto bianco per un paio di ore prima di procedere con la pulizia.

La vaschetta del detersivo può essere pulita e disinfettata con acqua e aceto, quest’ultimo riesce a tenere anche il calcare il più lontano possibile. Per prevenirne la formazione ad ogni lavaggio si può aggiungere un cucchiaino di bicarbonato di sodio al comune detersivo.

Questo procedimento si dimostrerà utile sia per pulire il bucato che per disincrostare la lavatrice. Per eliminare anche i residui di detersivo, insieme all’aceto, si può utilizzare anche il bicarbonato.

Basterà una spugnetta o un panno per pulire l’interno dell’elettrodomestico in modo perfetto. Se si vuole profumare la superficie, basterà aggiungere un po’ di olio essenziale alla fragranza che più ci piace.

Via il cattivo odore dalla lavatrice

Per eliminare la puzza dalla vostra lavatrice almeno una volta al mese bisognerebbe fare un lavaggio a vuoto. Si dovrà selezionare un programma igienizzante ad alta temperatura e versare nel cestello due bicchieri di aceto bianco diluiti con un po’ di acqua.

La temperatura dovrà essere almeno di 60°. Aggiungete anche un cucchiaio di bicarbonato per potenziare l’effetto igienizzante dell’aceto.

Come pulire la lavatrice internamente. Anche le parti removibili della lavatrice necessitano di essere pulite periodicamente. Le vaschette, ad esempio, devono essere lavate molto attentamente. Il consiglio è quello di lasciarle in ammollo in una bacinella con acqua calda, aceto e bicarbonato.

Dopo qualche ora, si potrà eliminare ogni residuo di sporcizia con una spugnetta ed un panno asciutto. Almeno una volta al mese il filtro deve essere pulito con attenzione. È proprio lì infatti che va a depositarsi e ad incastrarsi tutta la sporcizia.

Se si vuole che l’elettrodomestico funzioni alla perfezione, bisogna dunque tenerlo sotto controllo: sciacquatelo sotto l’acqua corrente e aiutatevi con uno spazzolino per togliere i residui più orinati, potete usare lo stesso procedimento anche per pulire il filtro della lavastoviglie.

L’oblò è un’altra parte fondamentale della lavatrice e dovrebbe essere lavato proprio come tutto il resto, soprattutto all’altezza delle guarnizioni. Si potrà utilizzare una miscela di acqua calda e aceto ed asciugare poi tutto con un panno in microfibra. Il risultato sarà eccezionale.

Come eliminare la muffa dalla lavatrice

Volete che non si crei l’antiestetica muffa nella lavatrice? Basterà asciugare sempre tutto dopo ogni lavaggio e soprattutto lasciare lo sportello aperto. In questo modo, ogni singola gocciolina d’acqua si asciugherà.

Inoltre, per evitare che si formi la muffa, alternate lavaggi con acqua fredda e calda così da uccidere con il calore eventuali batteri e sciogliere i residui di detersivo. Per evitare la formazione di muffa, almeno una volta al mese, bisognerebbe fare un lavaggio a vuoto.

Si dovrà selezionare un programma igienizzante ad alta temperatura e versare nel cestello due bicchieri di aceto bianco diluiti con un po’ di acqua e il gioco sarà fatto. Volete disinfettare la lavatrice? Basterà utilizzare dell’acqua ossigenata a 40 volumi. Si dovrà aggiungere nella vaschetta del detersivo prima di programmare un lavaggio a vuoto.

Come pulire la lavatrice con carico dall’alto. Per pulire e disinfettare una lavatrice con carico dall’alto fate fare un ciclo di lavaggio a vuoto e, quando l’acqua avrà raggiunto metà cestello, interrompete e aggiungete mezza bottiglia di aceto bianco e aspettate almeno 40 minuti prima di riavviare.

