Antibiotici naturali: ecco quali sono i vantaggi rispetto a quelli farmaceutici

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antibiotici naturali

Antibiotici naturali: eccone sei tra i più efficaci! di Marco Grilli, tratto da Eticamente

Rafforzano il sistema immunitario, aiutano a debellare le più comuni malattie e non presentano effetti collaterali:

stiamo parlando degli antibiotici naturali, decisamente meno invasivi di quelli farmaceutici di sintesi, che potremmo limitarci ad utilizzare solo per le infezioni gravi.

Quest’ultimi infatti uccidono gli agenti patogeni ma neutralizzano anche i batteri saprofiti (indispensabili per il benessere del nostro organismo), abbassando le difese immunitarie e originando così varie problematiche, quali disturbi digestivi, indisposizioni di stomaco, alterazioni della flora intestinale, reazioni allergiche, fino a vere e proprie infezioni in caso di uso improprio.

Al contrario, gli antibiotici naturali agiscono con efficacia contro virus, funghi e batteri e sono i veri alleati della nostra salute, perché non aggrediscono ma potenziano il sistema immunitario, consentendo all’organismo di attivare naturalmente le proprie difese per contrastare le minacce esterne.

Questo non significa che gli antibiotici naturali possono sostituire definitivamente gli antibiotici di sintesi, ancora indispensabili per le infezioni gravi, ma che valgono a limitare il loro utilizzo per i disturbi più comuni, costituendo al contempo un’ottima arma per la prevenzione delle malattie.

Ci ritroviamo dunque a lodare ancora una volta le infinite virtù delle piante, che non solo ci forniscono preziose sostanze, quali vitamine, minerali e oligoelementi, che potenziano la nostra salute e disintossicano l’organismo, ma riescono anche a combattere virus, funghi e batteri, a migliorare la funzionalità degli organi e a cicatrizzare e rigenerare i tessuti. Vediamo ora nel dettaglio alcuni dei più noti antibiotici naturali.

6 antibiotici naturali

1) Aglio (Allium sativum). Pianta erbacea perenne dal bulbo sotterraneo diviso in spicchi, è coltivata da tempo immemore per l’uso culinario e per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche.

Nella Bibbia l’aglio è citato come uno dei beni più preziosi che gli ebrei dovettero lasciare in Egitto durante l’esodo: d’altronde, già i medici dell’antichità lodavano le sue infinite virtù e lo consideravano un rimedio per le più svariate malattie.

Antibatterico, antivirale e antisettico, l’aglio rafforza il sistema immunitario, regola la pressione sanguigna – ha un’azione ipotensiva e vasodilatatoria che lo rende un valido strumento di prevenzione per l’arteriosclerosi – protegge il cuore, depura il sangue e i reni ed è anche un ottimo antiossidante, preservando l’organismo dall’azione nociva dei radicali liberi.

Le sue proprietà battericide derivano principalmente da un glucoside solforato contenuto nel bulbo, il cui principio attivo (l’alliina) è un potente antisettico.

Questo antico e diffuso rimedio della medicina popolare favorisce inoltre la digestione e il ripristino della flora batterica, costituendo un valido aiuto nei casi di meteorismo, diarrea e crampi intestinali.

L’aglio può esser assunto anche per curare tutte le malattie da raffreddamento ed è considerato un valido alimento per la prevenzione del cancro.

In cucina

Per quanto riguardo il suo utilizzo in cucina, nonostante il suo odore forte si consiglia di consumarlo spesso e soprattutto crudo, in modo da fargli mantenere tutte le sue proprietà.

Per un trattamento terapeutico sotto controllo medico è assunto sotto forma di estratto secco nebulizzato (per almeno 30 giorni), mentre può esser utilizzato anche come decotto (mettendo in ebollizione due o tre spicchi schiacciati in un bricco di acqua calda) o sciroppo (con 50 grammi di prodotto messi in ebollizione nel solito bricco d’acqua, prima di filtrare il tutto e aggiungere 50 grammi di zucchero, per poi assumere due o tre cucchiai al giorno).

Se dovete trattare ferite, verruche, micosi o punture d’insetto, è consigliabile un uso esterno, applicando una fettina d’aglio sulla parte da trattare, coprendo con un cerotto e lasciando agire per un paio d’ore.

2- Cipolla (Allium cepa). Come l’aglio, questa pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee – utilizzata come ortaggio sin dall’antichità come dimostrano pitture murali e documenti scritti egiziani, romani e greci – rafforza il sistema immunitario e costituisce un ottimo antibiotico naturale.

Proprietà terapeutiche

Le sue proprietà terapeutiche si devono proprio a quell’elemento che ci fa “piangere” in cucina, ossia il solfuro di allile, un potente antisettico.

Ricca di vitamine, minerali e oligoelementi, la cipolla migliora la circolazione sanguigna, riduce i valori del colesterolo e della glicemia (è ottima quindi per chi soffre di diabete), aiuta a prevenire arteriosclerosi e infarti, favorisce la digestione ed è un valido diuretico, utile per combattere le affezioni dell’apparato urinario.

Come antinfiammatorio, può essere utilizzata esternamente per alleviare i fastidi provocati da punture di insetto, verruche, foruncoli, piccole ustioni e ascessi (basta porre alcune fette sulle parta da trattare), mentre per curare raffreddore, tosse e mal di gola, si può preparare uno sciroppo con una cipolla tritata, versata in 125 ml di acqua con tre cucchiai di miele, portando il composto a ebollizione, lasciando riposare e assumendo poi un cucchiaio tre volte al giorno.

Frate Atanasio, il noto erborista cappuccino, consigliava il decotto di cipolla misto a latte caldo come espettorante e calmante, il vino di cipolla contro la nefrite (con due cipolle tagliuzzate in un litro di vino bianco, bevendo dopo sei giorni un bicchierino la mattina a digiuno), e ogni giorno un bel quarto di litro di latte zuccherato bollito con una cipolla, per curare reumatismi e affezioni alle vie urinarie. continua su Eticamente