Bimbi spesso ammalati: ecco cosa succede quando vanno all’asilo

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All’asilo il bambino si ammala! Sì, è l’allenamento del suo sistema immunitario – di Ospedale Bambino Gesù

Tosse e raffreddore possono essere molto frequenti nelle scuole dell’infanzia, ma non c’è da preoccuparsi

Il bambino che frequenta l’asilo presenta, fin dal periodo dell’ambientamento, frequenti episodi di febbre, tosse e stati infettivi in generale.

Questa ricorrenza di sintomi infettivi suscita molta preoccupazione nei genitori, che si vedono spesso costretti ad assentarsi dal lavoro per prestare le dovute cure ai propri figli anche ogni settimana.

Ma niente paura: i bambini che frequentano l’asilo e la scuola dell’infanzia si ammalano spesso.

È un’esperienza faticosa, non c’è dubbio, ma anche necessaria: il sistema immunitario del bambino va incontro ad un vero e proprio allenamento, durante il quale impara a riconoscere i microorganismi estranei e ad organizzare una difesa contro di essi.

Il raffreddore. Senza dubbio la condizione più frequente è quella delle infezioni delle alte vie respiratorie.

La “rinofaringite acuta” (cioè il classico raffreddore) può essere causata da diversi tipi di virus. Il più frequente si chiama Rinovirus: di questo esistono più di 100 tipi.

Insomma, le occasioni perché il sistema immunitario di un bambino possa allenarsi non mancano! Tanti tipi di virus diversi, ma anche un contesto che favorisce lo scambio dei microorganismi.

All’asilo la vita di comunità si svolge per la maggior parte dell’anno in uno spazio chiuso, e i rapporti tra i bambini sono tipicamente promiscui, con continui scambi di oggetti e contatti fisici frequenti.

Il risultato è che i bambini sotto i sei anni possono avere anche un episodio di raffreddore al mese (da settembre a marzo), ma se consideriamo i bambini in età da asilo nido, questa frequenza può aumentare fino a 2-3 episodi al mese.

Quanto dura un raffreddore? Quando potrà tornare all’ asilo?

Un altro fattore che aumenta la preoccupazione dei genitori è la durata dell’episodio infettivo.

In uno studio è stato chiesto ai genitori quanto si aspettassero che durasse un tipico episodio di raffreddore. La media ottenuta da tutte le risposte è stata di circa 5 giorni.

Ma questo dato non riflette affatto la realtà: un raffreddore (e la relativa tosse di cui esso è causa) può durare mediamente 14 giorni, ma a volte i sintomi possono prolungarsi fino a 20 giorni.

Insomma, facendo qualche conto, possiamo concludere che il bambino che frequenta l’asilo passerà la maggior parte dei mesi autunnali e invernali con il “mocciolo”!

Non solo raffreddori. Durante tutto il periodo prescolare, ma più spesso tra i 6 e i 24 mesi, i bambini possono ammalarsi di otite.

L’otite è un’infiammazione dell’orecchio dovuta ad un’infezione virale o batterica. Tipicamente, l’otite rappresenta la complicanza di un raffreddore ed è caratterizzata da febbre e dolore all’orecchio.

In questo caso è necessario un controllo del pediatra, che saprà organizzarne la gestione più appropriata. In attesa della visita pediatrica, è bene evitare di somministrare gocce nel canale auricolare, ma si può aiutare il bambino con un antidolorifico.

Nel periodo della scuola materna possono capitare invece degli episodi di faringotonsillite, delle quali abbiamo parlato diffusamente nel numero precedente, al quale rimandiamo la lettura.

Attenzione all’automedicazione

In ogni caso, è bene sottolineare una regola fondamentale: il genitore deve sempre evitare di somministrare autonomamente l’antibiotico senza una precisa indicazione da parte di un medico.

Gli antibiotici vanno somministrati solo se esiste un reale sospetto di infezione di natura batterica, e solo il pediatra può fare una valutazione di questo tipo.

Sarà il pediatra inoltre a scegliere, in base al quadro specifico, l’antibiotico giusto, al corretto dosaggio e per la durata più adeguata.

Infine, attenzione ai farmaci (e ai rimedi naturali) che stimolano il sistema immunitario: sono farmaci che, per ovvie ragioni, fanno gola a tutti i genitori, ma per i quali, a tutt’oggi, non esistono reali prove di efficacia.

Una buona notizia: i bambini che frequentano l’asilo nido e la scuola materna si ammaleranno di meno alle scuole elementari, rispetto ai propri coetanei che non hanno frequentato nido e materna.

A sei anni, il loro sistema immunitario sarà allenato, esperto, competente e pronto a sconfiggere tanti virus diversi. Fonte: Aleteia