Per pulire l’interno inserite nel cestello 1 kg di sale grosso e fate fare un lavaggio a vuoto, anche a basse temperature. Il sale pulirà anche guarnizioni e cestello. Fonte: fanpage.it

Ecco come pulire la lavastoviglie con metodi naturali ed eliminare gli odori

Come pulire la lavastoviglie con metodi naturali

La lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più amati dalle donne. Per tenerla sempre pulita esistono dei rimedi naturali efficaci e semplici. Scopriamo quali sono.

Sapete come pulire la lavastoviglie? Non c’è niente di più semplice ma va fatto con continuità per farla durare più a lungo. Si tratta di un elettrodomestico molto utile, facile da usare, ma deve essere pulita con rimedi naturali usando ingredienti casalinghi.

Come pulire la lavastoviglie in modo ecologico.
Pulizia esternaPer quanto riguarda la pulizia esterna, usate un panno imbevuto in acqua tiepida per rimuovere lo sporco più leggero, mentre per le macchie più incrostate si può spruzzare qualche goccia di aceto bianco direttamente sullo sporco.

Pulizia internaPer la pulizia interna, usate l’aceto, un rimedio naturale che rimuove sia il calcare che il cibo incrostato. Versatene un bicchiere sul fondo della lavastoviglie e avviate un lavaggio completo alla massima temperatura. Così sgrassate e igienizzate non solo l’interno dell’elettrodomestico ma anche lo scarico e le tubature: l’aceto eliminerà i cattivi odori e, grazie alla sua acidità, anche batteri, calcare e residui di sapone.

Un altro rimedio anticalcare è l’acido citrico: basta fare un lavaggio a vuoto con 2 cucchiai di acido citrico per disincrostare la lavastoviglie.
Un altro rimedio utile per igienizzare e sgrassare la lavastoviglie è il bicarbonato: preparate un bicchiere d’acqua e sciogliete un paio di cucchiaini di bicarbonato, versatelo direttamente sul fondo della lavastoviglie.

Come eliminare gli odori. Visto che la lavastoviglie è sempre a contatto con dei residui di cibo, nel tempo può emanare dei cattivi odori. Per eliminarli, l’ideale sono gli agrumi. In particolare, si può riempire un bicchiere di succo di limone, magari aggiungendo anche un po’ di spremuta d’arancia, e poggiarlo sul cestello centrale dell’elettrodomestico. Bisogna poi avviare un programma di lunga durata alla massima temperatura, scegliendo un risciacquo importante per evitare che gli agrumi lascino dei residui appiccicosi. Quando la lavastoviglie è chiusa o spenta non chiudete lo sportello ma lasciatelo accostato, così non sentirete cattivi odori.

Come pulire le guarnizioni. Se nelle guarnizioni si sono accumulati dei residui di cibo, si potrà utilizzare una spugnetta imbevuta di acqua e aceto ed eliminare le incrostazioni con un po’ di “olio di gomito”. Nel caso in cui il tipico odore dell’aceto diventi insopportabile, si può aggiungere una fase di risciacquo ad acqua fredda. Anche i lavaggi di pulizia sono importanti per mantenere le guarnizioni pulite: ogni 15 o 20 giorni fate dei lavaggi con la lavastoviglie vuota utilizzando dell’aceto bianco. I filtri saranno così perfettamente puliti.

Come mantenere pulito il filtro della lavastoviglie. Per una perfetta manutenzione e pulizia della lavastoviglie, il filtro andrebbe pulito dopo ogni lavaggio, o almeno una volta a settimana. L’operazione è molto semplice: sciacquatelo sotto l’acqua corrente e assicuratevi che i fori che permettono il passaggio dell’acqua siano liberi e puliti. Se dovessero rimanere dei residui utilizzate uno spazzolino per rimuoverli mentre, se i fori sono intasati basterà uno stuzzicadenti. Passare poi un panno umido imbevuto di aceto per eliminare eventuali cattivi odori.

