Donna fatta a pezzi con sega, fermati il convivente marocchino e il nipote

La vittima, in Italia da 20 anni, svolgeva lavori saltuari a Verona come badante e addetta alle pulizie

Orrore nel Veronese, dove una donna è stata fatta a pezzi e i cui resti erano stati trovati il 30 dicembre in un uliveto a Valeggio sul Mincio. Un omicidio terribile che s’è consumato all’interno di una famiglia marocchina.

La vittima è Kadjia  Bencheikh, uccisa dal suo convivente Agim Ajdinaj, 51 anni, e dal nipote dell’uomo, Lisand Ruzhdija, 27, che sono stati fermati dagli investigatori.

Aidinaj è accusato di aver ucciso e fatto a pezzi, probabilmente con una sega, il corpo della compagna, il nipote di aver partecipato alla distruzione del cadavere e di aver poi trasportato nella campagna di Valeggio.

La donna, in Italia da 20 anni, abitava a Verona, dove svolgeva lavori saltuari, come badante e addetta alle pulizie. La scoperta dei resti della 46enne, che l’assassino ha sezionato in decine di pezzi, era stata fatta da un’allevatrice della zona, che stava portando da mangiare al suo cavallo.

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA

Che la mattanza cominci

  • di Marcello Veneziani

Odore di urne, odore di giostra e di mattanza. Per due mesi filati. Passo tra i Palazzi della politica, dopo lo scioglimento delle Camere e mi sembra di passare tra i banconi della Vucciria, a Palermo.

Vedo idealmente pendere, come nel quadro di Guttuso, lacerti di politici appesi al gancio, capi di governo e di bestiame esposti a gocciolare, Alfano in salamoia, Renzi e i suoi capponi, il suo frankeistein, Martina, ridotto a spezzatino; e in polleria galline ministeriali col collo tirato, dalla Pinotti alla Madia, tacchini speziati come la Boschi, capponi sgraziati come la Fedeli e non mi addentro in macelleria tra carcasse di sottosegretari, manzi di sindaci, spiedini di governatori, mega-manager scuoiati e presidenti imporchettati, più stagionate carni di interi partitini coi loro capi da macello.

O spiedini misti di neo-micro-formazioni che sperano così di rientrare a tavola. Resistono pochi reduci, come Berlusca, ridotto a vitel tonné. Più centinaia di peones che chiudono la legislatura ma non torneranno più alla Camera.

Ma preoccupa di più sapere che tanti italiani non trovano una spinta sufficiente, una motivazione valida per tornare a votare. Le Camere si sciolgono in vista delle urne, il dibattito si sposta nel cortile antistante, i rispettivi presidenti si tolgono i vestiti d’ordinanza, le culottes istituzionali e per sembrare liberi e uguali si fanno sanculotti da insurrezione elettorale.

Dappertutto vedi leader da passeggio che fingono di unire l’Italia dalle Alpi alla Sicilia, a piedi, in treno, in mezzo alla gggente, restituendo la vista ai ciechi, le case ai terremotati e la salute ai lebbrosi.

Tutto si paralizza tra veti incrociati e promesse miracolose, mentre si annuncia un turn over pazzesco di classi dirigenti, politici e funzionari. Altro che circolazione delle elites, qui siamo alla centrifuga; non durano un anno e dall’investitura passano subito al massacro.

È sconcertante la loro rapida ascesa e il loro rapido declino. Meriti e colpe, capacità e carriere non contano. Tutto avviene così, per sortilegio. Con la stessa insensata leggerezza con cui diventano star, finiscono dopo un giro nel labirinto politico in pasto al Minotauro.

Il merito non vale, l’appartenenza a un gruppo è aleatoria, i cambi di casacca avvengono anche a partita scaduta, e prima di rientrare in campo. Fate la carità di un piccolo seggio. Un paese dominato dalla ruota della fortuna, concorrenti allo sbaraglio.

