Armi: ecco cosa hanno deciso in America dopo l’ultima strage

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Usa, dopo la strage a scuola Walmart e la catena Dick’s vietano le armi agli under 21

  • di Susanna Picone

Nel giro di poche ore due grandi catene hanno annunciato l’intenzione di limitare la vendita di armi nei loro negozi. E un dietrofront arriva anche da Donald Trump, che ha chiesto ai legislatori di non farsi intimorire dalla Nra.

Dopo l’ennesima strage in una scuola, quella in Florida del 14 febbraio quando sono state uccise diciassette persone, gli Stati Uniti sembrano voler iniziare ad affrontare il controverso tema dell’accesso alle armi. Ad aver compiuto dei primi passi due grandi catene di negozi che hanno deciso di limitare la vendita delle armi.

Sono Walmart, colosso delle vendite al dettaglio americano, e quello delle attrezzature sportive Dick’s. Walmart ha fatto sapere di aver deciso, in seguito alla strage nel liceo della Florida, che non venderà armi e munizioni a chi ha meno di 21 anni. La società si impegna anche a rimuovere i fucili giocattolo che sembrano delle armi d’assalto dai suoi negozi. “Alla luce dei recenti eventi, abbiamo rivisto la nostra politica sulle armi da fuoco, quindi stiamo aumentando l’età per comprare armi da fuoco e munizioni a 21 anni”, ha spiegato Walmart in una nota. Dick’s invece, che è una delle più grandi catene per la vendita di attrezzature sportive, ha deciso di bloccare la vendita nei propri negozi dei fucili d’assalto, le armi semiautomatiche responsabili di molte delle stragi di massa avvenute negli ultimi anni nel Paese, e ha anche deciso di alzare il requisito dell’età minima necessaria per acquistare un’arma da fuoco.

Il presidente e amministratore delegato Edward Stack ha detto di aver scoperto dopo la strage del 14 febbraio di aver venduto a novembre un’arma al killer di Parkland, Nicolas Cruz. Non l’avrebbe usata per il massacro a scuola ma, ha spiegato, “abbiamo capito che saremmo potuti essere parte di questa storia e ci siamo detti: non vogliamo più farne parte”.

Le proposte di Trump sul tema delle armi facili – Intanto, anche il presidente Donald Trump è tornato a parlare dopo la strage della questione. “Dobbiamo fare quello che è giusto, non vi fate intimorire dalla Nra”, ha detto il Presidente durante una discussione bipartisan alla Casa Bianca. “Sono il più grande sostenitore del Secondo emendamento.

Molti di voi lo sono. Sono un grande fan della Nra, domenica ho anche pranzato con loro. Ma ora dobbiamo fermare questa assurdità”, ha aggiunto Trump proponendo di allargare i controlli sugli acquirenti di armi, escludendo chi ha problemi mentali, e aumentare da 18 a 21 anni l’età legale per l’acquisto. La stretta sulle armi annunciata da Trump è arrivata proprio nel giorno in cui sono tornati in classe gli studenti del liceo di Parkland. Circa cinquanta poliziotti hanno accompagnato gli studenti fin dentro la scuola e nel campus ci sono alcuni psicologi per aiutare i ragazzi a tornare alla vita di tutti i giorni.

Fonte: Fanpage

 

 

 

Maurizio Spezia

Appassionato di sport in generale, ospite fisso su Centro Suono Sport ogni lunedì sera.
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