Come eliminare la muffa dalla lavastoviglie. Fare un lavaggio a vuoto ogni 15 giorni con un litro di aceto e ad alte temperature, libererà la vostra lavastoviglie da fughi e muffa grazie soprattutto al potere disinfettante dell’aceto. Un altro metodo è quello di strofinare con una spugna poco abrasiva le zone interessate dalla muffa utilizzando dell’aceto insieme a poco detersivo per piatti. In seguito, per evitare che si formino nuove colonie di muffa potrete poi avviare un lavaggio ad alte temperature con un misurino di candeggina.

Procedete poi a un secondo lavaggio a vuoto per eliminare ogni traccia di candeggina. Per prevenire invece la formazione di muffa evitate che si crei umidità lasciando lo sportello un po’ aperto e collocate sulla parte inferiore una ciotola con del sale grosso e un po’ di bicarbonato, che lascerete nella lavastoviglie vuota rimuovendola invece prima di azionarla per il lavaggio delle stoviglie.

Consigli. Il consiglio per tenere la lavastoviglie funzionante ed efficiente al 100% anche dopo anni è di non caricarla mai con piatti e stoviglie piene di residui alimentari e di effettuare, almeno una volta al mese, un lavaggio a vuoto ad alta temperatura.

Solo in questo modo non si farà fatica a ripulirla nei momenti successivi;
inoltre, se non la utilizzate per molto tempo, il consiglio è quello di pulire coperchio e pareti interno con un panno imbevuto di acqua tiepida e aceto, lasciando il coperchio semi aperto per evitare la formazione di cattivi odori e muffa;
assicuratevi che il serbatoio del sale sia sempre pieno. Potete, nel caso, sostituirlo anche con il normale sale grosso da cucina;
una volta a settimana aggiungete al normale lavaggio due cucchiai di bicarbonato e mezzo bicchiere di aceto;
almeno due volte al mese controllate che i bracci rotanti non siano ostruiti e liberateli da eventuali residui di cibo con un vecchio spazzolino da denti e dopo sciacquate con cura.

Fonte: fanpage.it

Farfalline del cibo, ecco come evitarle e i rimedi per eliminarle

Tarme della farina: i rimedi contro le farfalline del cibo e i consigli per prevenirle

Le tarme della farina, conosciute anche come “farfalline”, sono piccoli insetti che si cibano di grani e farine e che possiamo trovare in dispensa tra pasta, riso e, appunto, farina. Sono pericolose? Ecco cosa sono, come eliminarle e prevenirle.

Soprattutto in primavera o in estate, può capitare di aprire la dispensa e trovare delle inaspettate “farfalline” tra le provviste. Si tratta di tarme della farina, conosciute anche con il nome di tignole o camole e che appartengono alla famiglia dei Lepidotteri. Si tratta di piccoli insetti che si cibano di grani e farine e che possiamo trovare tra pasta, riso, farina ma anche legumi, semi, funghi secchi e cioccolata. Se in dispensa ci capita di trovare dei piccoli vermi o delle farfalline, significa che le uova sono diventate larve e hanno mangiato il cibo. Le piccole uova possono poi apparire sotto forma di elementi filamentosi simili alle ragnatele: in entrambe i casi significa che il cibo è stato contaminato e quindi è da buttare via. Scopriamo allora come eliminare le tarme della farina e come prevenire la deposizione delle uova e la comparsa delle farfalline nella nostra dispensa con metodi naturale ed efficaci.

Cosa sono le tarme della farina

Per “farfalline del cibo”, intendiamo quei piccoli insetti, chiamati anche tarme degli alimenti o tignole delle derrate, che possono infestare le nostre scorte alimentari. Il loro sviluppo è legato prevalentemente ad alimenti di origine vegetale come pasta, riso, farina, granaglie, spezie, frutta secca, cereali, legumi, biscotti, ma anche alimenti per animali. Può capitare di acquistare alimenti sfusi, oppure con confezioni danneggiate o bucate: in questo caso il cibo potrebbe già essere stato infestato da uova o larve e contaminare così, in poco tempo, tutta la dispensa. Bisognerà quindi eliminare le dannose farfalline.