Un tempo c’era Matteo, il Pischello della Provvidenza, poi cominciò il tiro al piccione. Da mattatore al mattatoio. Entri da dio nel Pantheon e dopo un anno esci sbranato dal Colosseo. Tra due mesi perfino Di Maio ci sembrerà vecchissimo, risapute le sue gag e le sue camminatine, le sue promesse e i suoi grilli per la testa, i suoi occhi cerchiati, la sua voce da san-gennarino-risolvo-tutto-io.

Al paese prospettano redenzioni dal 5 marzo in poi, svolte epocali, disegni provvidenziali, soldi a giovani, sposati, pensionati, dentiere e gatti per cani e porci, redditi di cittadinanza, d’inclusione, di dignità, di pietà.

Poi passerà la festa e si troverà un grigio gentiloni a raccattare i cocci del banchetto elettorale e a formare mesto e sbilenco un altro governo ibrido di passaggio, corridoio verso il nulla.

MV, Il Tempo 4 gennaio 2017

Fonte: MARCELLO VENEZIANI

La scoperta archeologica che conferma quanto scritto nella Bibbia

Sigillo conferma: vero quanto scritto nella Bibbia

Ritrovato l’oggetto di oltre 2.700 anni fa durante uno scavo vicino al Muro del Pianto

Circa 2.700 anni fa, a Gerusalemme, esisteva un governatorato, proprio come scritto nella Bibbia. Lo conferma un sigillo di argilla risalente proprio a quell’epoca, rinvenuto durante gli scavi nell’area antistante il Muro del Pianto.

Il sigillo reca infatti la scritta appartenente “al governatore della città” in antico ebraico, riferisce l’Autorità archeologica israeliana parlando di “scoperta unica e significativa”. “La Bibbia menziona due governatori di Gerusalemme e questo reperto ci rivela che tale posizione è stata ricoperta da qualcuno in città circa 2700 anni fa”, ha commentato l’archeologa Shlomit Weksler-Bdolah. I governatori citati nella Bibbia e vissuti in periodi diversi sono Yehoshua e Maaseiah.

La straordinaria scoperta si inserisce nel dibattito politico, basta leggere tra le righe del commento entusiasta del sindaco di Gerusalemme, Nir Bakrat: “Gerusalemme è una delle capitali più antiche al mondo, abitata in continuazione del popolo ebraico per 3000 anni“. Secondo il primo cittadino, “è un privilegio imbattersi così in una delle personalità e dei leader che l’hanno costruita e sviluppata”.

Fonte: interris

Fisco, tutte le novità del 2018: dai bonus per la casa alla dichiarazione dei redditi

  • di Stefano Rizzuti

Nel 2018 cambiano molte regole riguardanti il fisco e le detrazioni per i contribuenti. Slitta la data per la dichiarazione dei redditi e arriva la rottamazione bis. Novità sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni degli immobili, per gli impianti di climatizzazione e per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto.

Col nuovo anno non mancano le novità nel mondo del fisco. E molte di queste riguardano da vicino una gran parte degli italiani: sia i singoli cittadini che le imprese. L’anno si apre con la previsione di nuove (o diverse) agevolazioni riguardanti la vita di tutti i giorni, ma anche con la rottamazione bis delle cartelle e i rimborsi Iva alle aziende che vedono una accelerazione.

SOMMARIO

  • Le detrazioni sugli abbonamenti dei mezzi pubblici
  • I bonus per la casa
  • La dichiarazione dei redditi
  • La dichiarazione bis e i rimborsi iva

Le detrazioni sugli abbonamenti dei mezzi pubblici

Tra le novità che riguardano una numerosa fetta di italiani c’è quella riguardante gli abbonamenti ai trasporti. A partire dal 2018 è previsto uno sconto del 19% sulle spese sostenute per comprare le card di bus, tram, metro e ferrovie locali, regionali e interregionali. C’è comunque un tetto: le detrazioni valgono per un importo massimo di 250 euro.

I bonus per la casa

La legge di Bilancio ha introdotto qualche novità anche per quanto riguarda le detrazioni previste sui lavori nel proprio appartamento o condominio. Cambia l’ecobonus, previsto per il rinnovo degli infissi o degli impianti di climatizzazione: lo sconto scende dal 65% al 50%. Misura che riguarda da vicino molti contribuenti è quella del bonus caldaie che varia parzialmente rispetto al passato: intanto il bonus non sarà più valido per gli impianti che non rientrano nella categoria A. Inoltre le detrazioni sono differenziate: al 50% nei casi di caldaie a condensazione ma si può salire fino al 65% quando gli impianti comprendono anche strumenti di termoregolazione, come ad esempio nel caso delle valvole sui termosifoni, o nel caso di installazione di impianti ibridi a pompa di calore integrata.

