Desirée, nuovo esame che zittisce tutti: altro che prostituzione, era vergine

Desirée Mariottini, altro che prostituzione: “Era vergine quando fu stuprata”di Alessandro Della Guglia

Roma, 28 dic – Secondo le iniziali ricostruzioni degli inquirenti, Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina stuprata e uccisa da un gruppo di immigrati irregolari in uno stabile per anni occupato dai centri sociali nel quartiere San Lorenzo di Roma, si prostituiva per ottenere droga.

Stando però a quanto rivelato dal settimanale Giallola ragazza in realtà era vergine quando venne violentata dal branco.

“Nel corso dell’esame autoptico, si è riscontrata una recentissima rottura imeneale”, si legge sulla rivista così come riportato anche da Dagospia.

Desirée Mariottini non si era mai concessa

Un particolare, quello della “recentissima rottura” dell’imene, che inevitabilmente , se confermato, cambierebbe tutto il quadro della vicenda.

O almeno farebbe facilmente dedurre che la giovane non si era mai concessa e fu stuprata quando, appunto, non aveva ancora avuto rapporti sessuali con un uomo.

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Di conseguenza la rottura dell’imene sarebbe avvenuta proprio a causa dello stupro subito. Desirée dunque non soltanto fu picchiata e violentata, ma, sempre appunto che la versione del settimanale Giallo dovesse essere confermata, venne privata della verginità.

“I risultati dell’autopsia – si legge – hanno fatto emergere tutta la verità sulla tragica fine della povera ragazzina. E allora lo ripetiamo ancora una volta: Desirée non si è affatto concessa ai suoi aguzzini in cambio di dosi di droga. Non lo ha fatto in quei tragici giorni di ottobre e non lo aveva mai fatto prima di allora. È stata vittima della crudeltà di un branco di quattro uomini senza scrupoli”.

Ulteriori dettagli scioccanti sulla vicenda potrebbero emergere il 2 gennaio, giorno in cui uscirà in edicola il settimanale Giallo citato in anteprima da Dagospia.

Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE – Titolo originale: Desirée, altro che prostituzione: “Era vergine quando fu stuprata” 

L’albero che fa sospendere il wifi ai passanti per farli connettere ad altro

L’albero va abbattuto: bibliotecaria costruisce una piccola (e stupenda) libreria nel tronco

Negli Usa una bibliotecaria dell’Idaho ha trasformato l’abbattimento dell’albero ammalato vicino casa in un’occasione di riscatto e poesia.

Così ha aggiunto un tetto, una porta a vetri, l’illuminazione e ha creato dal nulla una piccola biblioteca aperta ai lettori di passaggio. Sono ormai più di 75mila le “Little Free Library” sparse per il mondo.

Una storia che scalda il cuore. È la vicenda che ha visto protagonista Sharalee Howard, lavoratrice alla biblioteca pubblica di Coeur d’Alene, nel freddo Idaho, negli Stati Uniti.

A quanto pare, l’amore per i libri non riguarda soltanto il rigido steccato della sua giornata lavorativa. E infatti, quando la grande e antica quercia vicino casa si è ammalata, ha deciso di rendere il suo abbattimento utile, ma soprattutto poetico.

Così vi ha costruito all’interno una piccola biblioteca libera, a disposizione di tutti, aggiungendo al tronco ormai vuoto dell’albero un tetto, una porta a vetri e persino un allacciamento elettrico che illumina i volumi messi a disposizione per i lettori.

La piccola biblioteca libera di Coeur d’Alene non è però solo un piccolo e isolato gesto. Fa parte, infatti, del circuito “Little Free Library”, che vanta ormai più di 75.000 piccole biblioteche sparse nel mondo.

A cui possono aderire più o meno tutti. Lo scopo è, attraverso le piccole e libere biblioteche, invitare i lettori di passaggio a fermarsi, sospendendo la propria connessione tecnologica al resto del mondo ed entrare in un altro genere di connessione, senza wifi, ma attraverso i libri.

L’albero e le altre biblioteche “selvagge”

Sono sempre di più le persone che visitano volontariamente le biblioteche “selvagge” cercandole sulla mappa messa a disposizione dal sito ufficiale del circuito Little free Library.