I rimedi più efficaci per eliminare le farfalline della farina

La prima cosa da fare, quando ci accorgiamo della presenza delle tarme della farina, è gettare via il cibo contaminato: controlliamo bene tutto ciò che si trova in dispensa. Bisognerà poi passare ad un’accurata pulizia: svuotate il mobile in cui conservate il cibo e pulitelo internamente con una soluzione di acqua tiepida e aceto: una detersivo naturale disinfettante che non necessita il risciacquo. Prima però passate l’aspirapolvere in ogni angolo della dispensa: è proprio lì, infatti che le tarme del cibo si nascondono per depositare le uova. Dopo la pulizia possiamo procedere con l’utilizzo di rimedi naturali: l’alloro funziona come repellente per le farfalline che si allontanano al solo odore. Potete sistemare le foglie di alloro con un po’ di scotch vicino ai coperchi di pasta, riso e farina, per evitare di farle avvicinare. Altro rimedio utile sono gli oli essenziali, soprattutto quello di eucalipto o lavanda: sistemate in dispensa un batuffolo di cotone imbevuto di uno di questi oli, il loro odore terrà lontane le tarme.

In alternativa potete utilizzare delle trappole ai feromoni, anche in questo caso un rimedio naturale: i feromoni sono delle sostanze volatili rilasciate dagli insetti, odori percepiti dagli individui della stessa specie e che hanno una funzione di richiamo sui soggetti di sesso opposto. Nel caso delle tarme alimentari sfruttano la sensibilità esercitata sui maschi dai feromoni sessuali femminili: queste particolari trappole, quindi, catturano le tarme presenti in dispensa facendo sì che entrino in un contenitore senza più la possibilità di uscirne, ciò grazie alla presenza di un adesivo sul quale restano incollate. Potete trovare queste trappole nei negozi di giardinaggio: di solito, quelle adatte alle abitazioni, sono realizzate con un cartoncino collato, sul quale viene applicato un erogatore di feromone. Utilizzate un foglietto per ogni mobile e non mettetelo troppo vicino ai cibi.

Come prevenire le tarme: consigli utili per proteggere i cibi in dispensa

Scopriamo ora una serie di consigli utili per prevenire le tarme della farina, così da evitare la deposizione di uova e la presenza delle farfalline nei nostri cibi. Lasciate le confezioni dei cibi ben chiuse, preferibilmente in contenitori con tappi ermetici oppure chiuse con dello scotch: se le tarme non troveranno il cibo non si avvicineranno. Nei contenitori potete inserire il cibo nelle confezioni o sfuso: in questo caso ricordate di applicare un’etichetta con la scadenza del prodotto. Cosa fondamentale è poi quella di eliminare tutto il cibo infestato: non lasciate poi i rifiuti in casa ma portateli all’esterno. Quando comprate cibi secchi al supermercato, trasferiteli in un sacchetto di plastica e teneteli in freezer per una settimana, così da uccidere le eventuali uova. Altra raccomandazione è quella di pulire regolarmente la dispensa, eliminando subito rimasugli, briciole, facendo attenzione a pane secco dimenticato nel sacchetto,  farina o pasta in contenitori chiusi male: potrebbero essere un focolaio iniziale di infestazione delle tarme. Nei mesi più caldi conservate farina e cereali in frigorifero all’interno di contenitori con chiusura ermetica, e i cereali e gli altri alimenti secchi in un luogo diverso dalla cucina che sia secco e ben ventilato.

Tarme alimentari: possono essere dannose?

I danni delle tarme agli alimenti sono causati principalmente dalle larve: oltre a sottrarre la sostanza dall’alimento attaccato, esiste una dannosità indiretta dovuta alla modalità di contaminazione dell’alimento: bave, escrementi, bozzoli, ecc…, si tratta di solito di contaminazioni visibili che, causando disgusto, portano ad eliminare l’alimento infestato. In alcuni casi però gli attacchi iniziali possono essere poco visibili. Dal punto di vista igienico potrebbero verificarsi fenomeni allergici o irritativi, che possono avvenire per contatto o inalazione. Le larve possono poi arrecare danni anche agli imballaggi, bucandoli fino ad arrivare al substrato alimentare per cibarsene o per allontanarsene una volta raggiunta la maturità.