Tra i vari bonus previsti c’è anche uno sconto del 36% per la spesa effettuata per il verde su aree non coperte degli edifici: la detrazione vale per un tetto massimo del costo pari a 5mila euro. Per quanto riguarda i lavori condominiali viene previsto il sisma bonus per i lavori di adeguamento sismico: questo sconto può essere dell’80% o dell’85%. Viene prorogata anche la detrazione per l’acquisto di mobili legato a lavori di ristrutturazione dell’immobile con uno sconto pari al 50% del valore totale.

La dichiarazione dei redditi

Cambiano le scadenze per la dichiarazioni dei redditi. Per quanto riguarda il 730 precompilato si passa al 23 luglio (prima andava fatta entro il 7 dello stesso mese). Rimane invece invariata la data per il 730 ordinario: quest’anno, però, essendo il 7 luglio un sabato, il termine sarà quello del 9 luglio. Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi e l’Irap la nuova data di scadenza è il 31 ottobre (finora era il 30 settembre). Infine, la consegna della Certificazione unica e del 770 deve avvenire entro il 31 ottobre.

Novità anche per i figli a carico dei genitori: finora la soglia prevista affinché il figlio si potesse considerare a carico era di 2.840 euro. Dal 2018, per i ragazzi e le ragazze con meno di 24 anni, questa soglia – ovvero il reddito massimo previsto per poter ancora avere agevolazioni – passa a 4mila euro.

La rottamazione bis e i rimborsi Iva

Novità anche per chi deve rottamare le proprie cartelle riguardanti un periodo che va dal 2000 al 2017. Con la rottamazione bis si potrà presentare richiesta fino al 15 maggio del 2018. Dopodiché sarà possibile effettuare i versamenti a partire dal 30 giugno in cinque rate che scadono a: luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e l’ultima a febbraio 2019.

Per quanto riguarda i rimborsi Iva, invece, l’Agenzia delle Entrate effettuerà i versamenti direttamente sui conti correnti delle imprese senza necessità di un ulteriore passaggio per le tesorerie provinciali. Secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate così si riducono i tempi dei versamenti di circa tre settimane.

Altra novità riguarda gli sgravi fiscali per le assunzioni soprattutto dei più giovani. L’obiettivo è quello di incentivare le aziende ad assumere con una decontribuzione del 50% per i giovani under 34 anni assunti che diventa del 100% per le imprese del Sud Italia.

Fonte: fanpage.it

Comandante del Corpo dei Marines: «Spero di sbagliarmi, ma è in arrivo una guerra»

  • di Giampaolo Rossi

L’Anarca

NATALE IN NORVEGIA

Robert Neller è l’attuale Comandante del Corpo dei Marines; è uno dei militari più influenti degli Stati Uniti. Generale pluridecorato, ha partecipato con onore ad alcune delle operazioni più importanti degli ultimi anni, dalla Somalia all’invasione di Panama.

Prima di Natale, è volato in Norvegia a portare gli auguri ai 300 marines di stanza a Trondheim; e ai suoi uomini ha spiegato di tenersi pronti perché lui vede all’orizzonte un enorme conflitto (…) spero di sbagliarmi, ma è in arrivo una guerra”.

Questa guerra non sarà giocata in Medio Oriente, dove l’America si è impegnata in questi ultimi 20 anni, ma nell’area del Pacifico e in Eurasia. E il principale nemico, secondo il Generale, è proprio la Russia.

Infatti i marines in Norvegia fanno parte di una forza di rotazione (Marine Rotational Force-Europe) dislocata, formalmente, su invito del governo di Oslo per intensificare addestramento ed esercitazioni in ambito Nato, in ambienti artici; ma di fatto rappresentano una dispiegamento strategico finalizzato ad avere una forza di pronto intervento (che può raggiungere le 3000 unità in poche ore) nel caso di conflitto con Mosca; conflitto che i vertici del Pentagono ritengono ormai inevitabile.

