Alpini, «il tricolore ingoiatelo»: ecco i volantini zeppi d’insulti apparsi a Trento

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I gruppi anarchici contro il Corpo degli Alpini – di Simone Nasazzi

Sono comparsi a Trento dei volantini zeppi di insulti contro il corpo degli Alpini in concomitanza dell’adunata nazionale. La paternità di tale ignobile gesto è stata attribuita a gruppi anarchici, i quali hanno riempito di infamia gli alpini, dipingendo l’adunata come una riunione di barbari alcolizzati, violenti e l’immancabile accusa di sessismo verso le penne nere, come se avessimo a che fare con un’orda di orchi scatenati. Nel volantino, viene sottolineata l’accoglienza agli stessi in una città “zeppa di bandiere italiane”, nel peggiore del disprezzo per i nostri colori, inzuppandolo della solita retorica anti patriottica.

Questo ignobile gesto atto a infamare gli Alpini e l’Italia intera, prende un significato ancora più importante perché fatto a Trento, città simbolo del sacrificio dei nostri militari durante la Prima Guerra Mondiale.

C’è da ricordare a tali ignobili personaggi autori dei volantini, che i nostri Alpini hanno una storia gloriosa alle spalle, e sono protagonisti di un presente altrettanto alto per l’Italia intera. Nella prima guerra mondiale combatterono con onore, venendo massacrati nei famosi assalti in trincea alla baionetta. Mesi e mesi al fronte, costruendo trincee, condotti e gallerie, strade che servivano al rifornimento, alla protezione e all’avanzamento del fronte contro il nemico austriaco, finendo spesso come carne da macello in pasto al nemico meglio equipaggiato, e nonostante tutto lo vinsero quel maledetto conflitto.

Durante la campagna di Russia nella disgraziata ritirata di Nikolajevka, si fregiarono di onore, guadagnandosi rispetto dagli allora nemici sovietici della Armata Rossa. Nessun commilitone ferito venne lasciato indietro, e parte di loro subirono anche le atrocità dei campi di prigionia tedeschi, dopo il famoso 8 settembre. Molti di loro non fecero più rientro, e chi ebbe la fortuna di tornare dai propri cari, rimase segnato per tutta la vita. Ricordiamo anche che l’ANA (associazione nazionale alpini), in segno di pace ha costruito scuole, asili e si appresta a commissionare un ponte in Russia, finanziato tramite donazione di soci e privati, per solidificare il legame di fratellanza con il popolo russo e cancellare i ricordi del conflitto mondiale.

In periodo di pace gli Alpini hanno partecipato in diverse missioni estere: ricordiamo quella del Libano, mentre in patria garantiscono una presenza continua sia come corpo professionista, sia come volontari attraverso l’ANA (associazione nazionale alpini), come protezione civile.

La protezione civile degli Alpini , formata per la stragrande maggioranza da volontari, è sempre stata presente rapidamente ed in prima linea ad ogni tragedia: terremoti, inondazioni, frane e dissesti idrogeologici, fornendo un servizio totalmente gratuito alla comunità, autofinanziato dai numerosi soci. Gli alpini sono anche gli angeli delle nostre montagne, avendo un reparto di soccorso agli escursionisti.

Si stampino bene nella testa i signori anarchici dei volantini, che gli alpini sono da più di cent’anni un pilastro del nostro paese, un orgoglio che si fonde con la nostra storia e la nostra bandiera. Le penne nere sono tra il meglio di questo paese, un popolo con il distintivo sul cuore, amato tantissimo dagli italiani e da molti stranieri.

Gli anarchici autori dell’infame gesto, non sono nemmeno degni di imbrattare con la loro becera retorica anti-patriottica la reputazione e la storia delle penne nere. Un odio per tutto quello che richiami alla patria figlio del lassismo parassita tipico dei classici figli di papà, di chi non trova una collocazione sociale, causa manifesta inutilità. Facciano pace con il cervello o semplicemente, se a loro schifa così tanto la presenza degli Alpini, trovino altri paesi nel mondo disposti a sopportare la loro inutilità.

Nella speranza che tali persone responsabili di questo gesto vengano assicurate alla giustizia e punite adeguatamente, siamo a dire con forza VIVA L’ITALIA VIVA GLI ALPINI!!!

Fonte: OLTRE LA LINEA