Fonte: fanpage.it

Ecco i rimedi per ridurre il sale se hai sbagliato a salare il cibo

Hai sbagliato a salare il cibo? Ecco i rimedi per ridurre il sale

  • di Valeria Paglionico

Vi è mai capitato di esagerare con il condimento e di rendere un piatto troppo salato? Niente paura, esistono dei rimedi efficaci per smorzare quel sapore: ecco quali sono.

A chi non è mai capitato di esagerare con i condimenti e di ritrovarsi a mangiare un piatto troppo salato? Anche le cuoche provette avranno sperimentato qualcosa di simile almeno una volta nella loro vita ma, per loro fortuna, è possibile fare alcune cose ben precise per ridurre “i danni” e rendere quella pietanza di nuovo gustosa e mangiabile. Ecco quali sono i rimedi più efficaci per salvare un piatto eccessivamente salato.

1. Usare una patata – Uno dei “rimedi della nonna” per rendere un piatto meno salato è aggiungere una patata alla pietanza. Si tratta di un metodo che funziona sempre con le zuppe e le preparazioni in casseruola, capace di smorzare il salato. Bisogna semplicemente lavare, pelare e tagliare una patata in fette da 5 mm, lasciarle sul cibo fino a quando non diventano trasparenti e rimuoverle quando il sale è stato assorbito.

2 . Aggiungere dello zucchero – Sembrerà assurdo ma una valida alternativa alla patata è lo zucchero. Bisogna metterne una zolletta su un cucchiaino e lasciarla in ammollo nel piatto per qualche secondo, stando bene attenti a non esagerare. In quest’ultimo caso, lo zucchero potrebbe infatti mescolarsi alla salsa.

3. Usare delle croste di pane – Anche le croste di pane sono perfette per assorbire il sale in eccesso in una pietanza. Come bisogna usarle? Devono essere semplicemente immerse nella pentola, l’importante è che siano croste di pane stantio.

4. Usare l’acqua – Il rimedio casalingo più utilizzato per smorzare il forte sapore di sale è aggiungere dell’acqua durante la cottura al vapore, utile soprattutto quando si preparano carne e verdure. Anche se le pietanze risulteranno meno tenere o croccanti, il loro sapore sarà assolutamente gustoso.

5. Aggiungere crema o frutta – Esistono alcuni cibi che diventano buonissimi se abbinati a un sapore agrodolce. Nel caso in cui sia stato utilizzato troppo sale per condirli, si potrebbe aggiungere un po’ di crema o di frutta, così da rendere il tutto più “esotico”.

Fonte: fanpage.it

Torta al limone senza latte né uova: ecco la ricetta

Torta al limone vegan con crema (senza latte né uova)

Cosa c’è di meglio di una torta fatta in casa, da mangiare a colazione e a merenda? Meglio se vegana e se, soprattutto, accontenta i gusti di grandi e piccini.
Provate dunque con questa ricetta di torta al limone vegan: sana, leggera e consente una versione ancora più light per chi è allergico al glutine. Se avete un po’ di tempo in più ne potete realizzare anche una versione più golosa, farcita alla crema, ovviamente anche quella vegana, senza uova né latte.

Ricetta torta al limone vegan

Ingredienti

  • 180 grammi di farina integrale;
  • 70 grammi di zucchero di canna;
  • 150 grammi di acqua o di latte di soia;
  • 40 grammi di succo di limone;
  • la buccia grattugiata di 1 limone;
  • 35 grammi di olio di semi di girasole o di mais;
  • mezza bustina di lievito per dolci;
  • vanillina a piacere e zucchero a velo

Procedimento

Per realizzare questo dolce fresco e gustoso al limone versate prima gli ingredienti liquidi l’acqua – o latte di soia – con l’olio e il succo di limone, mescolando a piacere con una frusta elettrica. Poi aggiungete gli ingredienti secchi, la farina con lo zucchero, il lievito e la scorza grattugiata di un limone, amalgamando con cura.