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Il progetto, attorno a cui si sviluppano innumerevoli iniziative legate alla lettura, è stato fortemente voluto dal suo fondatore, Todd H. Bol, scomparso pochi mesi fa ad ottobre, ed un’iniziativa che fa pensare a quanto i libri possono fare per lo sviluppo degli esseri umani e alla loro socialità.

Quella dell’Idaho è dunque solo una delle tante libreria per lettori di passaggio. Le foto e i video della realizzazione di questo piccolo capolavoro stanno facendo il giro del web.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: L’albero va abbattuto: bibliotecaria costruisce una piccola (e stupenda) libreria nel tronco

Napoli, strage evitata: 650 chili di botti illegali nascosti in una scuola

Napoli, botti illegali di Capodanno nascosti in un magazzino ed in una scuoladi Giuseppe Cozzolino

Vasta operazione delle forze dell’ordine: a Ponticelli scoperto un magazzino con oltre 650 chili di botti illegali, nascosto tra abitazioni e con tutti i rischi per gli abitanti limitrofi.

A Bagnoli, quasi 300 pezzi di botti illegali recuperati invece in un plesso scolastico occupato di Bagnoli della Decima Municipalità.

NAPOLI – Nuovi blitz delle forze dell’ordine nel napoletano contro i botti illegali di Capodanno. Stavolta, la Polizia Municipale di Napoli ha scoperto due depositi illeciti rispettivamente a Ponticelli ed a Bagnoli: nel secondo caso, a svolgere le funzioni di deposito, era stato scelto addirittura un complesso scolastico.

Botti illegali, 650 chili di materiale esplosivo in due depositi

Nell’operazione svoltasi nella Decima Municipalità di Napoli, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un plesso scolastico occupato di Bagnoli, ritrovando 280 batterie di botti di vario tipo, tutti di tipo proibito, ponendoli immediatamente sotto sequestro.

Fondamentali le segnalazioni che hanno permesso agli agenti di individuare il “deposito” illegale di fuochi.

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Dopo dopo, è stato individuato un altro deposito, stavolta nel cortile che si trova ai piani inferiori di un edificio, nel quartiere di Ponticelli: dai controlli in questo deposito, che si trova in via Cupa Tierzo, sono stati trovati ben 380 pezzi illegali, per un totale di 650 chili di materiale esplosivo.

Tra l’altro, il deposito si trovava proprio in mezzo a diversi edifici abitati e, dunque, in condizioni di totale insicurezza anche per i residenti.

Arrestato e portato agli arresti domiciliari il responsabile, che ora sarà giudicato per direttissima dal Tribunale di Napoli.

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Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Napoli, botti illegali di Capodanno nascosti in un magazzino ed in una scuola

Ecco come sono cambiati i televisori e come scegliere quello giusto

Guida all’acquisto della tv: come scegliere il televisore dei vostri sogni in 5 mosse – da fanpage.it

Dalla risoluzione al tipo di display, dalla connettività all’audio, ecco alcuni suggerimenti per scegliere il televisore da acquistare, non solo per vedere meglio i vostri programmi preferiti, dai film ai documentari alle partite di calcio, ma per fruire di una esperienza di visione indimenticabile.

L’acquisto di un nuovo televisore non è mai una scelta facile. E, con gli ultimi strumenti messi a disposizione dall’innovazione tecnologica, l’impresa può diventare ancora più ardua.

Tra 4K, OLED, Led e 3D, il rischio è quello di perdersi in un universo di sigle e di etichette incomprensibili ai più.

Ma, niente paura: ci sono alcuni suggerimenti da seguire per comprare la televisione più adatta alle proprie esigenze senza troppi problemi.

Ecco, di seguito, la guida all’acquisto della tv dei vostri sogni in 5 mosse, con i parametri più importanti da tenere presenti per una spesa di qualità.

Uso e posizione: chiariamoci le idee. Prima di analizzare le caratteristiche di risoluzione, tipo di schermo, connettività e audio, bisogna fare una doppia riflessione, dal momento che queste scelte, tutt’altro che banali, possono influire notevolmente sul prezzo finale nell’acquisto di un nuovo televisore.

