5 stelle, senatori si riuniscono senza Di Maio: «Non siamo pigia bottoni»

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5 Stelle e stracci che volano – di e.m. – Le riunioni “carbonare”, l’assemblea “all’oscuro di Luigi”. 

Urla, parole fuori posto e persino una senatrice in lacrime: l’Adnkronos racconta scenari da film.

“Una senatrice in lacrime, toni alti, qualche grida e parola fuori posto”: inizia così un lancio di Adnkronos, la nota agenzia di stampa che riferisce di aver appreso, “da autorevoli fonti M5S”, che circa cinquanta senatori del movimento si sarebbero riuniti a Palazzo Madama in una assemblea spontanea, alla quale non avrebbe partecipato Danilo Toninelli, l’ex deputato vicino a Luigi Di Maio e ora capogruppo al Senato, la cui nomina sarebbe “vista da alcuni colleghi come un ‘commissariamento’ del gruppo voluto dalla Camera”.

L’agenzia racconta di un dibattito “acceso come le vecchie assemblea di antica memoria”, al centro del quale, naturalmente, ci sarebbe stato “l’evolversi della situazione politica, con il M5S al centro della scena, un passo avanti e uno indietro verso Palazzo Chigi”.

Pare che alcuni senatori, sentitisi esclusi dalle “decisioni che contano”, abbiano chiesto chiarezza. Toni non certo pacati: “Non siamo dei pigia bottoni”, avrebbe detto una parlamentare neoeletta.

La senatrice Laura Bottici avrebbe contestato: “Se vogliamo riunirci si seguono le procedure, non che ci vediamo all’oscuro di Luigi…”, riferisce ancora Adnkronos, ma pare che la stessa Bottici fosse presente alla riunione “all’oscuro di Luigi…”.

La stessa fonte riferisce la presenza anche dei due vicecapigruppo Gianluca Perilli e Daniele Pesco. Il senatore Gregorio De Falco avrebbe parlato di una linea politica “clamorosamente sbagliata”.

Una senatrice appena eletta sarebbe scoppiata in lacrime nel corso dell’assemblea, parlando di “mancanza di trasparenza”, e l’agenzia riporta un virgolettato:

“Sono arrivata a Roma credendo di replicare la condivisione che ho sempre apprezzato nei meetup, qui apprendo le notizie dai giornali, mi sembra un incubo. E quando da casa mi chiedono ‘che accade?’, ho quasi imbarazzo nel dire che non so un fico secco”.

Qualcuno avrebbe lamentato la mancanza di chiarezza sull’impeachment, prima invocato e poi rinnegato, qualcuno avrebbe criticato l’alleanza con la Lega: “Salvini ci ha messo nel sacco.

Questi se torniamo al voto ci asfaltano”, è un altro virgolettato riportato da Adnkronos, che dice ancora: “Alla fine, a sedare gli animi, ci avrebbe pensato il vice capogruppo Perilli affiancato dal senatore Nicola Morra, arrivato a fine riunione”.

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA – Titolo originale: 5 stelle e stracci che volano