Accendete il forno a 180° gradi, così da preriscaldarlo. Una volta che i due composti siano perfettamente amalgamati e senza grumi, lavorate il tutto per alcuni minuti per ottenere un composto omogeneo e uniforme, quindi aggiungete la vanillina a piacere.

Versate l’impasto in uno stampo ricoperto da carta da forno e lasciate cuocere per circa 25 minuti, testando la cottura con uno stecco da spiedo. Sfornate e lasciate raffreddare, quindi spolverizzate con lo zucchero a velo. per celiaci, basta sostituire la farina con farina di riso.

Per la crema vegan

  • 200g di latte di soia (o latte vaccino)
  • 60g di zucchero
  • 35g di farina
  • succo di un piccolo limone (circa 50g)
  • buccia grattugiata di mezzo limone biologico

Procedimento

In un pentolino d’acciaio mettete la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata di limone. Versate il latte freddo a filo un po’ alla volta mescolando con una frusta. Aggiungete anche il succo di limone, mettete sul fuoco mescolando finché la crema non si sarà addensata. Una volta pronta, togliete la crema al limone dal fuoco e fatela raffreddare coperta da pellicola trasparente.

Quando la base della torta al limone sarà completamente fredda, tagliatela a metà e farcitela con la crema al limone, distribuendola bene su tutta la superficie con una spatola o un cucchiaio.

Fonte: SoluzioniBio

Ecco come pulire la tenda e il tappetino della doccia

Come pulire la tenda e il tappetino della doccia

  • di Valeria Paglionico

Volete che il vostro bagno sia pulitissimo e igienizzato ma non sapete come pulire il tappetino e la tenda della doccia? Ecco quali sono i consigli per raggiungere dei risultati impeccabili.

Il bagno, si sa, è una delle stanze della casa che si utilizzano e puliscono più spesso per evitare l’eccessiva formazione di germi e batteri che non fanno altro che esporre a possibili problemi di salute, peccato solo che a volte alcuni piccoli dettagli possano sfuggire.

Qualche esempio? La tenda e il tappetino della doccia possono andare facilmente incontro alla formazione di muffa e sporcizia, soprattutto se non lavati nel modo corretto e con una certa frequenza. Ecco quali sono i consigli per evitare che si rovinino e per far sì che siano sempre igienizzati.

I rimedi per pulire la tenda della doccia

La tenda della doccia si sporca con una certa facilità ed è necessario pulirla in modo accurato per evitare che le muffe, i vapori e i saponi possano intaccare la sua integrità e la sua brillantezza originale. E’ possibile lavarla in lavatrice, stando bene attenti a non superare i 30 gradi e a utilizzare lo stesso programma scelto per i capi delicati. E’ necessario inoltre aggiungere mezzo misurino di sapone, qualche asciugamano per proteggere le piegature troppo rigide, un paio di cucchiaini di bicarbonato di sodio, utile ad eliminare i residui di calcare e a igienizzare la tenda dalle macchie di muffa.

Chi invece vuole puntare sul lavaggio a mano deve riempire una bacinella di acqua tiepida e sale grosso, lasciando in ammollo la tenda per almeno un paio d’ore. Nel caso in cui le macchie di muffa e calcare siano particolarmente resistenti, è necessario passare del bicarbonato sulla zona e strofinare con una spugnetta non abrasiva oppure passarci su una fettina di limone. Per asciugarla basterà appenderla all’aperto in un posto ventilato, evitando l’esposizione diretta ai raggi del sole.

Tappetino della doccia: come lavarlo?

Avere un tappetino di plastica nella doccia o nella vasca da bagno è essenziale per evitare di scivolare ma, essendo sempre a contatto con l’acqua, va incontro all’accumulo di sporcizia e muffe. E’ necessario dunque lavarlo con una certa regolarità per tenerlo sempre pulito e iginizzato.