Bisogna cioè capire la posizione in cui lo si vuole sistemare, per definire non solo i pollici ma anche il budget, e l’uso che ne si vuole fare.

Immagini con il 4k

Con le tv moderne, infatti, non solo si possono guardare i propri programmi preferiti, ma ci si può connettere e navigare in Rete o giocare. Una volta stabilite le priorità, si può passare agli step successivi.

Risoluzione: immagini con il 4K. Il trend che si è affermato negli ultimi anni è chiaro: i consumatori sono attenti non solo alla quantità dei contenuti disponibili sul piccolo schermo, ma anche alla qualità della loro risoluzione.

In poche parole, vogliono vedere di più e meglio. Per questo, quando si acquista un televisore nuovo bisogna prestare molta attenzione a questa caratteristica, scegliendo impianti in 4K, tecnicamente detto anche UltraHD, che rappresenta il superamento del formato HD: si passa, cioè, dai 2 megapixel del Full HD agli 8 megapixel del 4K (3840 x 2160 di risoluzione).

In Italia, la Rai ha già lanciato un intero canale con questo tipo di formato, trasmettendo film, serie tv, documentari e partite di calcio, che è disponibile solo su Tivùsat, la piattaforma satellitare completamente gratuita italiana.

Questo perché il satellite gratuito che ospita i canali di Tivùsat (Hotbird di Eutelsat) è ad oggi l’unico sistema che ha la capacità necessaria per poter gestire senza problemi una trasmissione televisiva che richiede molta più banda di quella necessaria per un normale segnale HD.

Per fruire di questa straordinaria esperienza di visione, bisogna dotarsi di un TV 4K con tuner satellitare e di una cam certificata Tivùsat. L’ultimo passo è attivare la smartcard inclusa nella CAM.

Televisore al Led o Oled per un’esperienza perfetta

Passiamo al tipo di display. I tv Led sono i vecchi televisori a cristalli liquidi, di certo più economici e luminosi ma con tanti difetti.

Per una visione che sfiori la perfezione, invece, si consiglia di acquistare televisori Oled, acronimo in inglese di Organic Light Emitting Diode. Questa tecnologia permette di utilizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria.

Ciò significa che, a differenza dei primi, non richiedono componenti aggiuntive per essere illuminati e per questo sono molto più sottili e necessitano di una minore quantità di energia per funzionare.

Occhio alla connettività: le funzionalità smart. Quando si parla di Smart Tv si intende un televisore che integra al suo interno funzioni legate a internet, offrendo la possibilità di usufruire di servizi online e di navigare in Rete senza problemi.

Ad oggi, quasi tutti le tv sono smart, ad esclusione di quelle super economiche o di piccolissime dimensioni, ma bisogna sempre controllare che siano abilitate al wi-fi per evitare l’utilizzo di cavi vaganti per casa alla ricerca della connessione.

La qualità passa anche per l’audio

Infine, occhio anche che il televisore da acquistare abbia un buon sistema audio, meglio ancora se con una soundbar integrata.

Ci sono altre caratteristiche di tipo tecnico che bisogna considerare nell’acquisto di un televisore e che, invece, non incidono sulla qualità delle immagini.

Fra queste c’è il consumo energetico, che viene specificato in “classi” come altri elettrodomestici.

Quelli di classe D sono i peggiori (quindi quelli che consumano di più), quelli di classe A+++ i migliori (quindi quelli che consumano meno).

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Guida all’acquisto della tv: come scegliere il televisore dei vostri sogni in 5 mosse

New York si sveglia pensando a un’invasione aliena: luci blu nel cielo Video

New York, esplode centrale elettrica: il cielo si tinge di azzurro in piena notte – di Biagio Chiariello

La deflagrazione in un impianto dell’azienda elettrica cittadina Con Edison nel Queens. Il fenomeno ha causato enorme curiosità, ma anche inquietudine sui social network.

