Carta d’identità: tornano “padre” e “madre”, addio a “genitori 1 e 2”

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Addio “genitore 1 e 2”, su carta d’identità dei minori tornano “madre” e “padre”di Cristina Gauri

Roma, 4 apr – Tornano le diciture “padre” e “madre” sulla carta d’identità dei minorenni: andranno a soppiantare la grigia e gender neutral terminologia “genitore 1 e 2” introdotta con la norma del 23 dicembre 2015 firmata dal governo Renzi – e che lo stesso ministro dell’Interno Salvini aveva promesso di voler cambiare.

Lo ha reso noto ieri sera il Viminale, il provvedimento è già in Gazzetta Ufficiale. “Ripristinato un po’ di BUONSENSO”, ha commentato il leader del Carroccio su Facebook stamattina.

Il provvedimento è stato firmato il 31 gennaio scorso dal ministero dell’Interno, da quello della Pubblica Amministrazione e da quello dell’Economia, e nello specifico stabilisce che il termine «genitore» venga sostituito dai vocaboli “padre” e “madre” tutte le volte che questo si presenti nel modulo che “predispone le modalità tecniche di emissione della carta d’identità elettronica”.

Una carta d’identità in difesa della famiglia naturale

Salvini lo scorso agosto aveva dato la disposizione al Viminale e ad ottobre aveva annunciato la sua battaglia “in difesa della famiglia naturale”, a cominciare dalla pagina web del ministero.

In quell’occasione aveva dichiarato a La Nuova Bussola Quotidiana: “Mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ‘madre’ e ‘padre‘”.

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I pareri contrari

Oggi il decreto è effettivo pur avendo incontrato l’ostracismo degli alleati pentastellati, trovandosi anche in questa istanza su posizioni nettamente progressiste per quanto riguarda famiglia e gender.

All’epoca Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Famiglia di area grillina, aveva espresso parere nettamente contrario: “Il tema del genitore 1-genitore 2 non sta nel contratto di questo governo, quindi noi ragioniamo nei termini della legge vigente”.

E il sindaco di Torino Chiara Appendino aveva rincarato: “Noi rimaniamo dell’idea che sia giusto il passo in avanti che si è fatto e che la posizione di Salvini sia un passo indietro. Noi continueremo per la nostra strada e non faremo marcia indietro”. 

Anche il Garante della privacy si schierò contro il provvedimento di reintegro della “vecchia” terminologia, in quanto “suscettibile di introdurre, ex novo, profili di criticità nei casi in cui la richiesta della carta di identità, per un soggetto minore, è presentata da figure esercenti la responsabilità genitoriale che non siano esattamente riconducibili alla specificazione terminologica ‘padre’ o ‘madre’ ” e in particolare, aveva aggiunto il garante, “nel caso in cui sia prevista la richiesta congiunta (l’assenso) di entrambi i genitori del minore (documento valido per l’espatrio)”.

Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE – Titolo originale: Addio “genitore 1 e 2”, su carta d’identità dei minori tornano “madre” e “padre”