Cade in motorino e non viene soccorso: lo sfogo della mamma

786
motorino

“Mio figlio ha fatto un incidente col motorino, nessuno l’ha soccorso”. Lo sfogo di una mamma – di Biagio Chiariello

Lo sfogo dell’infermiera Federica Domenicali su Facebook, dopo l’incidente del figlio avvenuto martedì a Pietrasanta, in provincia di Lucca: “Gabriele aveva il telefono scarico, chiedeva aiuto. Non hanno chiamato nemmeno il 118. E allora mi chiedo, ma dov’è finita l’umanità?”

“Abbiamo perso fiducia nell’umanità”. Inizia così lo sfogo su Facebook di Federica Domenicali, infermiera all’ospedale Versilia e mamma di Gabriele (abitano a Querceta, frazione del comune di Seravezza).

Il ragazzo martedì sera ha perso il controllo del suo motorino ed è andato a sbattere contro un muretto in via Pontenuovo, a Pietrasanta.

Ha una doppia frattura a un piede e dovrà portare il gesso per un mese, “ma vista la dinamica gli è andata bene” spiega la mamma.

La donna racconta che “Gabriele si è fatto male da solo, cadendo rovinosamente per terra ed è svenuto per il dolore.

Quando ha ripreso i sensi ha provato a chiamarci, ma aveva il telefonino scarico: allora ha cominciato a gridare aiuto, a fare cenno alle auto che stavano transitando nei pressi di fermarsi. A soccorrerlo.

Ma nonostante le sue grida e la sua disperazione nessuno si è degnato di fermarsi, di capire cosa fosse successo a quel ragazzino che urlava aiuto abbandonato e a terra sul ciglio della strada”.

Cade in motorino e viene ignorato dai passanti

Spero serva a farci riflettere

Posted by Federica Domenicali on Thursday, December 13, 2018

“Tutto questo è sconvolgente – racconta mamma Federica –. Forse fra quelli che hanno visto mio figlio lì per terra c’era qualcuno che aveva commentato e condannato il tragico episodio di Roma dove una minorenne è stata violentata ed uccisa nell’indifferenza generale.

Ecco, lo stesso comportamento, sia pure con tutte le diversità del caso, è stato tenuto nei confronti di mio figlio: pensarlo su quella strada, da solo, ignorato da chi gli è passato accanto, mi fa rabbrividire.

Io capisco la paura, la diffidenza, il timore che un grido di aiuto nasconda altro, ma qui parliamo di un ragazzino solo e ferito che aveva bisogno di essere soccorso e rassicurato.

E allora mi chiedo, ma dov’è finita l’umanità. Ma cosa stiamo diventando o forse siamo già diventati. E allora temo che ci sia solo da vergognarsi”.

Gabriele è riuscito ad alzarsi da solo e a trascinarsi verso una casa nelle vicinanze, dove abita un amico.

Già eravamo in pensiero perché non era ancora tornato a casa: quando abbiamo sentito squillare il telefono l’unica cosa che ha contato, è stato sentire la sua voce.

Da lì a poco era al pronto soccorso dove ha trascorso la notte – spiega la madre –: adesso è a casa, ne avrà per un po’, ma l’episodio lo ha profondamente turbato. Il fatto che nessuno si sia fermato lo ha ferito.

E al tempo stesso è arrabbiato; come possiamo dargli torto? Che fiducia può avere un ragazzino nei confronti del prossimo dopo un episodio del genere”.

Mamma Federica da infermiera non può accettare l’accaduto

Federica Domenicali, ogni giorno, in ospedale, ha a che fare con il dolore e la paura delle persone.

E, nel mio piccolo, cerco sempre di essere di supporto, di comprendere, di stare vicino: è il mio lavoro, certo, ma è anche il modo di essere.

E invece, nell’episodio che ha coinvolto nostro figlio, vedo l’indifferenza più totale. L’indifferenza che ci fa diventare ancora peggio delle bestie. E questo non possiamo accettarlo. Non possiamo” conclude. Fonte Fanpage