Il sindaco Bill De Blasio è dovuto intervenire per rassicurare i newyorchesi: “Nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio”

Il cielo di New York si è colorato di azzurro nella notte: sui social network qualcuno ha addirittura ipotizzato l’invasione aliena o una guerra nucleare.

Tanta paura per gli abitanti della Grande Mela, a seguito dell’esplosione nella centrale elettrica Con Edison ad Astoria, nel quartiere Queens.

Prima il boato, poi la scia di luce intensa, visibile anche in New Jersey. “Le luci che avete visto sulla città sembrano essere conseguenza dell’esplosione di un trasformatore nell’impianto di Con Ed, nei Queens. L’incendio innescato dall’esplosione è sotto controllo, non ci sono notizie di feriti, non ci sono fiamme“, hanno spiegato i vigili del fuoco.

Il Governatore Andrew Cuomo ha parlato di “grave guasto elettrico” nella sottostazione elettrica lungo l’East River, vicino al complesso carcerario dell’isola di Rikers Island.

Il fenomeno ha causato tanta curiosità, con migliaia di post sui social in pochi minuti, e provocato anche inquietudine: “Qualcosa di folle sta accadendo nel cielo sopra Manhattan in questo momento“, ha scritto su Twitter il sociologo della New York University, Eric Klineberg, sotto un video del cielo lampeggiante.

Le rassicurazioni del sindaco di New York

Il sindaco Bill de Blasio è dovuto intervenire per rassicurare i newyorchesi precisando che non era in corso “nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio. Si tratta di un trasformatore saltato“.

Sebbene quella del primo cittadino possa essere vista come una battuta, una rassicurazione simile è arrivata anche dal New York Police Department e dagli stessi uomini del New York City Fire Department impegnati a spegnere l’incendio causato dalla deflagrazione.

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Chiuso in via precauzionale il vicino aeroporto La Guardia, anche per una serie di blackout provocati dall’incidente.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: New York, esplode centrale elettrica: il cielo si tinge di azzurro in piena notte

Il gesto di questo papà per la figlia il 25 dicembre ha fatto il giro del mondo

Usa, la figlia hostess lavora durante le feste: papà prenota 6 voli per poterla vedere a Natale – di Susanna Picone

La toccante storia di un papà americano, Hal, che ha prenotato sei biglietti aerei per trascorrere la vigilia di Natale e il 25 dicembre accanto alla figlia Pierce, un’assistente di volo costretta a lavorare durante le feste. Il post di un passeggero che ha raccontato la loro storia è diventato virale.

La figlia, assistente di volo per la Delta Airlines, avrebbe dovuto lavorare anche durante le feste e quindi il suo papà, per poter trascorrere un po’ di tempo insieme a lei il giorno di Natale, ha prenotato ben sei voli.

E così questo papà, un signore americano che si chiama Hal, ha trascorso il 24 e il 25 dicembre volando da una parte all’altra degli Stati Uniti pur non dovendo raggiungere alcuna destinazione.

Volare insieme alla figlia hostess

Il suo obiettivo era appunto volare insieme alla figlia hostess che nel frattempo avrebbe lavorato. A raccontare la bella storia di Natale è stato un passeggero di uno dei voli prenotati da Hal, Mike Levy.

Lo ha fatto con un post su Facebook che ben presto è stato condiviso migliaia di volte diventando virale in rete (nel momento in cui scriviamo si contano oltre 31000 condivisioni).

Mike, in volo la vigilia di Natale da Fort Meyers a Detroit, aveva come vicino in aereo proprio il papà della hostess che, durante il viaggio, evidentemente gli ha raccontato la sua storia.

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Una storia emozionante che ha spinto Levy, molto colpito da quel gesto, a scattare qualche foto di Hal e di sua figlia e a scrivere qualche parola su Facebook.

Ho avuto il piacere di sedermi accanto a Hal durante il mio volo di ritorno a casa: sua figlia Pierce era la nostra assistente di volo e doveva lavorare per Natale. Hal ha deciso che passerà le vacanze con lei, quindi volerà oggi e domani per tutto il Paese per trascorrere il tempo delle feste con sua figlia. Che padre fantastico! Vi auguro un buon Natale!”, ha raccontato Levy su Facebook.