SOVVERSIONE DELLA DEMOCRAZIA

Qualche giorno prima Herbert R. Mc Master, anche lui un Generale e Consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump, intervistato dalla BBC, ha accusato Mosca di voler sovvertire le nazioni democratiche: “dobbiamo contrastare il comportamento destabilizzante della Russia e le sofisticate campagne di propaganda e disinformazione” tese a mettere le società libere e aperte “le une contro le altre (…). Credo che la Russia sia impegnata in una campagna di sovversione molto sofisticata per influenzare la nostra fiducia nelle istituzioni democratiche”.

Prima di lui l’ex vicepresidente americano Joe Biden, il regista del “colpo di Stato democratico” in Ucraina, aveva lanciato l’ennesima fake news made in Usa. In un lungo articolo su Foreign Affairs (firmato insieme a Michael Carpenter) aveva affermato: “il governo russo sta assaltando sfacciatamente le basi della democrazia occidentale  in tutto il mondo”.

Aggiungendo tra l’altro che in Italia, il Cremlino sarebbe intervenuto direttamente per influenzare il referendum costituzionale del 2016 (quello in cui Obama fece campagna elettorale diretta per Renzi e l’ambasciatore Usa in Italia inviò un pizzino niente male, nel caso avessero vinto i No… a proposito di interferenze in uno Stato sovrano); e che un simile sforzo i russi lo starebbero attuando per sostenere la Lega e il M5S alle prossime elezioni; ingerenze smentite categoricamente dai Servizi d’intelligence italiani.

L’Atlantic Council, uno dei più influenti think tank occidentalisti il cui scopo “è promuovere nel mondo la ledaership americana”, ha redatto nel novembre scorso un documento dal titolo The Kremlin’s Trojan Horses; un’analisi su come la Russia starebbe influenzando partiti e forze politiche in tre Paesi europei: Spagna, Italia e Grecia.

Geysha Gonzalez, il Direttore dell’area eurasiatica del think tank, intervistato su Formiche.net ha confermato: “l’obiettivo finale della Russia è senza dubbio la destabilizzazione e, meglio ancora, la messa in pericolo della democrazia su cui si fondano gli ordinamenti occidentali”.

BRACCIO DI FERRO TRUMP/DEEP STATE

La sensazione è che l’apparato tecno-militare di Washington e il Deep State Usa stiano accelerando il livello di tensione con Mosca verso un punto di non ritorno. Questo nonostante i tentativi di Trump di attuare politiche di distensione.

Nel summit dell’Apec in Vietnam del novembre scorso, il presidente Usa aveva ammonito che “avere la Russia in una posizione amichevole piuttosto che combatterla sempre, è una vantaggio per il mondo e per il nostro paese, non un ostacolo”.

L’America ha bisogno di guerre per sostenere la sua enorme industria di dominio globale tecno-militare e d’intelligence.

Ma nello stesso tempo, oggi è governata da un uomo che non ha esitato a denunciare l’imbroglio delle guerre umanitarie, di una ventennale guerra al terrorismo che ha prodotto più terrorismo, che ha definito la guerra in Iraq “la peggiore decisione dell’America”, e la guerra in Libia un errore evidente.

In questo braccio di ferro si gioca il futuro dell’America e del mondo.

Nel frattempo la Nato continua ad ammassare truppe e mezzi ai confini della Russia, facendo credere che ci sia in procinto un’invasione di Mosca; che le navi russe invadano le acque britanniche (come hanno scritto i media occidentali); e che gli hacker russi e siano pronti a diffondere fake news e manipolazioni per disintegrare le democrazie occidentali.

Solo un sistema dei media colluso con l’élite guerrafondaia che sta ridisegnando l’Ordine mondiale, può avvalorare assurdità del genere.

“War is coming” dice il generale dei Marines. Speriamo di non doverci preparare al peggio.

Fonte: blog.ilgiornale.it 
Tratto da: ComeDonChisciotte