Come prima cosa, ogni volta che ci si fa la doccia bisogna passarci su una spugna con il detersivo che si usa per pulire il bagno, lasciandolo poi ad asciugare in verticale o, meglio, accanto a una finestra. Periodicamente lo si dovrebbe lasciare al sole per qualche minuto e spruzzarci su un detersivo spray come uno sgrassatore, un detergente o un disinfettante, lasciandolo asciugare senza risciacquare.

Per eliminare la muffa in modo impeccabile, invece, si può creare un composto con bicarbonato, aceto bianco e tea tree oil. Strofinando con uno spazzolino sulle zone più incrostate, si eliminerà ogni macchia in pochi minuti.

Fonte: fanpage.it

Ecco 4 consigli per pulire il ferro da stiro con prodotti naturali

Pulire il ferro da stiro con prodotti naturali (una volta al mese)

Non è proprio un’invenzione geniale quanto la lavatrice, ma chi oggi potrebbe fare a meno del ferro da stiro che, pur se non fa tutto da solo, ci consente di portare capi inamidati?

Il ferro da stiro, uno degli elettrodomestici maggiormente impiegati in casa e richiede un’adeguata manutenzione per garantirne funzionalità e ottime prestazioni, oltre al contenimento dei consumi. E un ferro che funzioni deve innanzitutto non presentare formazioni calcaree al suo interno: l’acqua distillata che usiamo per ottenere il vapore crea queste incrostazioni, sia all’interno della caldaia sia sul piano della piastra.

Come rimuovere dunque in modo naturale queste incrostazioni?

Una mancata manutenzione del ferro da stiro comporta inevitabilmente una limitazione nelle prestazioni, in termini di trasmissione del calore oltre al fatto che stirare diventa più faticoso del normale, richiedendo una maggiore quantità di tempo. E un maggior dispendio di energie.

Leggi anche Come pulire la guarnizione della lavatrice con prodotti naturali

Ferro da stiro, pulizia della parte esterna

La prima operazione da fare sul ferro da stiro è quella della pulizia generale della carcassa esterna, utilizzando semplicemente un panno inumidito in una soluzione di acqua calda e aceto bianco. Passare poi un panno ed assicurarsi che il ferro sia perfettamente asciutto.

Pulizia della piastra

Per pulire la piastra basta procurarsi una spugna non abrasiva ed ingredienti naturali reperibili in casa. Ecco la procedura

  1. Preparate una soluzione fatta di aceto e sale grosso;
  2. Applicate sulla piastra del ferro strofinando con una spugna fino a ottenere la piastra del ferro da stiro lucida;
  3. Eliminate probabili residui di sale con uno straccio umido;
  4. Passate un panno asciutto ed assicuratevi che la piastra sia perfettamente lucente.

In alternativa all’aceto, se vi dà fastidio l’odore, possiamo ricorrere al limone: basta tagliarlo in due e strofinare sulla piastra con la parte interna, poi risciacquare con uno straccio umido. Infine passare un panno asciutto.

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Pulizia caldaia

  1. Riempite la caldaia del ferro da stiro con una soluzione fatta al 50% di acqua e aceto;
  2. Fate scaldare la caldaia del ferro e, una volta caldo, scaricate l’acqua tramite vapore;
  3. Lasciate raffreddare il ferro per poi svuotare la caldaia liberandola in tal modo dal calcare;
  4. Rifate l’operazione ma la soluzione dovrà essere 90% d’acqua e 10% d’aceto, ripetendo ancora fino a quando il calcare dal ferro non uscirà più.

Pulizia ferro da stiro, manutenzione ordinaria

Effettuate la pulizia mediamente una volta al mese ma in caso di utilizzo maggiore è opportuno effettuarla con maggiore frequenza.

Usate acqua distillata per l’utilizzo giornaliero del ferro da stiro: la caldaia durerà sicuramente di più.

Al momento della pulizia della piastra assicurarsi che il ferro sia freddo e non attaccato alla presa di corrente.

Fonte: SoluzioniBio