Pierce Vaughan, la fortunata figlia di Hal, ha poi condiviso il post di Mike su Facebook ammettendo che il viaggio con suo padre è stato un successo e ringraziando quanti l’hanno aiutata a trascorrere del tempo col genitore a Natale.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Usa, la figlia hostess lavora durante le feste: papà prenota 6 voli per poterla vedere a Natale

Cristian offre 7 € l’ora a chi lo va a trovare: ecco cosa c’è dietro l’appello

“Cerco ragazzi della mia età che mi facciano compagnia”. Cristian malato di SMA vuole tutto, tranne la pietà – di Paola Belletti

La notizia superficiale riguarda l’appello lanciato sui social alla ricerca di nuovi amici. La notizia vera è la vita di questo ragazzo, quasi 20 anni, affetto da malattia invalidante, che è divorato dalla voglia di vivere e vivere tutto.

Non è raro vedere erompere la vita allo stato incandescente quando questa viene prima costretta sotto la crosta dura della malattia, quella particolarmente ingiusta che ti toglie con arroganza quello che ti spetta, che desideri legittimamente.

Perché sei giovane, brillante, capace. Come succede a Cristian Viscione, ventenne di Reggio Emilia, affetto dall’età di 8 mesi da SMA, atrofia spinale muscolare.

L’atrofia muscolare spinale è una malattia caratterizzata da degenerazione dei motoneuroni delle corna anteriori del midollo spinale cui consegue atrofia e debolezza dei muscoli del tronco e degli arti.

La malattia è rara, la sua vita è unica: Cristian Viscione non cerca pietà, vuole amici, vita, divertimento, tutto. Ce ne sono di diversi tipi, spiega la pagina dedicata,che variano per età di insorgenza, rapidità di progressione, età del decesso.

Ma questo quadro dipinge i tratti di una malattia e non la specificità del singolo malato, anzi della persona che ne è afflitta.

Cristian, a dire la verità, non sembra un ragazzo afflitto. Certo, il rischio di stemperare la drammaticità di una vicenda simile nel rosa dei buoni sentimenti, nel miracolo quasi natalizio di solidarietà ritrovata, c’è eccome.

Cristian e l’amore per la vita

Eppure, da quel che riportano i giornali, soprattutto Il Resto del Carlino che è andato ad incontrare il ragazzo a casa sua e con l’ intera famiglia, e da quello che si può ricavare dal profilo Facebook, Cristian sembra proprio un giovane pugnace e desideroso di godersi la vita, sebbene a lui sia toccata in una forma particolarmente ardua.

La sofferenza, un mistero che può essere fecondo. Ci deve essere qualcosa di raro e prezioso, in certe persone e nelle loro vite, e che si trova solo a certe profondità.

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La malattia: anche se ci urta dirlo e proviamo naturale ripulsa, è lei che spesso si occupa di praticare il carotaggio del suolo e così intercetta vene aurifere e altri metalli preziosi sui quali altrimenti ci limitiamo a camminare ignorandone l’esistenza.

E’ disposto anche a pagare: grande fiuto per gli affari, questo giovane! Cristian non è disperato, è solo vorace.

Chiede amicizie essendo anche disposto ad un riconoscimento economico per chi accetterà di andarlo a trovare (parla di 7 euro l’ora) perché è furbo e concentrato sull’essenziale.

Il pay off su Instagram

Così recita il pay off del suo profilo Instagram: “Ancora oggi non conosco nulla di più prezioso al mondo di una solida e sincera amicizia”

Voglio incontrare coetanei, fosse anche col pretesto dei soldi, il resto lo farà la nostra comune età e il fatto che io, Cristian, sono divertente, forse addirittura irresistibile. Sembra dire qualcosa del genere col suo gesto.

Aveva infatti scritto un appello su Facebook nel quale chiedeva ai ragazzi della sua città di andarlo a trovare. Quando può esce lui ma oggettivamente è più complicato.

Allettato e attaccato ad un respiratore non può andare sempre dove vuole anche se raramente rinuncia al primo intoppo.

Ha una famiglia che lo ama con l’unica misura adeguata, quella larga, a perdita d’occhio. Sembra di non sentire nessun piagnisteo avvicinandosi, anche solo metaforicamente, alla loro casa.

Ci sarà da faticare e non poco, in merito non nutro nessun dubbio. Ma pare che nessuno abbia tempo da perdere con gli accessori: qui si guarda alle cose che contano. La vita e la possibilità di viverla a fondo, divertendosi il più possibile.

Incontri che cambiano la vita: un’infermiera che diventa amica

Ma non è sempre stato così, per questo ragazzo. C’è un prima e un dopo, c’è una svolta oltre la quale la sua strada ha iniziato a correre e adesso non ha nessuna intenzione di fermarsi, men che meno di perdere tempo a piangersi addosso. Questo incrocio pericoloso ha un nome:

Irene Novindi, una ragazza di Novellara che gli ha fatto da infermiera per qualche tempo e che oggi è la sua migliore amica, passando spesso il suo giorno libero assieme a lui. La sua mente e la sua intelligenza però corrono eccome. (Il Resto del Carlino)

Cristian racconta tutto scrivendo a velocità impressionante sul monitor che gli sta davanti. Usa un joystick e un piccolissimo mouse e così squaderna la sua storia.

Fino a due anni fa l’Asl inviava a casa di Cristian due infermiere. Assieme a loro spesso si presentavano delle giovani stagiste. Tra queste Irene.

«Mi ha cambiato la vita. Per me è stata ed è tuttora una delle persone più importanti. Mi ha fatto ritrovare la voglia di vivere come un ragazzo della mia età, che forse avevo un po’ perso. Mi porta a fare colazione in Polveriera, al cinema, a fare l’aperitivo ai Petali e in gelateria. Nessuno lo aveva mai fatto».

Irene poi ha trovato un lavoro stabile e oggi mette a disposizione gratuitamente il suo giorno libero per passarlo con Cristian. Che però non si accontenta. Vuole altri amici. E amiche. (Ibidem)

Se sono carine meglio, molto meglio, specifica lui. Dobbiamo però avvisarvi di una cosa un po’ compromettente per quanti volessero aggiungersi alla lista pare già lunga degli aspiranti nuovi amici di Cristian: è juventino. Fonte: Aleteia

Mimmo Lucano, non solo truffa: ecco di cos’altro è stato accusato

Chiuse le indagini su Mimmo Lucano: è accusato anche di truffa e associazione per delinqueredi Alessandro Della Guglia

Locri, 23 dic – La Procura di Locri ha chiuso le indagini sul sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano e altre 30 persone.

L’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione degli immigrati si è così conclusa con la Procura della città calabrese che ha contestato a Lucano associazione a delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d’ufficio e malversazione. 

Il sindaco sospeso di Riace era stato posto lo scorso 2 ottobre alla misura agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta Xeniac condotta dai finanzieri del Gruppo di Locri. Arresti poi revocati due settimane dopo e sostituiti dal divieto di dimora a Riace.

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Lucano era accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Adesso la Procura di Locri lo accusa anche di aver commesso gli altri reati sopra menzionati.

Nel dettaglio, Lucano è accusato di essere il promotore di un’associazione a delinquere che aveva l’obiettivo di commettere “un numero indeterminato di delitti (contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio), così orientando l’esercizio della funzione pubblica del ministero dell’Interno e della prefettura di Reggio Calabria, preposti alla gestione dell’accoglienza dei rifugiati nell’ambito dei progetti Sprar, Cas e Msna e per l’affidamento dei servizi da espletare nell’ambito del Comune di Riace”.

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Un duro colpo insomma per i paladini senza frontiere delle porte aperte. Il “modello Riace” pare sempre più decadente. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE

Medici gli fanno suonare la chitarra mentre lo operano al cervello – Video

Sudafrica, musicista suona la chitarra mentre lo operano al cervello: il video dell’interventodi Susanna Picone

Un musicista sudafricano, il chitarrista Musa Manzini, è stato operato al cervello per la rimozione di un tumore in anestesia locale mentre suonava la sua chitarra.

Per evitare la perdita della funzione cerebrale di controllo del movimento volontario, in particolare delle dita, i medici gli hanno chiesto di suonare.

Musa Manzini, un musicista sudafricano, qualche giorno fa è stato operato a Città del Capo, in Sudafrica, per un tumore al cervello.

Per farlo, i chirurghi dovevano andare a toccare aree cruciali del suo sistema nervoso e per assicurarsi di non fare danni durante l’operazione in anestesia locale hanno chiesto al musicista di suonare una chitarra durante l’operazione.

Il fatto che il chitarrista jazz riuscisse a suonare lo strumento senza stonare rappresentava per i medici una rassicurazione del fatto che tutto stava andando bene e non stavano danneggiando durante l’intervento chirurgico aree che, tra le altre cose, servono anche per suonare.

Il chitarrista, che ha quarantasette anni, ha spiegato che la malattia che lo aveva colpito nel 2006 gli aveva portato gravi complicazioni ai movimenti delle mani.

Operato all’Inkosi Albert Luthuli Central Hospital di Durban, in un video si vede il musicista che pizzica le corde della sua chitarra mentre l’equipe medica continua a lavorare.

Operano al cervello con riscontro in tempo reale

Il lungo e delicato intervento durato sei ore – Uno dei chirurghi dell’equipe che ha operato il musicista, Rohen Harrichandparsad, ha spiegato che l’esecuzione musicale di Manzini ha permesso ai medici di avere un riscontro in tempo reale, mentre rimuovevano la maggior parte del tumore nel cervello.

Manzini, che ha suonato la chitarra verso la fine del lungo e delicato intervento durato sei ore, ha detto di essere grato ai medici per quello che hanno fatto.

Non è comunque la prima volta che vengono effettuati interventi del genere: il cervello non ha recettori del dolore, e perciò in certi casi il paziente può subire un intervento anche se cosciente.

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Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Sudafrica, musicista suona la chitarra mentre lo operano al cervello: il video dell’intervento

Varese: azienda regala cesto di Natale ai dipendenti, poi la beffa

Varese: prima il cesto di Natale, poi il licenziamento. A casa 40 dipendenti della Hammond di Marnatedi Chiara Soldani

Milano, 27 dic – Oltre al danno, la beffa. Natale amaro per 40 dipendenti della Hammond Power Solutions di Marnate (Varese), azienda produttrice di trasformatori elettrici. Dopo la consegna del cesto natalizio, infatti, si sono visti recapitare la comunicazione di licenziamento.

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La ex Marnate Trasformatori era stata rilevata 6 anni fa da un gruppo canadese: i lavoratori, congiuntamente ai rappresentanti sindacali, avevano in programma un incontro coi dirigenti dopo le festività.

La drastica decisione dell’azienda di Varese

Necessario ridiscutere il contratto: evidentemente i vertici hanno deciso di giocare d’anticipo. Scelte riguardanti “cambi di strategie della casa madre”, avrebbero portato alla decisione drastica.

Fuori dai cancelli dell’azienda capeggiano diversi striscioni: tanto provocatori, quanto amari. “Dal Canada 6 arrivato” e “In 5 minuti ci hai licenziato” ed infine “Buon Natale”.

La Hammond è attiva sul territorio da ben 30 anni: un danno per tutti, quindi. Specie per le famiglie colpite dal licenziamento, fulmineo: ed infatti uno dei quaranta padri “lasciati a casa”, a cui è stato comunicato l’imminente licenziamento, ha riservato il suo sfogo ad un post pubblico in rete.

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Queste, le sue parole: “L’anno prossimo, secondo il Canada, doveva essere l’anno della ‘svolta’. Infatti una nostra collega alle 2 del pomeriggio ci ha dato il cesto natalizio con tanto di lettera d’auguri scritta dal ‘Grande Capo’ canadese, ma due ore dopo è arrivato a sorpresa per licenziare tutti quanti. Così 40 padri e madri di famiglie sono stati lasciati a casa in cinque minuti di discorso”.

Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE – Titolo originale: Prima il cesto di Natale, poi il licenziamento. A casa 40 dipendenti della Hammond di Marnate